L’intelligenza artificiale non rappresenta più una tecnologia sperimentale, ma uno degli strumenti con cui le imprese stanno ripensando i propri processi operativi. Secondo il Rapporto Artificial Intelligence dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha superato 1,2 miliardi di euro, registrando una crescita di circa il 38% rispetto all’anno precedente.
È in questo contesto che si inserisce il nuovo progetto sviluppato da Omnisyst, che ha avviato un percorso di trasformazione digitale aziendale e di evoluzione del proprio processo di fatturazione passiva introducendo una piattaforma di Intelligent Automation realizzata insieme a Roboyo, tra i principali partner globali di UiPath. I primi risultati sono già misurabili: il tempo medio necessario per la gestione di ogni fattura è passato da circa 9 minuti a poco più di 2 minuti. Il progetto si colloca tra le prime applicazioni in Italia della tecnologia di Agentic Automation di UiPath al processo di fatturazione passiva, sfruttando le capacità di interazione robot-IA-utente per ottimizzare il flusso di processo e la gestione dei dati.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: superare la semplice automazione delle attività ripetitive per costruire un processo amministrativo più intelligente, capace di interpretare i documenti e apprendere dai casi gestiti, consentendo agli utenti di prendere decisioni più informate in tempi più brevi.
La soluzione integra Robotic Process Automation (RPA), Intelligenza Artificiale Generativa e Agentica, workflow digitali e automatizza la ricezione delle fatture, l’estrazione delle informazioni, le verifiche documentali e l’instradamento verso i corretti flussi autorizzativi.
Fabio Giacomo Santomauro, Chief Marketing & Corporate Development Officer di Omnisyst: “Questa è una delle molteplici applicazioni di Agentic AI che stiamo introducendo all’interno della nostra organizzazione per rendere i processi più efficienti e capaci di gestire una complessità crescente. Il passo successivo sarà portare queste tecnologie anche nelle soluzioni dedicate ai nostri clienti, mettendo a loro disposizione nuovi strumenti per semplificare e migliorare la gestione dei processi. È una direzione coerente con il percorso di Omnisyst, che ha sempre fatto dell’innovazione uno degli elementi centrali della propria evoluzione”.
Matia Crispolti, Senior Manager Italia di Roboyo: “Il progetto di automazione del ciclo passivo in Omnisyst rappresenta un successo per l’azienda e una chiara dimostrazione dei benefici che l’Agentic AI porta. Gli utenti sono ora in grado di riconciliare le fatture con i movimenti a sistema in modo molto più rapido in un contesto, quello del waste management e della logistica ad esso applicata, dove l’eccezione rappresenta la regola. Grazie all’esperienza maturata in questo progetto, riteniamo che non vi siano più limiti all’applicazione dell’Agentic AI nell’ambito della fatturazione passiva in tutti i settori di mercato. Roboyo è orgogliosa di essere partner di Omnisyst e di UiPath in questo percorso, che potrà portare l’azienda a espandere l’automazione ad altri processi end-to-end per supportare una crescita costante”.
Davide Marchetti, Regional VP & Country Manager Italy di UiPath: “Questo progetto dimostra come le organizzazioni possano andare oltre l’automazione delle singole attività per trasformare interi processi aziendali. Grazie all’integrazione di intelligenza artificiale, automazione e orchestrazione in un flusso di lavoro regolamentato, la gestione del ciclo passivo è più efficiente e accurata, consentendo al contempo alle persone di concentrarsi su attività di maggior valore”.
Il progetto sulla fatturazione passiva rappresenta, quindi, il primo tassello di un più ampio percorso di Intelligent Automation che Omnisyst sta sviluppando per estendere progressivamente l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale ad altri processi aziendali. La roadmap prevede infatti l’applicazione di AI e automazione intelligente anche ai processi documentali, ai workflow amministrativi, alla governance dei dati e ad altre attività di supporto al business, con l’obiettivo di creare un ecosistema digitale capace di integrare documenti, dati e processi, migliorando la qualità delle informazioni, l’efficienza operativa e la capacità decisionale.


