Alimentate dai rapidi progressi dell’intelligenza artificiale (AI), le frodi stanno diventando sempre più sofisticate, autonome e difficili da individuare. Questo è l’allarme lanciato dal “Future of Fraud Forecast 2026”, report annuale pubblicato da Experian, che delinea cinque tendenze emergenti destinate a ridefinire il panorama globale della sicurezza.
Il report mostra un chiaro punto di svolta: i truffatori stanno ormai utilizzando l’AI per automatizzare attacchi su larga scala, con un livello di complessità senza precedenti. I dati confermano la gravità della situazione: solo nel 2024, le frodi sono costate ai consumatori oltre 12,5 miliardi di dollari. Parallelamente, tra il 2024 e il 2025, quasi il 60% delle aziende ha registrato un aumento delle perdite legate a queste minacce.
L’AI è tipicamente un’arma a doppio taglio. Se da una parte offre ai criminali la possibilità di affinare le loro tecniche e renderle più efficaci, dall’altra le aziende la stanno adottando come un indispensabile scudo di protezione. I sistemi di AI più avanzati sono in grado di analizzare miliardi di transazioni in tempo reale, identificando anomalie invisibili all’occhio umano. Grazie all’analisi predittiva, possono anticipare le attività fraudolente prima che si verifichino, fortificando le difese del commercio digitale.
“La tecnologia sta accelerando l’evoluzione delle frodi, che diventano sempre più elaborate e difficili da intercettare”, dichiara Giulio Virnicchi, Digital & Fraud Solution Director di Experian Italia. “Le aziende hanno bisogno di insight strategici per anticipare le mosse dei criminali. Combinando dati unici con analisi avanzate e tecnologie all’avanguardia, le organizzazioni possono rafforzare le proprie difese, proteggere i consumatori e garantire esperienze digitali sicure.”
Il report di Experian identifica cinque aree di minaccia prioritarie per il 2026:
1. Caos “Machine-to-Machine”: L’ascesa dell’AI agentica, capace di eseguire autonomamente compiti complessi, verrà sfruttata per orchestrare frodi digitali su vasta scala. Le interazioni automatiche tra macchine, che avviano transazioni senza una chiara attribuzione di responsabilità, creeranno crescente incertezza, alimentando un dibattito globale su regolamentazione e accountability.
2. Deepfake e Risorse Umane: una sfida per il recruiting: Le frodi nel mondo del lavoro vedranno un’escalation a causa dell’AI generativa. Strumenti in grado di produrre CV iper-realistici e candidati “deepfake” capaci di superare i colloqui a distanza permetteranno ad attori malintenzionati di infiltrarsi nelle aziende per accedere a sistemi e dati sensibili.
3. Case “Smart”, Minacce Reali: L’ecosistema della smart home apre nuove vulnerabilità. Dispositivi come assistenti virtuali e serrature connesse possono essere sfruttati per sottrarre dati personali, monitorare le attività domestiche e persino controllare gli accessi fisici alle abitazioni.
4. Clonazione di Siti Web: la nuova frontiera del phishing: La facilità con cui l’AI permette di clonare siti web legittimi per campagne di phishing metterà a dura prova i team di sicurezza. La velocità con cui i domini truffaldini possono essere creati e riattivati costringerà le aziende a una costante e faticosa lotta di difesa.
5. I Bot che spezzano cuori e conti correnti: Le truffe basate sull’ingegneria sociale, come quelle sentimentali, saranno eseguite su larga scala da bot potenziati dall’IA. Questi bot potranno costruire un rapporto di fiducia e manipolare le vittime con un livello di precisione e personalizzazione mai visto prima, rendendo le frodi devastanti sia a livello finanziario che psicologico.
Implicazioni strategiche: come attrezzarsi per un futuro sicuro
In questo scenario, reagire non è più sufficiente. È necessario un approccio proattivo basato su fiducia, educazione e trasparenza.
· Educare per responsabilizzare: Le aziende leader devono guidare l’educazione dei consumatori sui rischi delle frodi basate sull’AI. Iniziative per aumentare la consapevolezza digitale, come strumenti interattivi per imparare a riconoscere i deepfake, sono cruciali per creare una prima, fondamentale linea di difesa.
· Il valore della trasparenza: L’uso dell’AI nella sicurezza deve essere comunicato con la massima trasparenza. Con quasi il 60% dei consumatori preoccupato per la privacy dei propri dati, spiegare come l’AI viene usata per proteggerli — e non solo per profilarli — è fondamentale per costruire e mantenere la fiducia.
· Autenticità contro il “rumore digitale”: Con l’aumento di contenuti di bassa qualità generati dall’AI, i brand devono raddoppiare gli sforzi per garantire l’autenticità delle proprie comunicazioni. Diventare una fonte di verità e affidabilità sarà il più grande differenziatore competitivo.
Se l’AI offre strumenti potentissimi per la prevenzione delle frodi, dall’altro arma gli avversari con metodi sempre più sofisticati. Le organizzazioni che avranno successo saranno quelle che sapranno non solo sfruttare l’AI in modo responsabile, ma anche comunicarne efficacemente i benefici e operare come custodi della sicurezza dei propri clienti in un mondo digitale in continua evoluzione.


