Come cambierà l’IT nel prossimo futuro?

Citrix presenta nove previsioni sul rapporto tra app e lavoratori nei prossimi anni

La capacità di creare modelli di business innovativi e di interagire in nuovi modi con clienti e dipendenti, via via che le aziende abbracciano sempre di più la digital transformation, diventa l’elemento discriminante per il successo o il fallimento di un’azienda. Spesso, però, la complessità e i limiti dei sistemi legacy rappresentano un ostacolo verso la realizzazione del pieno potenziale della rivoluzione digitale. 

Come tutto questo cambierà il rapporto tra app e lavoratori nei prossimi anni? Quali tool i CIO e le loro organizzazioni IT implementeranno e come le aziende trarranno vantaggio da questi cambiamenti?  La tecnologia sarà sempre di più un fattore capace di rendere le aziende libere di spingere oltre i propri limiti in termini di produttività e di innovazione e sarà fondamentale per aiutare le persone a lavorare in qualsiasi momento abbiano bisogno di farlo, senza alcuna preoccupazione per la sicurezza e l’accessibilità delle informazioni. Citrix presenta nove previsioni per il prossimo futuro.

1)    Le aziende entreranno nell’era post-mobile 

La tecnologia che permette di distribuire le app in modalità sicura si è estesa a ogni tipologia di dispositivo.  David Cearley, vice presidente di Gartner vede emergere un mondo cosiddetto “post-mobile” in cui il focus sarà sempre più sull’utente, circondato da un mix di dispositivi che vanno ben oltre l’idea di mobility tradizionale. 

2)    I manager di linea definiranno e gestiranno in maniera sempre più autonoma le proprie strategie applicative 

Christian Reilly, CTO of Workspace Services di Citrix crede che i software applicativi saranno un elemento chiave per l’innovazione e la competitività. Distribuire applicazioni in maniera sicura a tutti i dispositivi sarà ancora la vera porta di accesso a nuovi servizi, prodotti, esperienze utente e in ultima analisi a nuove fonti di guadagno. La combinazione di approcci DevOps, l’ecosistema collaborativo e piattaforme basate su cloud permetteranno ai manager di scegliere le app di cui hanno bisogno e di metterle a disposizione dei lavoratori.   

3)    L’esperienza utente sarà più importante che mai 

Un driver fondamentale per la consumerizzazione dell’IT aziendale è la continua richiesta di app che siano facili da usare, indipendentemente dal dispositivo con cui vi si accede. La mai sopita battaglia contro la cosiddetta shadow IT (l’utilizzo di app e dispositivi non appropriati) è chiara prova del fatto che se impiegati e dirigenti non ricevono dall’IT ciò di cui hanno bisogno cercano di averlo a modo loro – e spesso non è un modo sicuro. In tutto questo, i CIO stanno iniziando a pensare che un’esperienza utente di livello elevato non sia più un lusso ma una necessità per salvaguardare la sicurezza e non compromettere la produttività. 

4)    Le aziende offriranno accesso sicuro ad applicazioni grafiche Linux di elevata potenza a manager e dipendenti 

Fino allo scorso anno, le applicazioni e i file Linux utilizzati da ingegneri, designer, scienziati e analisti finanziari potevano essere visualizzate soltanto da potenti workstation Linux. Grazie ai recenti progressi in termini di distribuzione di app e dati, gli ambienti applicativi e desktop Linux potranno essere distribuiti virtualmente. Oggi, è possibile accedere e visualizzare in maniera sicura disegni, planimetrie e cianografie e altri file su PC Windows e Mac e altri dispositivi in qualsiasi luogo, accelerando i processi di approvazione e migliorando la collaborazione e alla produttività dei team che utilizzano le app Linux. 

5)    Le aziende distribuiranno risorse applicative e desktop sempre di più da infrastrutture basate su cloud o ibride

Lo sviluppo di piattaforme basate su cloud che ha caratterizzato lo scorso anno offre alle aziende la possibilità di lavorare con cloud multipli e infrastrutture on-premise, gestendole come aree di risorse individuali.  Con queste architetture, le più grandi organizzazioni possono gestire efficacemente applicazioni e dati installati su infrastrutture on-premise, espandendo al tempo stesso e spostando i carichi di lavoro su cloud, per un ambiente sicuro, ibrido e gestito centralmente. Questo approccio rende gli IT manager liberi di migrare le app e i dati al cloud che preferiscono restando in conformità con la regolamentazione internazionale per la protezione della privacy. 

6)    Razionare il deployment e gestire le applicazioni Devops e AppOps 

Proprio come DevOps sta creando un ciclo di vita automatizzato tra lo sviluppo del software e le operazioni IT, AppOps diventerà il modo in cui creare un ciclo di vita automatizzato capace di razionalizzare il deployment e la gestione delle applicazioni, rendendo l’IT in grado di valutare, rendere sicure, distribuire e gestire nuove applicazioni SaaS con l’agilità che ora si richiede ai manager di linea.  

7)    La migrazione a Windows 10 sarà sempre più veloce 

Secondo gli analisti di Gartner, le aziende migreranno a Windows 10 sempre più velocemente. Il processo viene incoraggiato dall’offerta di Microsoft di una migrazione gratuita ai client di Windows 7, insieme alla domanda di un’alternativa migliore a Windows 8. 

8)    La ricerca di un compromesso tra sicurezza e esperienza utente sarà tra le priorità delle aziende nel prossimo futuro 

Via via che si verificano falle nella sicurezza sempre più significative, le aziende saranno sempre più sotto pressione nel dover migliorare la sicurezza. Allo stesso tempo, dirigenti e impiegati continueranno a richiedere app comode da utilizzare sui propri dispositivi e, se non saranno soddisfatti dell’esperienza loro offerta, cercheranno di aggirare l’ostacolo utilizzando strumenti non conformi alle direttive dell’IT. Come risultato, la sicurezza IT si focalizzerà sempre di più sulle transazioni dei dati piuttosto che sui dispositivi, proteggendo l’informazione proprietaria e migliorando il più possibile l’esperienza utente in modo da prevenire la shadow IT. 

9)    La bolla dell’Internet delle cose inizierà a sgonfiarsi

Dopo diversi anni di crescente euforia, sta emergendo una certa stanchezza nei confronti dell’IoT. Come è accaduto per diverse tecnologie rivoluzionarie che l’hanno preceduto, le applicazioni dell’IoT hanno iniziato a funzionare a dovere in determinati settori, come nella sanità, nella gestione degli inventari e nell’ufficio smart.

Ospedali e aziende sanitarie stanno iniziando a usare la tecnologia per connettere dispositivi come termometri Bluetooth e misuratori del battito cardiaco a sistemi di Electronic Medical Record (EMR) mentre altre applicazioni negli uffici e nelle fabbriche stanno solo ora iniziando a essere adottate.

Come risultato, le previsioni fantasiose legate all’IoT lasceranno spazio alle applicazioni che saranno capaci di produrre valore reale per il business.