Veritas si affida ancora una volta a NetApp

L’azienda veneta ha potenziato il sistema esistente velocizzando la produzione e ottimizzando il business

Veritas – Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi è la prima multiutility del Veneto per dimensioni e fatturato e una delle più grandi d’Italia. Ha sede legale a Venezia e dispone di sedi territoriali a Mestre, Chioggia, Dolo, Mogliano Veneto e San Donà di Piave. Si occupa di un’ampia gamma di servizi: servizio idrico integrato, energia, igiene ambientale, servizi urbani collettivi.

Veritas disponeva già di una soluzione storage NetApp FAS 3220 presente nel data center di Venezia e di un modello FAS2554 presso il sito secondario per il disaster recovery creato a Milano. Entrambi forniti dal partner Personal Data, con il quale collabora ormai da diversi anni su vari fronti – non solo storage – e piattaforme differenti.

L’azienda si è trovata di fronte alla necessità di migliorare i livelli di efficienza, in particolare sul fronte della gestione di un’enorme mole di dati sui quali effettuare query e consultazioni molto veloci e praticamente giornaliere”, spiega Stefano Nironi, Direzione AFCP di Gruppo – Sistemi Informativi, Responsabile Infrastrutture Tecnologiche del Gruppo Veritas. “Ne consegue che avevamo bisogno di uno storage dalle elevate prestazioni e che consentisse un accesso veloce, quasi in tempo reale, alle informazioni”.

Complessivamente era quindi necessario effettuare un aggiornamento per passare a soluzioni più moderne e performanti, come quelle all flash, e anche il sistema FAS2554 presente presso il sito di disaster recovery andava potenziato per mantenere un elevato livello di sicurezza dei dati.

L’azienda ha scelto ancora una volta le soluzioni NetApp e ha rinnovato la fiducia a Personal Data, vista la collaborazione più che soddisfacente con il partner. Nel sito primario di Venezia è stato adottato un sistema all flash NetApp AFF8040 con circa 10 TB utili di disco e 24 dischi SSD da 800 gigabyte, sul quale sono stati “spostati” i server più critici – in pratica quelli di produzione – che hanno bisogno di elevate prestazioni per migliorare la velocità di accesso ai dati che avviene frequentemente. “Nel contempo è stato aggiunto un FAS2554 nel sito di disaster recovery con 24 dischi SATA da 3 terabyte – si tratta della macchina con maggiore capacità per supportare le repliche dei dati – e i sistemi FAS3220 sono stati ampliati in termini di capacità (nuovi cassetti disco)”, commenta il manager di Veritas.

Introducendo la soluzione all flash NetApp AFF8040, Veritas ha ottenuto una riduzione drastica dei tempi di elaborazione e calcolo legati ad alcuni servizi che, in termini di lettura e scrittura, richiedevano un elevato livello di prestazioni, velocizzando di conseguenza la produzione e ottimizzando il business. Sul fronte del sito di disaster recovery l’azienda veneta ha potenziato il sistema esistente, introducendo anche una seconda soluzione NetApp FAS2554 cluster mode con 24 dischi SATA da 3 terabyte per poter replicare tutti i dati provenienti dal “mondo” di produzione della sede di Venezia – si parla di quelli gestiti dalla soluzione all flash – sul secondo sito di Milano.

Grazie a un sistema di connettività ad alte prestazioni, il sito viene usato per la replica in tempo reale dei dati dell’infrastruttura centrale di Venezia garantendo, insieme a funzioni di disaster recovery, un’elevata affidabilità e la continuità operativa in caso di guasto o disservizi presso la sede centrale. La replica dei dati nel data center di Milano viene effettuata attraverso NetApp SnapMirror e la funzionalità dei SQL Server in Mirror sincrono. “Questo ci offre un notevole livello di sicurezza e la garanzia di operare senza interruzioni se dovessero verificarsi problemi o incidenti che coinvolgano il data center di Venezia”, ribadisce Stefano Nironi. “Da una parte abbiamo copie locali presso il centro dati veneto e dall’altra la replica del dato che viene mantenuta presso il sito di Milano: l’informazione non deve essere ‘ricostruita’ ma è già disponibile per l’utilizzo in caso di disastro con un RPO (Recovery Point Objectives) pari a 0”.