• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Batterie: come prepararsi al nuovo Regolamento UE
    • Acquisti: digitalizzarli per pmi più competitive
    • Il software sta entrando nella sua era più potente
    • TeamSystem acquisice Nibol
    • Worldstream e Cubbit lanciano il cloud storage S3 indipendente e sovrano per le imprese olandesi
    • SkyDefebder, la cupola di difesa aerea e missilistica progettata da Thales
    • Tra desktop e touch: innovazione e design nei giochi digitali
    • Clusit, cyber attacchi + 49% nel 2025 rispetto al 2024
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Attualità»Attacchi DDoS: il pericolo arriva dal passato

    Attacchi DDoS: il pericolo arriva dal passato

    By Redazione LineaEDP06/09/20173 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Lo dicono i dati del Rapporto sulla Sicurezza di Akamai riferiti al secondo trimestre 2017 secondo cui il malware PBot è di nuovo in circolazione

    cyberattack

    Tra aprile e giugno 2017 sono tornati a crescere gli attacchi DDoS. Lo dicono i dati del Rapporto sulla Sicurezza di Akamai Technologies riferiti al secondo trimestre di quest’anno secondo cui un importante contributo a questa nuova ondata di attacchi è dato dalla ricomparsa del malware DDoS PBot, utilizzato per lanciare gli attacchi di tipo Distributed Denial of Service più imponenti registrati da Akamai nel corso di questo trimestre.

    Il pericolo arriva dal passato
    Nel caso del malware PBot, utenti malintenzionati hanno utilizzato codice PHP che risale ad alcuni decenni fa per generare l’attacco più ampio osservato da Akamai nel secondo trimestre. In questo modo, gli autori sono riusciti a creare una mini botnet DDoS in grado di lanciare un attacco di tipo Distributed Denial of Service da 75 gigabit al secondo (Gbps). È interessante notare che la botnet PBot era composta da un numero relativamente contenuto di nodi, circa 400, in grado tuttavia di generare un notevole livello di traffico di attacco.

    Un altro elemento preso dal passato, rilevato dall’analisi svolta dal team Threat Research di Akamai, è l’impiego di algoritmi di generazione di domini nell’infrastruttura dei malware Command and Control (C2). Utilizzato per la prima volta assieme al worm Conficker nel 2008, il DGA rimane una tecnica di comunicazione frequentemente utilizzata anche per i malware attuali. Il team di ricerca delle minacce di Akamai ha scoperto che le reti infette hanno generato un tasso di ricerche DNS 15 volte superiore rispetto a quelle non infette. Ciò può essere spiegato come conseguenza del fatto che il malware presente nelle reti infette accede a domini generati casualmente. Poiché la maggior parte dei domini generati non era registrata, tentare di accedere a tutti avrebbe generato troppo rumore. Analizzare le differenze di comportamento tra le reti infette rispetto a quelle non infette è un ottimo modo per identificare l'attività del malware.

    Verso la massificazione degli attacchi DDoS
    Quando lo scorso settembre è stata scoperta la botnet Mirai, Akamai è subito diventata uno dei suoi primi obiettivi. Da allora, la piattaforma dell’azienda ha continuato a essere presa di mira e a respingere efficacemente attacchi provenienti dalla botnet Mirai. I ricercatori di Akamai hanno utilizzato la visibilità sulla botnet Mirai che solo Akamai può vantare per studiare i diversi aspetti della botnet. In particolare nel secondo trimestre tale analisi si è concentrata sull’infrastruttura C2 di Mirai. Le ricerche condotte da Akamai indicano chiaramente che Mirai, come molte altre botnet, sta contribuendo alla massificazione degli attacchi DDoS.

    Stando a quanto suggerito in una nota ufficiale da Martin McKeay, Senior Security Advocate di Akamai: «Gli autori degli attacchi testano continuamente i punti deboli nelle difese delle aziende e investono maggiore energia e risorse sulle vulnerabilità che risultano più diffuse ed efficaci. Eventi come la botnet Mirai, l’exploit utilizzato da WannaCry e Petya, l’aumento continuo degli attacchi SQLi e la ricomparsa del malware PBot testimoniano che gli autori degli attacchi non escogiteranno solo nuovi strumenti e strategie, ma torneranno a riutilizzare anche strumenti già visti in passato che si sono dimostrati particolarmente efficaci».

    Akamai DDoS Rapporto sulla sicurezza
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Batterie: come prepararsi al nuovo Regolamento UE

    12/03/2026

    Acquisti: digitalizzarli per pmi più competitive

    12/03/2026

    Il software sta entrando nella sua era più potente

    12/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Defence Tech

    Clusit, cyber attacchi + 49% nel 2025 rispetto al 2024

    11/03/2026

    Attacchi alla supply chain: la minaccia informatica più comune per le aziende nell’ultimo anno

    11/03/2026

    Exprivia: 4480 attacchi nel 2025, dodici ore al giorno

    10/03/2026

    F5 Labs: un nuovo standard per il benchmarking della sicurezza AI

    09/03/2026
    Report

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026

    AI, c’è il problema dei dati. Solo il 7% delle aziende sono pronte, secondo un report di Cloudera e Harvard Business Review Analytic Services

    09/03/2026

    Cloud storage e infrastrutture dati: il 59% delle aziende europee aumenterà la spesa in infrastruttura a supporto dell’IA

    04/03/2026

    AI: solo il 15% delle aziende ne trasforma la visione in valore

    10/02/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.