• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Spoofing: perché la fiducia è il nuovo bersaglio della cybersecurity
    • Platform team: il nuovo modello per modernizzare il cloud
    • secsolutionforum 2026: ecco il programma definitivo
    • TeamSystem sponsor dell‘Armani Olimpia Milano
    • Virtualizzazione: nuova spinta da Lenovo che lancia nuove infrastrutture e servizi
    • Olimpiadi Italiane di Informatica: la finale dal 24 al 26 settembre
    • Stormshield Network Security, arriva l’ok dell’UE per i dati classificati
    • Data Center: 3 progetti su 10 non superano la prova dell’esecuzione
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Attualità»Milioni di notebook nel mondo sono a rischio attacco

    Milioni di notebook nel mondo sono a rischio attacco

    By Redazione LineaEDP12/01/20185 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Un problema di sicurezza di Intel Active Management Technology, non correlato a Meltdown e Spectre, consente agli attaccanti di bypassare le credenziali di login sui notebook aziendali

    I notebook aziendali sono a rischio: possibili hacker potrebbero infatti avere accesso fisico al dispositivo creando una backdoor in meno di 30 secondi. A lanciare l’allarme è F-Secure, che sottolinea come questo problema consente all’attaccante di poter fare a meno delle credenziali, incluse le password del BIOS e di Bitlocker e il PIN del TPM (Trusted Platform Module), e di ottenere accesso remoto per sfruttare quel device in un secondo momento.

     

    L’origine della problematica è da ricercarsi nell’Active Management Technology di Intel e coinvolge potenzialmente milioni di notebook in tutto il mondo.

     

    La problematica di sicurezza “è piuttosto semplice da sfruttare, ma ha un potenziale distruttivo incredibile”, ha dichiarato Harry Sintonen, che in qualità di Senior Security Consultant in F-Secure ha condotto indagini in merito. “In pratica, può fornire all’attaccante un controllo completo sul notebook aziendale di un utente, nonostante le più costose misure di sicurezza poste in essere.”

     

    Intel AMT è una tecnologia per la manutenzione e il monitoraggio di personal computer aziendali tramite accesso remoto, creata per permettere ai dipartimenti IT o ai fornitori di servizi gestiti (MSP) di controllare meglio le flotte di dispositivi. Questa tecnologia, che si trova comunemente nei notebook aziendali, è stata chiamata in causa in passato per alcuni punti deboli che presenta a livello di sicurezza, ma la semplicità con cui è possibile sfruttare questa nuova particolare problematica la distingue dai casi emersi in precedenza. Si tratta infatti di un punto debole che può essere sfruttato in pochi secondi senza dover scrivere una singola linea di codice.

     

    L’essenza di questo problema di sicurezza sta nel fatto che impostare una password del BIOS – che solitamente evita che un utente non autorizzato possa avviare il dispositivo o apportarvi modifiche a basso livello – non previene accessi non autorizzati all’estensione BIOS per la configurazione dell’AMT. Questo permette a un attaccante di riconfigurare l’AMT e rendere il dispositivo vulnerabile da remoto.

     

    Tutto ciò che un malintenzionato deve fare è riavviare o accendere il computer preso di mira e premere CTRL-P durante il riavvio. L’attaccante poi può loggarsi in Intel Management Engine BIOS Extension (MEBx) usando la password di default “admin”, poiché questa password non viene quasi mai cambiata sulla maggior parte dei notebook aziendali. Può poi cambiare la password, abilitare l’accesso remoto e impostare l’opt-in dell’utente di AMT su “Nessuno”. L’attaccante può quindi ottenere accesso remoto al sistema sia da reti wireless che cablate, finché è capace di inserirsi sullo stesso segmento di rete della vittima. Un accesso al dispositivo è anche possibile dall’esterno rispetto alla rete locale attraverso un server CIRA (Client Initiated Remote Access) comandato dall’attaccante.

     

    Sebbene l’attacco iniziale richieda un accesso fisico al dispositivo, Sintonen ha spiegato che la velocità con cui può essere compiuto lo rende facilmente eseguibile in uno scenario che in inglese viene definito ‘evil maid’. “Immagina di lasciare il tuo notebook nella camera di un albergo mentre esci per un drink. Un malintenzionato può entrare nella tua stanza e configurare il tuo notebook in meno di un minuto: ora, quando usi il tuo notebook sulla rete wireless dell’hotel, l’attaccante ha accesso al tuo dispositivo. E dal momento che il tuo computer si connette alla VPN aziendale, l’attaccante può ottenere accesso alle risorse dell’azienda.” Sintonen sottolinea che basta un minuto di distrazione da parte dell’utente in un aeroporto o in un bar per permettere a un attaccante di colpire il notebook incustodito.

    Sintonen si è accorto di questa problematica già a luglio 2017 e precisa che anche un altro ricercatore* ne aveva già parlato in un talk. Per questo motivo è particolarmente importante che le organizzazioni siano a conoscenza di questi default insicuri, così che li possano risolvere prima che vengano sfruttati dai criminali. Sintonen ha anche spiegato che una simile vulnerabilità era stata scoperta in precedenza dal CERT-Bund ma riguardava l’USB provisioning.

     

    Raccomandazioni:

     

    Per gli utenti finali

    –        Non lasciare mai il tuo notebook incustodito in uno spazio non sicuro come un luogo pubblico.

    –        Contatta il tuo service IT per gestire il dispositivo.

    –        Se ti occupi da solo del tuo notebook che usi per lavoro, cambia la password AMT con una più forte, anche se non pensi di usare AMT. Se esiste un’opzione per disabilitare AMT, usala. Se la password è già impostata su un valore sconosciuto, considera il dispositivo sospetto. 

     

    Per le organizzazioni:

     

    –          Regola il processo di provisioning del sistema per includere l'impostazione di una password AMT avanzata, e disabilita AMT se è disponibile questa opzione.

    –    Controlla tutti i dispositivi attualmente in uso e configura la password AMT. Se la password è già impostata su un valore sconosciuto considera questo dispositivo sospetto e avvia una procedura di incident response.

    Cyber attack F-Secure Intel Active Management notebook sicurezza
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Platform team: il nuovo modello per modernizzare il cloud

    17/09/2026

    secsolutionforum 2026: ecco il programma definitivo

    17/09/2026

    TeamSystem sponsor dell‘Armani Olimpia Milano

    17/09/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Spoofing: perché la fiducia è il nuovo bersaglio della cybersecurity

    17/09/2026

    SimpleCyb accreditata al MIMIT per i Voucher Cloud & Cybersecurity

    16/09/2026

    Data Poisoning: la nuova minaccia per AI, settore pubblico e istruzione

    16/09/2026

    Agosto di fuoco per la sicurezza informatica

    15/09/2026
    Report

    Le PMI italiane preoccupate dall’AI: rischi per la competitività

    15/09/2026

    Agenti shadow, Veeam lancia l’allarme sulla governance dell’AI

    09/09/2026

    Commercialisti, il ricambio generazionale passa dalla tecnologia

    09/09/2026

    Cybersecurity, l’AI accelera la corsa degli attaccanti

    08/09/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.