Re-platforming, processo irrinunciabile per i CIO

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Se ne parlerà in una tavola rotonda organizzata da Dell EMC e IDC, a Milano, il 30 gennaio

Modernizzare applicazioni e piattaforme esistenti facendole girare in ambienti cloud e mobili preservando le loro funzionalità. È quanto fa il processo di re-platforming che, entro il 2019, il 60% dei CIO porteranno a termine.

A dirlo sono i dati resi noti da IDC attenta a sottolineare come i sistemi legacy non solo drenano risorse, ma limitano di fatto l’accesso a dati e servizi critici e ostacolano l’integrazione con i nuovi ecosistemi digitali.
Aziende intervistate da IDC che hanno completato il processo di re-platforming su cloud dei propri sistemi legacy hanno ammesso di aver potuto avviare un vero percorso di innovazione digitale, con risorse e livelli di focalizzazione prima impensabili.

Non a caso, i vantaggi del re-platforming consistono nei minori costi operativi e di capitale, nella maggiore efficienza e in una più agile gestione dell’infrastruttura IT nel suo complesso, grazie ai nuovi modelli DevOps e software defined.

Il re-platforming impatta, infatti, profondamente a livello infrastrutturale, comportando l’adozione di architetture IT in grado – dal core all’edge – di garantire massima scalabilità e portabilità.

Di questo si parlerà il prossimo 30 gennaio a Milano presso l’Hotel Park Hyatt, dove Dell EMC, in collaborazione con IDC, organizza l’Executive Roundtable “Il business è digitale”.

Sarà l’occasione per i responsabili IT e dell’innovazione delle aziende italiane per comprendere la velocità e le regole del business digitale, nonché le implicazioni e l’evoluzione dei requisiti IT e infrastrutturali, come cloud, software-defined, iperconvergenza, orchestrazione.