Come trasformare lo smartphone in uno strumento di lavoro per le Forze dell’Ordine

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La app SmartCop di Minsait permette di effettuare comunicazioni sicure, condurre analisi biometriche e delle impronte digitali e di controllare le targhe dei veicoli

Si chiama SmartCop ed è compatibile con tutti gli smartphone la nuova app messa a punto da Minsait, la business unit di trasformazione digitale di Indra, per offrire un’azione coordinata, rapida ed efficace in caso di emergenza alle Forze dell’Ordine.

Grazie a SmartCop, gli smartphone in dotazione alle Forze dell’Ordine si trasformano, infatti, in una soluzione in grado di convertire in un sistema di comunicazione sicuro, con funzionalità aggiuntive quali la verifica dei documenti, il riconoscimento e biometrico e delle targhe, l’accesso a informazioni e database riservati e le possibilità di compilare report.

Tramite l’app, l’agente di polizia può condurre un’analisi biometrica del viso e delle impronte digitali dell’individuo per verificare se un documento di identità o un passaporto sono autentici. È anche possibile eseguire la lettura automatica della targa di un veicolo per controllare che non sia stata rubata e gli eventuali  carichi giudiziari pendenti.

L’app permette di realizzare videoconferenze e chiamate sicure e non intercettabili e tramite il sistema di geo-localizzazione incorporato consente di tracciare il personale, migliorare la sicurezza e ottimizzare il coordinamento delle emergenze allertando gli agenti più vicini.

Il sistema SmartCop di Minsait semplifica la preparazione dei report, offrendo la possibilità di scansionare documenti e avvalersi di firme elettroniche e certificati per dare validità legale alle procedure avviate.

Tutte queste funzionalità migliorano la connettività tra agenti e lo scambio di informazioni, in quanto i dati inviati da ciascuno di essi, dopo essere stati analizzati dalla centrale, sono integrati in un database accessibile al resto del personale.
Infine, il sistema incorpora diverse misure di sicurezza atte a impedire alle persone non autorizzate di accedere alle informazioni in caso di smarrimento, furto o tentativo di intrusione da remoto, facendo in modo che, in nessun caso, la sicurezza dell'agente o dei suoi compagni sia messa a repentaglio.

La soluzione può essere installata nei sistemi operativi dei dispositivi mobili più diffusi e può essere implementata in diverse modalità. Può anche connettersi via bluetooth a lettori di impronte digitali o altri dispositivi esterni, oltre a consentire la lettura di documenti elettronici e altro.