Botnet legata ad hacker russi sotto sequestro dell’FBI

Il malware creato da un gruppo già balzato più volte agli onori della cronaca

L’FBI è riuscita ad intercettare e fermare una botnet controllata da hacker aventi sospetti legami con la Russia.

La botnet messa sotto sequestro, potenzialmente capace di infettare più di 500mila router in 54 Paesi, era già stata analizzata dai ricercatori di Cisco Talos, unità dedicata alla cyber threat intelligence, che avevano denominato il malware VpnFilter, un virus sofisticato e più insidioso di altri software simili, studiati per colpire i router.

A creare il malware sarebbe stato un gruppo noto sotto vari nomi (Apt28, Pawn Storm, Samdworm, Fancy Bear e Sofacy Group), già più volte finiti nell’occhio del mirino per attacchi contro siti istituzionali internazionali, sistemi informatici industriali e anche sistemi di voto in alcuni stati americani durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali lo scorso anno.

Fonte: Cyber Affairs