Sicurezza fisica e logica: il processo di convergenza è ineluttabile

Al termine della prima edizione di Secolutionforum il messaggio ai professionisti del settore è giunto forte e chiaro

Sono sfide importanti che ogni azienda non può più rimandare o sottovalutare quelle lanciate in occasione della prima edizione di Secsolutionforum Security & Cyber Technologies.

Che la convergenza tra sicurezza fisica e logica sia ormai un processo inarrestabile ne hanno contezza i professionisti del settore interessati ma anche preoccupati dalle novità introdotte dal Regolamento Generale europeo per la Protezione dei Dati.

In tal senso, infatti, i sistemi informatici che permettono di gestire una grandissima quantità di dati e aprono la strada a nuovi scenari come l’analisi predittiva, offrono innegabili vantaggi e potenzialità ma apportano anche criticità e rischi.

Da qui l’esigenza di affrontare fin da subito la convergenza tra sicurezza fisica e logica, se si vuole tenere il passo con l’evoluzione del mercato e con le nuove aspettative dei clienti.

La chiamata è, dunque, per i professionisti del settore – installatori, system integrator, produttori – che devono prepararsi a questo passaggio epocale che offre anche molte nuove opportunità di business. Anche chi si è sempre occupato di sicurezza fisica tradizionale oggi è chiamato ad aprirsi al mondo più propriamente informatico per offrire tutta una serie di servizi avanzati, quali il monitoraggio, la geolocalizzazione, l’analisi predittiva, la manutenzione preventiva, e molto altro anocra.

Sempre in occasione della prima edizione di Secolutionforum non sono mancati vendor e associazioni di categoria che hanno sottolineato come gli attacchi saranno sempre più fisici, digitali ma anche “politici”. Per questo motivo, i titolari delle aziende e il management aziendale saranno sempre spesso chiamati in prima persona a farsi promotori di una “cyber-cultura” e di una “cyber-igiene” che coinvolga tutti i livelli.

Tra evoluzione dei dati personale e GDPR-compliance
Interessante anche la lettura in chiave legale che è stata data all’importanza della protezione del dato e a come oggi il “dato” assuma forme diverse: non più solo nome, cognome, indirizzo email della persona, ma sempre di più dato biometrico, geolocalizzazione, cloud, IoT o videosorveglianza urbana integrata, dove il dato diventa l’immagine.

A #secsolutionforum è stato anche ribadito più volte che per i fornitori il GDPR deve diventare un must: occorre fornire servizi e prodotti in compliance col GDPR per dare garanzie al cliente e abbattere i rischi che possono derivare dall’utilizzo del servizio al cliente stesso. Il GDPR deve diventare un modus operandi (GDPR-as-a-skill) e un fattore discriminante per poter riconoscere prodotti e servizi “buoni” da quelli “meno buoni”.