Check Point usa l’AI per valutare se un file è affidabile o meno

Prendendo decisioni basate sul contesto, la tecnologia CADET identifica con precisione se un file è dannoso o benigno

Check Point Software Technologies ha presentato CADET la più recente e collaudata tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che permette di rilevare un contesto sensibile ed eliminare le minacce al suo interno.

L’estensione di Context-Aware Detection and Elimination of Threats non analizza solo uno specifico link o file, ma lavora in background, sfruttando il punto di vista unico di Check Point, per creare un insieme di “big rich data” che rappresenti il fondamento per prendere decisioni basate sul contesto. Estraendo migliaia di data point sia dall'elemento esaminato, sia dal contesto nel quale è stato ricevuto, l’intelligenza artificiale di CADET è in grado di dare un responso dettagliato sulla possibilità che un file, come un eseguibile, sia affidabile o meno.

In pratica, CADET valuta l’intero quadro situazionale per esaminare tutte le prove e giungere a una conclusione decisiva. Questo contesto include le informazioni sulla provenienza del file eseguibile (via e-mail o download dal web), su chi era il mittente, ma anche sulla data di registrazione del dominio, da chi e in quale Paese è stato registrato; persino su quali altri domini sono connessi a quello del mittente e se sono stati attribuiti a qualsiasi file dannoso negli ultimi giorni. CADET analizza migliaia di variabili ed è in grado di fornire una valutazione molto accurata sull'affidabilità dell’eseguibile e, quindi, determinare se la sua presenza all’interno di una rete aziendale sia consentita oppure no.