Come gestire in sicurezza i dati nei mobile workplace

Lo spiega Toshiba nel mese europeo dedicato alla sicurezza informatica

L’ambiente di lavoro moderno pone l’IT di fronte a una serie di nuove sfide.
Che si tratti di home office, di viaggi d'affari o di un utilizzo mobile presso il cliente, la tendenza continua a orientarsi verso il mobile workplace. A causa di questa tendenza, i reparti IT devono affrontare una serie di rischi per la sicurezza. In particolare, i dati dei lavoratori mobili attirano i criminali informatici che perfezionano costantemente i malware e gli attacchi per accedere a informazioni sensibili.

Pertanto, i dipendenti, sia in ufficio che in viaggio, dovrebbero essere consapevoli di come proteggere l’integrità dei documenti e delle informazioni in essi contenute, soprattutto in considerazione dei maggiori rischi per la sicurezza e la conformità.

Nel mese della campagna “Mese europeo della sicurezza informatica”, o (ECSM), Toshiba Client Solutions Europe fornisce suggerimenti su come le aziende possono gestire in sicurezza i propri dati nei mobile workplace.
In questo stesso periodo, dal 2012 a oggi, infatti, le aziende e le organizzazioni ricevono maggiori informazioni riguardo alla sicurezza informatica.
Per quanto riguarda l’impatto, i numeri parlano chiaro. Secondo il Rapporto Clusit 2018, nel periodo considerato dalle analisi (2011-2017), i costi generati globalmente dalle sole attività cybercriminali sono quintuplicati, passando da poco più di 100 miliardi di dollari nel 2011 a oltre 500 miliardi nel 2017, anno in cui truffe, estorsioni, furti di denaro e di dati personali hanno colpito quasi un miliardo di persone nel mondo, causando ai soli privati cittadini una perdita stimata in 180 miliardi di dollari.

Cercare un hardware che dia garanzie di sicurezza
Da qui una prima constatazione a cura di Massimo Arioli, Head of B2B Sales&Marketing, Toshiba Client Solutions Italy, secondo cui non è sufficiente offrire ai dipendenti modelli di lavoro flessibili. Essi devono anche essere in grado di poterne beneficiare. Ciò richiede un hardware IT che garantisca che i dipendenti possano lavorare in modo produttivo, proteggendo al tempo stesso i dati aziendali.

Dispositivi detachable come il nuovo Portégé X30T-E di Toshiba offrono connettività, prestazioni e mobilità ottimali, in modo che le persone possano lavorare ovunque. Inoltre, il 2-in-1 ha funzioni di sicurezza complete, come uno scanner di impronte digitali per l’autenticazione biometrica e un Trusted Platform Module (TPM 2.0) per l’archiviazione sicura dei dati. Il BIOS sviluppato da Toshiba fornisce una protezione aggiuntiva contro gli accessi indesiderati.

Mettere i dati al sicuro nel cloud
Un modo particolarmente efficiente per proteggere il notebook dal furto di dati è quello di memorizzare i dati aziendali in modo sicuro nel cloud. Un esempio di soluzione cloud sicura è Toshiba Mobile Zero Client. I dati aziendali non vengono memorizzati sul dispositivo, ma criptati nel cloud o sul server aziendale. Grazie alla mancanza di memoria locale, non è possibile installare malware sul dispositivo. I dispositivi smarriti o rubati possono essere disattivati immediatamente. Un ulteriore vantaggio per gli amministratori è che il TMZC è facile da installare, compatibile con le infrastrutture IT della maggior parte delle aziende e consente una gestione centralizzata dei dispositivi mobili.