Con SAP l’impresa diventa intelligente

Il 18 ottobre a Milano in scena SAP NOW, a testimonianza di una crescita confermata anche da risultati e clienti

SAP ha celebrato i trent’anni in Italia con il rinnovo del format dedicato alla sua business community, a partire dal nome, che dal 2018 è ‘SAP NOW’, a testimonianza di come l’azienda si ponga nella dimensione del presente, il momento cruciale della digital transformation, e miri a restare sempre al passo con i tempi proponendosi come partner per tutte quelle aziende che non vogliono perdere il treno dell’innovazione. SAP NOW si è svolto a FieraMilanoCity ed ha visto la presenza di 80 partner (+30% rispetto all’edizione precedente) e numerosi clienti (solo oltre 100 i casi presentati per confrontarsi in maniera concreta sui percorsi di crescita dell’impresa intelligente).

SAP e l’impresa intelligente

Leitmotiv di questa edizione il nuovo focus di SAP sull’impresa intelligente, “un concetto – spiega Luisa Arienti, AD di SAP Italia – che parte dal fatto che oggi le

Luisa Arienti, AD SAP Italia
imprese hanno a disposizione un’enorme mole di dati, che arrivano dalla produzione o direttamente dal consumatore finale, ma che si presentano come destrutturati. Big Data non si traduce necessariamente in Big Value: i dati vanno trasformati ed elaborati per produrre effettivo valore economico per l’impresa, che va così ad acquisire un vantaggio competitivo sulla concorrenza”.

Questi dati, che sono prodotti in modalità disgregata, da diverse fonti e che sono raccolti con diversi metodi devono essere messi a fattor comune per poterne estrarre valore a supporto delle decisioni di business: “SAP propone una serie di soluzioni e servizi per analizzare e rendere i dati interpretabili (AI, machine learning, analytics, algoritmi), il tutto proposto sia on-premise che in cloud”. I dati devono quindi entrare nei sistemi aziendali che collaborano con le applicazioni (SAP HANA + Cloud) ed essere filtrati ed interpretati dalla loro capacità analitica, così da creare una base di intelligenza per prendere le decisioni migliori a favore dell’impresa.

Matteo Losi, Innovation Director SAP EMEA South, ha ricordato come la vision di SAP sull’impresa intelligente parta da lontano, da quel 2006 quando per prima SAP ha despositato il brevetto per il suo in-memory database, che si è poi trasformato nella in-memory platform. “La nostra visione parte dal prodotto ripensando le architetture di come deve essere l’impresa del futuro. Quello che vediamo oggi è frutto di un lavoro continuo su queste architetture. Le tre chiavi su cui si basa la vision di SAP sono: l’Intelligent Suite, la  Digital Platform e le Intelligent Technologies”.

Continua la crescita: i dati sul Q3

Il fatto che SAP stia andando nella direzione giusta arriva anche dai risultati relativi al Quarter 3, il terzo trimestre, che convalidano la strategy della società e soprattutto la decisione di investire in maniera sempre più decisa nel cloud.

Le subscription cloud revenue sono infatti cresciute del 39% (IFRS), mentre si registra un incremento di 36 punti percentuali nella crescita delle NUOVE subscription di cloud. In termini di crescita globale delle revenue SAP segna un + 8%  (IFRS), un chiaro segnale di come i clienti continuino a investire con la software house tedesca. Il board ha anche deciso di rivedere le stime rilasciate agli analisti sul totale delle revenue previste per fine anno passando da 24,7 miliardi a 25,2 miliardi.  In relazione all’Italia, positivi i risultati della ‘nuvola’: il cloud cresce di 50 punti percentuali, una sorpresa che testimonia un interesse verso questo tipo di tecnologia che si è velocemente tramutato in realtà.

I clienti al centro: tre testimonianze

Durante l’evento, come abbiamo detto, varie le testimonianze dei clienti, che spaziano un po’ da tutti gli ambiti di applicazione e che coinvolgono sia aziende di dimensioni importanti già ben strutturate che realtà più piccole ma promettenti come le startup.

Si è cominciato da Feralpi, azienda siderurgica che si occupa di produrre un certo tipo di acciaio mediante l’immissione nell’acciaio fuso di una certa quantità di alluminio. Attualmente il momento dell’immissione e la giusta quantità sono stabilite da un team di persone con una certa expertise, ma la tecnologia ora viene loro in soccorso.

“Abbiamo sposato l’innovazione alcuni anni fa – afferma Alberto Messaggi, CFO Gruppo Feralpi – per migliorare sia i processi che le performance dell’azienda e stiamo già raccogliendo i primi frutti. Stiamo sfruttando tecnologie di Big Data e analytics, ma anche di intelligenza artificiale e machine learning per ottimizzare sia le fasi di produzione che l’intera linea di produzione capendo lungo l’intera catena chi ad esempio ha fatto cosa oppure per risolvere in maniera tem

Vincenzo Vitiello, Co-Founder Clairy
pestiva un problema capendo subito dove si è verificato, come, e chi ne è il responsabile”.

“In un’industria così strong – prosegue – sostituire alcune attività umane con l’AI significa aumentare il livello di efficacia del lavoro di chi sulle linee deve prendere decisioni per una maggiore efficienza, produttività e sicurezza degli impianti”.

Andrea Sasto, AD di iGuzzini Illuminazioni ha posto ancora una volta l’attenzione sull’impiego della tecnologia anche nel campo dell’illuminazione dove ad esempio la quantità della luce può essere modulata grazie alla presenza di sensori in base alla presenza di persone o alla luce naturale. Un fatto importante per esempio nelle esposizioni museali, dove la luce gioca una componente fondamentale per dare risalto alle opere.

“Abbiamo scelto SAP per trasportare l’innovazione all’interno dei nostri processi, per aumentare ed efficientare la produzione evitando scarti e difetti. In questo momento siamo impegnati in un’operazione di migrazione su SAP Hana e stiamo andando su Google con la Google Cloud Platform”.

Per finire Vincenzio Vitiello, co-founder di Clairy, ha sottolineato l’importanza anche per realtà più piccole ma in continua crescita di fare affidamento su partner come SAP.

Clairy è una startup nata nel 2015 che si occupa di produrre sistemi di purificazione dell’aria degli ambienti interni incorporando tecnologia in un oggetto quotidiano come un vaso, sfruttando le capacità delle radici delle piante di ridurre l’inquinamento. Un’idea che trova applicazione a livello B2C ma che sta riscuotendo interesse anche tra le aziende, con possibili applicazioni ad esempio in ambito medicale o assicurativo.

"Il nostro vaso intelligente è un prodotto IoT che si coordina con gli altri oggetti presenti nella smart home da un lato e dall’altro raccoglie dati provenienti dall’ambiente tarando il suo funzionamento sulla base di questi – spiega -. I dispositivi stanno diventando sempre più intelligenti grazie alla progressiva incorporazione di intelligenza artificiale. Utilizziamo SAP da un anno e per noi è stata una vera e propria svolta perché prima gestivamo tutto il mondo dei fornitori con file Excell. Ora abbiamo ottimizzato tutti questi processi. Abbiamo poi creato con la nostra software house un gateway per gestire tutti questi processi anche da mobile”.