IT più sicura con AI e machine learning

Lo dicono i dati di un’indagine condotta dal Ponemon Institute nell’era dell’IoT, del BYOD, del mobile e dello storage cloud

L’Intelligenza artificiale? Un supporto indispensabile per la sicurezza digitale. Lo dicono i risultati di un recente rapporto dell’Istituto Ponemon sulle lacune della sicurezza IT e sul contributo che anche il machine learning può offrire per colmarle.

Stando all’indagine, ben il 62% dei professionisti IT di tutto il mondo ha riferito di disporre di un’infrastruttura di sicurezza le cui lacune consentirebbero agli hacker di superare le linee di difesa aziendali.

Dal rapporto è inoltre emerso che nell’era dell’Internet of Things, del BYOD, del mobile e dello storage cloud, quasi la metà degli intervistati ha difficoltà nel proteggere perimetri IT evanescenti, mentre una percentuale del tutto similare annovera la persistenza, le capacità sempre più sofisticate, l’esperienza e i finanziamenti degli hacker tra le principali ragioni per la straordinaria diffusione delle violazioni a danno dei dati.

Rilevare, comprendere, contrastare le minacce
Allo stesso tempo, il 64% degli intervistati individua nelle tecnologie quali intelligenza artificiale e machine learning la strada obbligata per rilevare, comprendere e contrastare le minacce.

Innovazioni come l’IA offrono l’opportunità di anticipare le mosse dei criminali informatici esterni all’azienda e i metodi sempre nuovi che usano per estorcere, manipolare e distruggere i dati strategici.

Non a caso, eseguire regolarmente il backup di sistemi, applicazioni e file è tuttora il miglior metodo per limitare l’interruzione delle attività aziendali e disporre di una strategia di disaster recovery più affidabile. La capacità dei cybercriminali di adeguarsi a queste forme di difesa resta tuttavia elevata. Numerosi sono infatti oggi gli attacchi malware, in particolare quelli ransomware, che puntano ai file, al software e agli agenti di backup per eliminare qualsiasi possibilità di ripristinare i sistemi senza dover pagare il riscatto richiesto.

Un’efficace protezione dei dati aziendali non può quindi prescindere da una soluzione di protezione moderna e proattiva, capace di contrastare le principali minacce che gravano sull’intero ambiente dati per difendere tanto i file originali quanto quelli di backup.

Perché l’intelligenza artificiale rende più sicure le aziende
Commentando la ricerca Ponemon, gli esperti di sicurezza concordano che i maggiori benefici offerti dalle soluzioni basate su intelligenza artificiale vanno individuati nella riduzione del tempo e dell’impegno necessario per svolgere indagini sui rischi di sicurezza.

Il campione intervistato individua tra gli altri vantaggi la riduzione dei falsi allarmi, l’arresto degli attacchi prima che provochino danni e l’automazione delle attività di ricerca e reazione agli attacchi.

I modelli di machine learning, che consentono alla tecnologia Acronis di arrestare un attacco in tempo reale, sono già concepiti per ridurre i falsi allarmi. Vengono aggiornati frequentemente ma gli amministratori possono intervenire ulteriormente con una whitelist intuitiva e di facile utilizzo, alla quale è possibile aggiungere i programmi che devono eseguire determinate azioni, così che possano funzionare normalmente senza essere erroneamente contrassegnati come ransomware.

In tal senso, se i criminali informatici adeguano continuamente i propri metodi di attacco per infiltrarsi nei sistemi di difesa più moderni, soluzioni nuove e innovative si stanno facendo largo per contrastarne l’operato.

I produttori che utilizzano metodi di intelligenza artificiale e machine learning all’avanguardia per individuare e difendere attivamente le aziende clienti da queste minacce sono di certo un passo avanti nell’ mettere a rischio i tuoi dati.