World Backup Day: i consigli di Aruba per evitare i data loss

In occasione del World Backup Day Aruba regala quattro raccomandazioni concrete per non perdere i dati

Aruba, in occasione del World Backup Day, la giornata mondiale dedicata all’informazione sul mondo del backup, che cade il 31 marzo, ha stilato una serie di consigli utili per mettere in sicurezza i propri dati e quelli dei propri clienti.

Quattro suggerimenti pratici

1. Fidarsi del cloud: la scalabilità del cloud offre soluzioni rapide per trasferire e salvare i propri contenuti su un’infrastruttura remota. Tra i vantaggi, la facilità di consultare i file e modificarli da qualunque parte del mondo, in qualunque momento, senza limitazioni di compatibilità con software o sistemi operativi.
2. Fare backup costanti: esistono software in grado di eseguire backup regolarmente, in maniera automatica, su base oraria, giornaliera, settimanale o mensile – a scelta – riducendo quindi al minimo l’effort e minimizzando l’uso della banda per non interferire con le altre operazioni quotidiane. Il suggerimento è, quindi, di impostare backup costanti ed eseguire test di ripristino a cadenza regolare, in modo da prevenire eventuali perdite di dati.
3. Considerare soluzioni di Disaster Recovery: Backup e Disaster Recovery sono due facce della stessa medaglia, il primo mira a salvaguardare il dato in maniera granulare con la possibilità di ripristinare il dato risalendo ad un momento specifico indietro nel tempo, il secondo permette invece di ripristinare un servizio, nella sua interezza, a seguito di un evento disastroso che può aver portato anche alla perdita effettiva del sito di erogazione del servizio; il cui ripristino avviene secondo precisi Piani di Disaster Recovery (DRP). La strategia più corretta per tutelare qualsiasi azienda è di porre attenzione e implementare entrambe le soluzioni: sempre più business sono consapevoli di questo tipo di prevenzione.
4. Scegliere un provider di fiducia: la scelta madre, in quanto i dati non finiscono in un buco nero, ma vengono conservati all’interno di data center, luoghi fisici che possiedono una ben precisa collocazione geografica, certificazioni e parametri di sicurezza ideati e applicati ad hoc. Al loro interno le informazioni sono duplicate e ridondate e i server sono operativi 24 ore su 24. All’interno della propria strategia di business, l’IT – che cresce d’importanza come elemento strategico – pone sempre più attenzione sulla scelta del fornitore dell’infrastruttura tecnologica per sapere dove siano esattamente conservati i propri dati, in quali data center siano salvati e con quali requisiti di qualità e sicurezza. Molti, ancora, si accertano personalmente che il fornitore eroghi servizi certificati secondo gli standard di settore, quali ad esempio le ISO 9001 e 27001.