Un nuovo Transparency Center a Madrid per Kaspersky Lab

Inaugurato in Spagna, il nuovo centro nasce come parte della Global Transparency Initiative messa a punto da Kaspersky Lab

Intenzionata a offrire a partner e stakeholder a livello governativo maggiori informazioni circa il funzionamento dei prodotti e delle tecnologie di Kaspersky Lab, la società ha annunciato la nascita di un nuovo Transparency Center a Madrid.

Parte integrante della Global Transparency Initiative di Kaspersky Lab, l’insieme di misure messe in atto proprio per informare e tenere aggiornati i propri clienti, il nuovo centro segue il primo Transparency Center inaugurato a Zurigo a novembre 2018 e manterrà il focus sull’esigenza di rispondere alle richieste di chi desidera saperne di più sui principi di trasparenza, sulle funzionalità dei prodotti e sull’elaborazione dei dati.

Non solo info di carattere tecnico
Oltre ad essere un luogo in cui effettuare la revisione “standard” del codice sorgente, la struttura in Spagna fungerà anche da briefing center, all’interno del quale i visitatori potranno conoscere meglio il portfolio dell’azienda, le pratiche di engineering e di elaborazione dei dati.

Questo tipo di informazioni saranno fornite in modo facilmente accessibile. L’azienda ha sviluppato un sistema di revisione che mette a disposizione diverse opzioni di analisi, in linea con ciò che i visitatori sono interessati a conoscere nello specifico. Questo sistema offre molteplici tipologie di review, che vanno da una panoramica generale e non tecnica delle pratiche di engineering dell’azienda e degli standard di protezione dei dati, fino a una revisione completa e approfondita delle parti critiche del codice sorgente.

Cosa dice la legislatura russa in materia di elaborazione dei dati
Oltre all’apertura del nuovo Transparency Center, l’azienda sta anche per pubblicare i risultati di una valutazione legislativa, fatta in modo indipendente e coinvolgendo un ente terzo, che mira a fornire una stima dei reali obblighi ai quali la società dovrebbe rispondere secondo quanto stabilito dalla legislazione russa. L’analisi è stata condotta da un importante esperto di diritto russo e diritto internazionale, Kaj Hober, Professore di diritto internazionale degli investimenti e di diritto commerciale presso l’Università di Uppsala in Svezia, e riguarda tre leggi russe relative all’elaborazione e all’archiviazione dei dati, che sono state riportate da più parti come quelle che Kaspersky Lab – in quanto società con sede in Russia – sarebbe obbligata a rispettare. I risultati dell’analisi sono disponibili online e sono in grado di fornire a clienti e partner che cercano informazioni affidabili su Kaspersky Lab una valutazione imparziale e giuridicamente equa.

Secondo la revisione condotta dal Professor Hober, l’azienda non è soggetta agli obblighi derivanti da tali atti giuridici, principalmente a causa della natura delle sue attività.

Come riferito in una nota ufficiale da Anton Shingarev, Vice-President for Public Affairs presso Kaspersky Lab: «Vediamo che le aziende sono sempre più preoccupate quando si tratta di questioni delicate come quelle che riguardano i processi di gestione dei dati – ovvero come i dati vengono archiviati ed elaborati e che cosa fa una determinata azienda per tenere i dati dei propri utenti al sicuro. Per soddisfare le loro esigenze, abbiamo deciso di aprire un altro Transparency Center all’interno del quale i clienti europei, così come i governi e gli enti di controllo, possano ricevere le risposte a tutte le loro domande. Questa motivazione è stata anche alla base della nostra iniziativa di condurre una valutazione legislativa indipendente. Siamo consapevoli del fatto che, nell’attuale clima geopolitico, quando i vari Paesi creano leggi molto diverse in tema di elaborazione dei dati, alcuni dei nostri partner e dei nostri clienti hanno bisogno di quante più informazioni possibili per fare la scelta migliore in fatto di prodotti e servizi per la loro cybersicurezza. Siamo lieti di fornire loro questo tipo di informazioni, la nostra Global Transparency Initiative è nata proprio per questo. Siamo anche molto soddisfatti di poter continuare ad estendere la portata di questa iniziativa e di far crescere il numero di progetti che la sostengono».