Ransomware: costi in crescita del 200% per le PMI

Il costo dell’interruzione di servizio causato dal ransomware è 23 volte superiore alla richiesta stessa di riscatto. I numeri del nuovo report di Datto, provider di tecnologie per MSP

Non conoscono interruzioni gli attacchi ransomware, che causano invece tempi di fermo e inattività alle PMI, con conseguenti costi e danni in termini di produttività, oltre che di reputazione.

È quanto emerge dall’ultimo report globale di Datto , provider di tecnologie per MSP, che ha annunciato i risultati della sua ricerca annuale  Global State of the Channel Ransomware Report.

L’indagine – giunta alla sua quarta edizione, coinvolgendo oltre 1.400 MSP, tra responsabili e decision maker, che gestiscono i sistemi IT di piccole e medie imprese – rivela l’impatto sul business e la crescente frequenza degli attacchi ransomware, che rimangono la minaccia informatica più diffusa ai danni delle PMI, tanto da generare nel 2019 un aumento dei costi pari al 200% rispetto allo scorso anno.

Focus sul ramsoware

Il ransomware è un tipo particolare di malware che rende inaccessibili i dati aziendali finché non viene corrisposto il pagamento di un riscatto. Sebbene venga diffuso ai danni di aziende di ogni dimensione, le PMI sono diventate il principale obiettivo dei criminali informatici.

Di seguito, i principali risultati del Global State of the Channel Ransomware Report 2019 che rivelano la crescente frequenza degli attacchi ransomware che incidono in modo specifico sul business delle PMI:

– Il ransomware è sempre più pervasivo. L’85% degli MSP segnala attacchi contro le PMI negli ultimi due anni (di cui il 56% solo nella prima metà del 2019), dato in aumento rispetto al 79% riferito nel 2018.

– C’è una discrepanza rispetto alla percezione del ransomware come minaccia. L’89% degli MSP afferma che il ransomware dovrebbe mettere le PMI in una posizione di allerta. Tuttavia, solo il 28% degli MSP dichiara l’esistenza di consapevolezza e preoccupazione da parte delle PMI.

– Il costo del ransomware è ingente. Il 64% degli MSP segnala perdite da mancata produttività da parte dei clienti (PMI), mentre il 45% segnala tempi di inattività potenzialmente pericolosi per il business.

Il costo medio di tale downtime è pari a 141.000 dollari, in aumento di oltre il 200% rispetto al tempo medio di interruzione dello scorso anno, pari a 46.800 dollari. Il report rivela inoltre che il costo dei tempi di inattività è oggi 23 volte superiore alla richiesta di riscatto media, pari a 5.900 dollari.

Le soluzioni di business continuity e disaster recovery (BCDR) continuano a dimostrare di essere tra le più efficaci nel ridurre l’impatto di un attacco ransomware: il 95% degli MSP afferma che i propri clienti con soluzioni BCDR attive hanno meno probabilità di subire significativi fermi in caso di attacco. Inoltre, quattro MSP su cinque dichiarano che i clienti che hanno subito attacchi di questo tipo, dotati di strumenti BCDR, si sono ripresi in 24 ore o meno.

Tecnologia di livello enterprise, a portata di PMI

In caso di downtime, l’azienda vive un momento tanto più critico quanto più si allungano i tempi di ripresa, creando danni ingenti dal punto di vista economico e di immagine. Disporre degli strumenti giusti per poter affrontare un blocco e far ripartire i sistemi in tempi brevi è cruciale e può talvolta rivelarsi vitale per le aziende.

Datto, con la sua offerta di soluzioni innovative, è in grado di coprire a tutto tondo le esigenze dei Managed Service Provider, in quanto offre una tecnologia flessibile che dà alle PMI la possibilità di dotarsi di strumenti di livello enterprise senza tuttavia doverne sostenere i costi:

– Datto BDR, è la soluzione di backup, business continuity e disaster recovery in grado di garantire una ripartenza pressoché istantanea in caso di disastro. Grazie a simili performance, il disaster recovery e la business continuity di Datto offrono agli MSP e ai rispettivi clienti un effettivo vantaggio competitivo.

– Datto RMM è una piattaforma cloud per la gestione del parco macchine che permette di gestire, monitorare e tenere sotto controllo tutti i dispositivi da supportare, garantendo al contempo visibilità completa su server, workstation e dispositivi mobili, all’interno di un’unica interfaccia. Il cloud garantisce la scalabilità della soluzione che cresce in base alle esigenze, mentre la sua semplicità permette di creare ed erogare facilmente nuovi servizi e automatizzare le operazioni ripetitive.