• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • AI testing: quali limiti?
    • Bayern Monaco: calcio a prova di futuro con RISE with SAP
    • WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI
    • Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro
    • Cloud: un potenziale ancora poco sfruttato
    • SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap
    • Le mine si combattono anche con l’AI
    • Netskope ottiene la AWS Security Competency
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Perché conviene fare open innovation con le start-up

    Perché conviene fare open innovation con le start-up

    By Redazione LineaEDP28/07/20204 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Lo spiega alle aziende consolidate uno studio internazionale pubblicato da IESE Business School, in collaborazione con GELLIFY e ACCIONA Open Innovation

    Alle aziende consolidate conviene fare open innovation con imprenditori e abilitatori. Lo dicono i risultati di un nuovo report pubblicato da IESE Business School, in collaborazione con GELLIFY e ACCIONA su come le aziende consolidate possono accrescere competenze ed efficacia, anche in termini di ricavi e nuovi business

    Supportato da interviste con 92 responsabili dell’innovazione, e manager con ruoli equivalenti, di aziende consolidate in Asia, Nord e Sud America ed Europa, il report “Open Innovation: Improving Your Capability, Deal Flow, Cost and Speed With a Corporate Venturing Ecosystem” (“Open Innovation: Migliorate le vostre competenze, la quantità e qualità di collaborazioni, ottimizzando i costi e la vostra rapidità attraverso ecosistemi di Corporate Venturing”), fa luce su ciò che aziende come Disney, Samsung e Formula 1 tengono in considerazione quando si trovano a scegliere tra lavorare in maniera diretta con una start-up oppure attraverso un intermediario.

    Come si può scegliere l’intermediario corretto?

    Nella ricerca è rappresentata anche l’Italia attraverso il contributo di Chief Innovation Officer italiani provenienti da settori più disparati tra cui quello bancario e finanziario, automobilistico/motociclistico, energy and utility e ICT, che hanno condiviso risposte basate sulla propria esperienza di manager in organizzazioni consolidate.

    Quali sono le sfide

    • Dal momento che sempre più aziende collaborano con le start-up, le aziende consolidate si stanno progressivamente impegnando nel battere la concorrenza inseguendo e seducendo i migliori imprenditori.
    • L’intensificarsi della volatilità dei mercati globali ha introdotto un’ulteriore pressione nei team di corporate venturing interni alle aziende, con l’obiettivo di ottenere previsioni di mercato più chiare e nuovi flussi di entrate, pronti a correre a velocità più elevate.

    Una soluzione promettente

    Le aziende integrano sempre più spesso il proprio impegno interno con il supporto degli abilitatori di corporate venturing – che possono essere acceleratori privati, centri di ricerca, ambasciate o anche altre aziende corporate etc. – per facilitare le collaborazioni con le start-up.

    • Come azienda corporate, lavoro con le start-up direttamente o con il supporto di un abilitatore? Nella media, gli aspetti più significativi valutati in questa prima decisione sono: la prossimità della start-up al core business dell’azienda (nel 26% dei casi), le sue competenze interne per poter lavorare con gli imprenditori (24%), accesso ad opportunità selezionate (17%), costi di implementazione (11%) ecc.
    • Come azienda corporate, come posso scegliere il miglior abilitatore? Una volta che un’azienda decide di rivolgersi ad un abilitatore, gli aspetti che più di frequente le aziende valutano nel prendere questo secondo step di decisione sono: la propria capacità di lavorare con gli imprenditori (nel 38% dei casi), l’esistenza di un ecosistema di portatori di interesse (stakeholder) selezionati per facilitare la collaborazione tra azienda e start-up (15%), la sua conoscenza del settore o della tecnologia esplorata (12%), il livello di fiducia personale esistente e capacità di personalizzazione del servizio (10%), per citarne solo alcuni.

    Le implicazioni

    Che effetto ha questo sulle aziende? Dal momento che sempre più aziende corporate stanno lavorando insieme alle start-up e stanno offrendo benefici simili agli imprenditori, fare squadra con gli abilitatori può migliorare la loro proposta di valore, moltiplicandone così il valore.

    Inoltre le aziende possono ridurre i costi dell’innovazione condividendoli con gli altri attori. Possono anche accrescere l’accesso a una quantità e qualità di collaborazioni selezionate e adeguate e diventare abili nell’intercettare in anticipo delle opportunità.

    Tuttavia, gli abilitatori non sono solo società di consulenza: la realtà è molto più ricca.

    Come influisce questo aspetto sugli abilitatori? Bisogna dimenticare la frase “molto rumore per nulla”. Avere delle competenze collaudate e comprovate è l’aspetto maggiormente considerato quando le aziende corporate si trovano a scegliere tra due abilitatori (nel 38% dei casi). Si dovrebbero investire meno sforzi nella ‘commercializzazione’ degli asset degli abilitatori, viceversa investire maggiormente nello sviluppo di team esperti e con un metodo collaudato, atto a offrire un supporto di estremo valore all’azienda corporate.

     

     

     

    abilitatore ACCIONA corporate venturing GELLIFY IESE Business School open innovation
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    AI testing: quali limiti?

    27/03/2026

    CyrusOne avvia i lavori del suo primo data center in Italia

    26/03/2026

    Data Center: mancano 2,4 milioni di lavoratori

    26/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI

    27/03/2026

    Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro

    27/03/2026

    SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap

    26/03/2026

    Le mine si combattono anche con l’AI

    26/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.