Lo fa con la nuova piattaforma Commvault Metallic BaaS per Kubernetes

Dopo le funzionalità introdotte per Kubernetes negli ultimi mesi, Commvault annuncia la nuova piattaforma Metallic BaaS per Kubernetes.

Quest’ultima nasce per semplificare ulteriormente la protezione dei container, essendo completamente integrata con i K8 tramite la Container Storage Interface (CSI).

Disponibile da subito, Metallic VM & Kubernetes Backup offre protezione SaaS dei dati semplice e scalabile per i container ed entra a far parte del nuovo portfolio Metallic per la sicurezza dei dati cloud ibridi, raddoppiando il numero di soluzioni BaaS di Commvault.

New Metallic BaaS per container

Metallic offre un’unica soluzione per proteggere rapidamente e facilmente i moderni carichi di lavoro cloud ibridi dei clienti con la semplicità del BaaS, eliminando la necessità di soluzioni specifiche puntuali o strumenti di terze parti per il backup e la protezione di cloud, container e carichi di lavoro virtuali.

I workload protetti includono qualsiasi distribuzione Kubernetes CNCF-Certified con supporto convalidato per Red Hat OpenShift Kubernetes, Azure Red Hat OpenShift, Azure Kubernetes Service (AKS), Amazon Elastic Kubernetes Service (EKS) e VMware Tanzu. Questo si aggiunge al supporto completo di Metallic per gli ambienti di macchine virtuali, tra cui Hyper-V, VMware vSphere, Native Azure Virtual Machines, Azure VMware Solution (AVS) e VMware Cloud (VMC) su AWS.

Le attuali strategie cloud includono carichi di lavoro ibridi distribuiti sull’infrastruttura IT dei clienti, alcuni in esecuzione nel cloud e altri on-premise. Le aziende hanno bisogno di una soluzione che protegga le applicazioni Kubernetes insieme al resto dei workload aziendali, per eliminare i costosi silos di dati e la complessità di prodotti specifici.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Steve McDowell, Senior Analyst & Strategist, Storage & Data Center Technologies, Moor Insights & Strategies: «I container sono diventati un asset determinante, tanto che per avere successo sono necessari strategie e servizi solidi per questa piattaforma. Come il cloud, l’adozione dei container sta accelerando, e con essa cresce la necessità di servizi di livello enterprise che trattino i container come qualsiasi altro dato business-critical. Stiamo assistendo a un numero sempre maggiore di nuove soluzioni di protezione dei dati cloud nativi e di gestione delle informazioni molto specifiche per i container, che hanno appena iniziato a integrarsi nelle aziende. Avere una soluzione che collega tutti i dati è molto avvincente. Questo è ciò che ho visto realizzare da Commvault come da nessun altro».

Commvault, software-defined storage per container

I recenti miglioramenti apportati a Hedvig, la piattaforma di storage distribuito di Commvault, offrono ai clienti la flessibilità necessaria per sviluppare ed eseguire nuove applicazioni moderne con posizionamento dichiarativo dei dati, crittografia e protezione dei dati in qualsiasi ambiente Kubernetes.

Offre inoltre la possibilità di archiviare, proteggere e migrare i container in ambienti ibridi multi-cloud per velocizzare il processo DevOps e rimuovere qualsiasi barriera di servizio Kubernetes gestito in cloud o in autonomia.

Insieme alla sua ampia integrazione per l’infrastruttura on-premise, lo storage cloud e gli orchestratori di container, la piattaforma Hedvig fornisce integrazione Kubernetes nativa, offrendo una soluzione completa in grado di gestire i dati indipendentemente da dove si trovino, su container, applicazioni cloud native e workload virtualizzati.

Per Ranga Rajagopalan, VP of Products di Commvault: «L’adozione dei container da parte delle aziende è in rapido aumento – per questo devono essere protetti tenendo il passo con i team DevOps. Dato che i container si spostano dalla sandbox alla produzione, non è più possibile trattarli come un’isola nel cloud. Oggi, grazie a queste offerte, stiamo semplificando la protezione dei container, insieme a tutte le altre applicazioni di un’azienda».