L’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica presenta alla Commissione Difesa del Senato un piano per la difesa dal cyber crime

CyberSecurity

Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, ha reso nota la proposta di un Piano Nazionale #CyberSecurity4.0 che premi la componente di cyber security in tutti i progetti innovativi e di consolidamento del digitale nelle imprese italiane, con voci e misure specifiche, come già accaduto per #Industry4.0.

Di fronte ad attacchi informatici diretti a Enti Governativi, Infrastrutture Critiche e Government Contractors che continuano a crescere, per gli esperti del Clusit il settore militare e quello civile sono caratterizzati da interessi ed esigenze nazionali convergenti: la soglia di attenzione deve rimanere quindi al massimo livello.

La definizione del Perimetro Cibernetico Nazionale, infatti, ha portato a una svolta innovativa nel tema della cyber security che, per essere applicato correttamente, richiede di intervenire sull’intero ecosistema pubblico-privato, con misure specifiche anche a supporto delle PMI. L’accelerazione dei processi di digitalizzazione connessa alla pandemia richiede, secondo Clusit, un uso tattico dei fondi stanziati per la gestione dell’emergenza a favore del digitale.

Come sottolineato da Gabriele Faggioli, presidente Clusit, nel corso di una recente audizione informale alla Commissione Difesa del Senato della Repubblica: «Non è pensabile perseguire una resilienza strutturale agli attacchi cyber senza che l’intero ecosistema nazionale operi sinergicamente, sia per quanto riguarda la strategia che nelle azioni tattiche».

Per rafforzare la filiera della cyber security, Clusit auspica in particolare provvedimenti per:

  • Supportare la trasformazione organizzativa delle imprese sui mercati di riferimento, ad esempio prevedendo l’obbligo di dotarsi della figura di Chief Information Security Officer (CISO) e, per determinati contesti, di certificazioni «accountable» (es. ISO 27001);
  • Favorire la transizione al cloud con modalità che tengano conto di esigenze di cyber security e data protection, anche grazie a “certificazioni di security”;
  • Accelerare il processo di adozione da parte del mercato di prodotti IoT e tecnologie “cyber sicuri by default”, sia per il cittadino che per le organizzazioni pubbliche e private, anche a fronte dei nuovi requisiti normativi, quali, per esempio, il Cybersecurity Act.