• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Veeam On Tour 2026: dati, AI agentica e la nuova architettura della fiducia digitale
    • SYS-DAT cresce nel mercato legal
    • Sovranità dei dati a rischio con l’AI
    • Anthropic Claude.ai trasformato in una trappola malware
    • Data center a rischio
    • AI e sovranità del dato: chi controlla la rete controlla il futuro
    • Cyber security Awareness: perché la formazione degli utenti è diventata la prima linea di difesa
    • 5G, nuova fase di crescita globale
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»In un mondo sempre più connesso, proteggere la supply chain diventa fondamentale

    In un mondo sempre più connesso, proteggere la supply chain diventa fondamentale

    By Redazione LineaEDP18/10/20214 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Andrea Lambiase, Head of Management Consulting di Axitea, riflette sulla criticità della catena di approvvigionamento quale crescente vettore d’attacco e sull’importanza di un approccio circolare alla sicurezza

    axitea cybersecurity supply chain

    La cybersecurity oggi è una priorità per tutti. In un mondo che si è fatto più digitale, con un processo accelerato ulteriormente dalla pandemia, garantire sicurezza e protezione di propri sistemi, non solamente informatici, ma anche produttivi, gestionali e organizzativi, è diventato un aspetto fondamentale.

    Aziende e organizzazioni di ogni settore e dimensione hanno dovuto fare i conti con uno scenario in rapida evoluzione, che ha visto ogni singolo processo chiamato ad accogliere una componente tecnologica sempre più marcata. Questo non ha cambiato solo il modo di operare delle aziende, ma ha amplificato il ruolo dei fornitori di cybersecurity, chiamati a supportare realtà sempre più dinamiche e distribuite.

    Con la distribuzione del business, e la parallela scomparsa di ogni perimetro, anche i security provider hanno dovuto ripensare il loro approccio e la loro presenza, adattandosi di fatto alle tendenze imposte dalla digitalizzazione.

    Eppure, se i decisori dimostrano una sensibilità diversa rispetto al passato, le sfide che si presentano nell’immediato futuro rimangono complesse, coinvolgendo la capacità di aziende e organizzazioni di modificare processi, tecnologie, cultura, modi di vedere e concepire la sicurezza consolidati e stabili negli anni.

    La ricollocazione dell’intelligenza in termini di elaborazione dei dati dal centro verso la periferia (cd. distributed technology); l’ibridizzazione degli ambienti (cloud, container, bare metal); la promiscuità sempre più stretta tra utilizzo privato e aziendale di ambienti, apparati e reti determinata dal lavoro remoto, con conseguente estensione della superficie di attacco per i cybercriminali richiedono risposte innovative e strutturate e, soprattutto se si è un’azienda di dimensioni medio-piccole, l’outsourcing di servizi e soluzioni può rappresentare un’ottima soluzione.

    La devoluzione esterna della gestione della sicurezza cyber in termini di selezione e implementazione di prodotti, progettazione e realizzazione di soluzioni e servizi di monitoraggio evoluto, detection e contrasto di attacchi, ma anche la selezione di partner affidabili in grado di garantire il know-how, la specializzazione, la rete di relazioni, l’esperienza e la compresenza delle molteplici professionalità costituiscono aspetti cruciali.

    Da endpoint & network security a micro-segmentazione e IAG

    La proliferazione degli accessi ai sistemi aziendali e il ricorso sempre più frequente ad ambienti ibridi hanno spostato drammaticamente il peso della sicurezza informatica dall’interno all’esterno del perimetro tradizionale delle aziende, con un cambio di focus che deve riflettersi anche nei security provider.

    Protezione di tutti gli apparati a disposizione degli utenti (comprese le piattaforme di collaboration e i device privati o a uso promiscuo) e della connettività necessaria al funzionamento dell’infrastruttura,  con soluzioni avanzate sia di automated detection & response che di MDR e di network security, gestite da professionisti in grado di agire in tempo reale: sono questi i primi requisiti a cui integrare un approccio zero trust attraverso la microsegmentazione di applicazioni, reti e workload aziendali, abilitando  gli utenti ad accedere esclusivamente alle risorse necessarie all’interno di determinati perimetri, e attraverso soluzioni di Identity & Access Governance volte a implementare una strategia di governo delle abilitazioni efficiente. Ma le esigenze non si fermano qui.

    Correlazione inclusiva: molto più di un semplice monitoraggio

    Se gli impianti di protezione sono importanti, altrettanto lo sono le pratiche di monitoraggio e, anche in questo caso, richiedono un’evoluzione. Gli ambienti digitali delle aziende odierne, complessi, ibridi e integrati, ma molto differenti tra di loro, necessitano di SOC, SIEM (le piattaforme di correlazione di eventi e generazione di allarmi) e professionisti che sappiano correlare, analizzare e gestire log ed eventi generati da tutti questi ambienti contemporaneamente. La nuova frontiera sta nell’identificare relazioni incrociate tra eventi generati nei diversi ambienti per prevenire o contrastare efficacemente attacchi a diffusione e impatto trasversali.

    Next Generation VA & Patching
    Anche nel campo del Patching e dei Vulnerability Assessment le frequenze ritenute accettabili dai principali standard di settore (es. i canonici sei mesi di intervallo tra due Vulnerability Assessment) potrebbero non essere efficaci per contrastare le nuove tipologie di cyberattack basate su scanning e analisi continuativi.

    E proprio per questo l’approccio strategico funzionale di cybersecurity alla mitigazione di questi rischi da parte di un service provider dovrà basarsi su due specifici pillar: in primis la continua scansione delle vulnerabilità esistenti, ma anche la centralizzazione e l’automazione dei processi di patching.

    Formazione, sempre e comunque

    Infine, la battaglia per la cybersecurity richiede l’apporto di chi può fare la differenza maggiore nella riuscita o meno di un attacco: le persone.

    In molteplici contesti, la formazione ai dipendenti deve essere specializzata e sapersi adattare alle necessità più importanti per gli utenti – dalle modalità di filtraggio delle mail – riconoscendo quelle sospette e agendo di conseguenza, all’utilizzo sicuro delle piattaforme e dei device aziendali e personali, attuando pratiche di Cyber Hygiene.

    Un security provider non può prescindere dalle persone e, in quest’ottica, può e deve essere l’insegnante migliore.

    Di Andrea Lambiase, Head of Management Consulting | Data Protection Officer Axitea

    Axitea supply chain
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Anthropic Claude.ai trasformato in una trappola malware

    18/06/2026

    Data center a rischio

    18/06/2026

    Cyber security Awareness: perché la formazione degli utenti è diventata la prima linea di difesa

    18/06/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Defence Tech

    Anthropic Claude.ai trasformato in una trappola malware

    18/06/2026

    Data center a rischio

    18/06/2026

    Cyber security Awareness: perché la formazione degli utenti è diventata la prima linea di difesa

    18/06/2026

    Resilienza informatica: una sfida per i CdA

    17/06/2026
    Report

    Sovranità dei dati a rischio con l’AI

    18/06/2026

    Cloud privato, svolta per l’AI nel 2026

    17/06/2026

    Deepfake: boom di frodi, ma solo il 7% delle aziende è pronto

    09/06/2026

    Fiducia nell’AI: solo il 7% delle aziende è davvero pronto

    04/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.