• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026
    • Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica
    • Horsa accelera nel 2026: acquisite Exemplar e Visioscientiae, rafforzate competenze in CAE, AI e Data Science
    • Osservabilità: sei previsioni per il 2026
    • Cloud: dalla sovranità digitale alla Private AI
    • Vertiv amplia il sistema di raffreddamento perimetrale flessibile ed efficiente dal punto di vista energetico per applicazioni small, medium ed edge in EMEA
    • CrowdStrike: nuovi cloud regionali per potenziare la sovranità dei dati sicura
    • Oracle Supply Chain Collaboration mitiga i rischi dei retailer
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»L’innovazione si sviluppa davvero solo in ufficio?

    L’innovazione si sviluppa davvero solo in ufficio?

    By Redazione LineaEDP02/12/20225 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Una ricerca presentata da VMware rileva che aziende e dipendenti hanno opinioni diverse quando si parla di innovazione e luogo di lavoro

    Lo studio “The Distributed Work Dilemma: When Innovation and Job Satisfaction Compete“, condotto da Vanson Bourne per conto di VMware raccogliendo dati a livello globale da 5.300 responsabili delle risorse umane, dell’IT e delle decisioni aziendali, e da intervistati a livello di dipendenti, evidenzia come le opinioni degli intervistati sul luogo in cui si sentono più innovativi siano in contrasto con il luogo in cui preferirebbero lavorare.

    Basti pensare, infatti, che quasi due terzi (62%) degli intervistati nell’area EMEA ritiene che la propria organizzazione sia più innovativa se i dipendenti sono in ufficio, dato che in Italia non supera il 48%, mentre ben l’81% degli intervistati in EMEA (dato quasi analogo in Italia, con il 79%) si sente maggiormente soddisfatto se non ha vincoli sulla scelta del luogo da cui lavorare.
    Sempre secondo il medesimo studio, gli intervistati di aziende in EMEA che sperimentano politiche di lavoro ibride e distribuite, in cui è possibile lavorare in ufficio e da remoto, riferiscono un aumento del morale (56%), della creatività (52%) e della collaborazione (53%) all’interno dei propri team rispetto a prima della pandemia.

    Con la crescente incertezza economica, i responsabili aziendali potrebbero spingere i dipendenti a tornare in ufficio, con la speranza che ciò porti una maggiore innovazione e produttività dei dipendenti, ma con poche certezze sui reali benefici. In effetti, sono le organizzazioni con politiche di lavoro distribuite e ibride a disporre maggiormente di metriche formali per monitorare l’innovazione e il suo impatto sull’azienda e sui dipendenti rispetto a quelle aziende che non prevedono il lavoro distribuito: quasi tutte le organizzazioni con una politica di lavoro distribuita (97%) dispongono di metriche per monitorare i livelli di innovazione, contro l’82% di quelle che prevedono la sola presenza in ufficio.

    Come sottolineato in una nota ufficiale da Shankar Iyer, Senior Vice President e General Manager, End-User Computing, VMware: «La maggiore incertezza economica spinge le aziende a concentrarsi ancora di più sull’innovazione e sulla produttività, ma questo non dovrebbe andare a scapito di tutti i progressi fatti nello sviluppo di pratiche di lavoro più flessibili. Le ricerche hanno dimostrato che consentire il lavoro ibrido crea team più felici, più impegnati e più collaborativi, il che può naturalmente portare a un aumento della produttività. I dipendenti ritengono di poter dare il meglio di sé quando hanno la possibilità di scegliere il lavoro ibrido, insieme agli strumenti che lo supportano, ma i leader aziendali ritengono che l’ufficio sia il luogo in cui si sviluppa l’innovazione. La nostra ricerca suggerisce che un maggior numero di aziende deve impiegare metriche formali per misurare l’impatto, per garantire che la percezione non superi la realtà. Quelle che adottano politiche di lavoro ibrido stanno chiaramente prendendo molto sul serio la questione».

    Promuovere l’innovazione, imperativo per le aziende

    Nei prossimi 12 mesi, il 72% delle organizzazioni EMEA intervistate e il 71% di quelle italiane hanno in programma di investire in modo significativo nella cultura digitale e un terzo (il 32% in EMEA, il 33% in Italia) sta dando priorità agli investimenti che alimentano l’innovazione e la creatività. Promuovere l’innovazione per creare efficienze aziendali, ridurre i costi o aumentare l’attrattiva del mercato è chiaramente un imperativo di business per le aziende.

    L’automazione e gli strumenti digitali aiutano le organizzazioni a fare di più con meno: il 46% delle aziende in EMEA e il 57% delle aziende in Italia stanno investendo nell’automazione per migliorare l’esperienza e aumentare la produttività dei dipendenti. Inoltre, il 43% in EMEA e il 50% in Italia vede l’automazione come motore per accelerare l’innovazione, mentre il 49% in EMEA e il 52% in Italia cerca di dar vita a operations più veloci e a basso costo. I livelli più alti di investimento sono concentrati tra le organizzazioni con politiche di lavoro ibride o distribuite rispetto a quelle che prevedono la sola presenza in ufficio, il che suggerisce che l’innovazione e la produttività devono essere prioritarie, ma non a scapito della flessibilità del luogo di lavoro.

    Come aggiunto da Iyer: «Le aziende devono continuare a trovare il giusto equilibrio nell’incentivare l’innovazione senza ridurre la motivazione e la produttività dei dipendenti. Investendo in strumenti di collaborazione digitale, automazione e politiche di team-building, i responsabili aziendali possono promuovere l’efficienza, garantendo al tempo stesso la flessibilità del lavoro in ufficio o da remoto».

    L’innovazione sul posto di lavoro è uno dei tanti argomenti trattati nel Report “The Distributed Work Dilemma: When Innovation and Job Satisfaction Compete”.

    Altri risultati chiave emersi dall’indagine sono:

    • Spostamento di equilibrio tra datori di lavoro e dipendenti: mentre negli ultimi mesi il fenomeno delle “Great Resignation” e una carenza di talenti quasi globale hanno messo i dipendenti in una posizione di forza, l’attuale clima economico sta rivoluzionando gli equilibri e sconvolgendo l’assetto di potere tra datore di lavoro e dipendente, con i datori di lavoro che iniziano ad avere il coltello dalla parte del manico. Visualizza l’infografica.
    • Grandi carenze di talenti e aumento del turnover: nonostante un aumento generale della soddisfazione sul lavoro negli ultimi due anni, tutti i settori, i reparti e tutti i Paesi registrano carenze di talenti. E il turnover all’interno dei team è particolarmente elevato, soprattutto in quelli di cybersecurity.
    • L’automazione facilita il lavoro ibrido e distribuito: gli investimenti in tecnologia – e più precisamente in automazione – sono fondamentali per ridurre il burnout e facilitare la collaborazione necessaria per mantenere l’innovazione, anche in un ambiente distribuito. Visualizza l’infografica.

     

    automazione innovazione Lavoro Ibrido luogo di lavoro ufficio vmware
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026

    Osservabilità: sei previsioni per il 2026

    23/01/2026

    Cloud: dalla sovranità digitale alla Private AI

    23/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica

    23/01/2026

    Microsoft Teams: attacchi phishing su larga scala

    21/01/2026

    Milano-Cortina 2026: oltre le medaglie, si prepara una battaglia cyber ad alto rischio

    21/01/2026

    Sophos Workspace Protection: lavoro ibrido e uso dell’IA in azienda al sicuro

    21/01/2026
    Report

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026

    BCS: i data center IA posizionano l’Italia tra i primi mercati d’Europa, ma nodi energetici e insolvenze edili rischiano di frenare la corsa

    20/01/2026

    Data Center: come cresce l’ecosistema. I dati dell’Osservatorio POLIMI

    16/01/2026

    AI Diffusion Report: Microsoft presenta la nuova edizione

    13/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.