• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Visibilità online: le PMI rischiano di perdere terreno nell’era dell’AI
    • Cybersicurezza in Italia: al Security Summit le risposte su NIS2 e cybercrime
    • Procurement digitale: la nuova sfida tra compliance, governance e competitività
    • AI a rischio senza infrastrutture adeguate: il 72% dei responsabili IT segnala ostacoli alla crescita
    • Valore dell’AI: perché gli insight non bastano
    • IA affidabile: SAS rafforza la roadmap per governare e scalare l’intelligenza artificiale
    • Everpure presenta l’architettura data-primacy per l’era dell’AI
    • Cybersecurity industriale: come costruire un SOC OT efficace
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»AI nelle PMI: il 95% resta fuori per paura di perdere il controllo dei dati

    AI nelle PMI: il 95% resta fuori per paura di perdere il controllo dei dati

    By Redazione LineaEDP09/12/20254 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Secondo i dati rilevati dalla Relazione DESI 2024 della Commissione Europea, solo il 5% delle PMI italiane utilizza l’intelligenza artificiale, contro una media europea dell’8%. Un dato che evidenzia come 95 imprese su 100 restino escluse, con un rischio concreto di perdita di competitività nei prossimi anni

    sostenibilità-dell'ai-snowflake

    L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane viaggia a due velocità: un gap non solo tecnico, ma alimentato soprattutto dalla crescente preoccupazione sulla proprietà intellettuale e sulla perdita di controllo dei dati aziendali sensibili. Secondo i dati rilevati dalla Relazione per paese sullo stato del Decennio Digitale 2024 (DESI) della Commissione Europea, solo il 5% delle imprese italiane utilizza l’AI, un dato ben al di sotto della media europea dell’8%. Questo ritardo nell’integrazione digitale non è solo finanziario o tecnico: il vero freno è la crescente preoccupazione per la perdita di controllo sui dati sensibili e sui processi proprietari.

    Mentre settori strategici come il manifatturiero e il design detengono una competenza esclusiva, frutto di decenni di investimenti, l’integrazione di sistemi AI cloud-based, ovvero disponibili ovunque e in qualsiasi momento, perché sono online, pone il dilemma di fatto di addestrare i modelli dei Big Tech con informazioni riservate e di valore, esponendo involontariamente il cuore delle proprie infrastrutture esterne. Questa incertezza normativa, acuita dall’introduzione dell’AI Act europeo, con il rafforzamento degli obblighi di trasparenza, spinge le aziende alla cautela assoluta.

    È in questo scenario di diffidenza e necessità di sovranità del dato che si inserisce OpificioAI , piattaforma italiana di AI enterprise, che risponde con un approccio radicale: l’AI completamente privata. L’azienda lancia una soluzione self-hosted, progettata specificamente per operare entro i confini IT dell’impresa e garantire che nessuna informazione sensibile lasci l’ambiente aziendale, colmando in modo diretto e pragmatico i timori delle PMI.

    “Il vero valore delle PMI italiane, che rappresentano circa il 75% degli occupati totali nel Paese, risiede nei loro processi e nel know-how decennale. Utilizzando modelli cloud pubblici per l’AI, si rischia involontariamente di condividere quel valore,” spiega Luca Manuele Simonato, CEO di OpificioAI. “Abbiamo creato una soluzione che permette alle aziende di sfruttare la potenza dell’AI generativa senza il paradosso di dover rinunciare al controllo delle proprie informazioni.”

    Un’architettura di sistema che isola i dati sensibili dell’azienda

    La piattaforma modulare offre la possibilità di installazione direttamente sui server interni dell’azienda. Questa scelta progettuale garantisce che i modelli di Intelligenza Artificiale operino senza esporre dati sensibili a fornitori esterni o cloud pubblici. L’approccio risolve una criticità fondamentale per le piccole medie imprese italiane: la tutela dei processi proprietari e la prevenzione della condivisione involontaria di informazioni riservate. Tale flessibilità è essenziale per la conformità normativa, poiché il sistema supporta configurazioni ibride e garantisce la totale aderenza al GDPR, preparando le aziende alle implicazioni del futuro AI Act europeo, con ogni azione degli agenti AI registrata per audit e tracciabilità.

    L’AI che parte dai processi

    La metodologia OpificioAI si concentra sulla risoluzione di problemi aziendali reali, adottando un approccio pratico che inizia sempre con l’analisi di come l’azienda lavora oggi. L’obiettivo è superare le difficoltà tecnologiche attraverso la creazione di un primo prototipo rapido e l’integrazione graduale nei processi quotidiani, evitando interruzioni.

    Questo metodo ha dimostrato di massimizzare l’efficienza, con le aziende che ottengono un risparmio medio del 60-80% del tempo speso nelle attività più ripetitive. La piattaforma introduce sistemi di supporto che vanno dal semplice Assistenti Personalizzati operano come motori di ricerca interni, fornendo risposte immediate basate esclusivamente sui documenti e le policy aziendali. Fino agli Agenti AI, che esegue azioni concrete nei propri sistemi, fino a un server MCP (Model Context Protocol), che permette agli stessi di dialogare con i sistemi aziendali: CRM, ERP, gestionali, database e archivi.

    Trasformare la documentazione in intelligenza

    Una componente fondamentale della soluzione è la capacità di valorizzare l’intero archivio documentale dell’azienda (come manuali, procedure o email) trasformandolo in una risorsa immediatamente consultabile. Questo sistema cataloga i contenuti in base al loro significato, superando i limiti della semplice ricerca per parole chiave. Utilizzando esclusivamente queste informazioni interne, il sistema garantisce che le risposte fornite dall’AI siano sempre basate su fatti reali e verificabili contenuti nei documenti aziendali. Infine, si collega in modo sicuro ai sistemi gestionali esistenti (come i database, i sistemi di magazzino o i software di relazione con il cliente), permettendo di agire sui dati in tempo reale e supportare le decisioni operative senza compromettere la sicurezza generale.

    “Il futuro dell’AI in Italia non dipende dalla potenza dei modelli, ma dalla fiducia che le imprese ripongono negli strumenti. Offrire la piena sovranità sul dato e garantire la tutela delle conoscenze è l’unico modo per sbloccare il potenziale dell’AI nel nostro tessuto economico.” conclude Simonato.

     

    AI intelligenza artificiale OpificioAI PMI
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Procurement digitale: la nuova sfida tra compliance, governance e competitività

    22/06/2026

    Valore dell’AI: perché gli insight non bastano

    22/06/2026

    IA affidabile: SAS rafforza la roadmap per governare e scalare l’intelligenza artificiale

    22/06/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Defence Tech

    Cybersicurezza in Italia: al Security Summit le risposte su NIS2 e cybercrime

    22/06/2026

    Cybersecurity industriale: come costruire un SOC OT efficace

    19/06/2026

    Operation Endgame smantella SocGholish, una delle principali minacce cyber

    19/06/2026

    Acronis TRU rivela l’evoluzione in corso del gruppo ransomware INC

    19/06/2026
    Report

    Visibilità online: le PMI rischiano di perdere terreno nell’era dell’AI

    22/06/2026

    AI a rischio senza infrastrutture adeguate: il 72% dei responsabili IT segnala ostacoli alla crescita

    22/06/2026

    Sovranità dei dati a rischio con l’AI

    18/06/2026

    Cloud privato, svolta per l’AI nel 2026

    17/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.