Secondo Cloudera, l’unica azienda in grado di abilitare i dati all’AI ovunque, lacune strutturali nell’accessibilità, nelle performance e nella governance dei dati stanno compromettendo gli sforzi di trasformazione digitale del settore delle telecomunicazioni. Sono i dati che emergono dalla ricerca The Data Readiness Index 2026.
Dall’indagine emerge in particolare la necessità per il settore di puntare su una strategia di Private AI in the Network, per colmare questi divari e sbloccare un vantaggio competitivo reale.
L’implementazione globale del 5G e il passaggio verso reti software-defined stanno generando volumi enormi di dati di rete e di utilizzo, rendendo l’AI indispensabile per l’ottimizzazione delle reti e per l’identificazione di nuove opportunità di ricavo. La ricerca evidenzia tuttavia un gap significativo nella capacità del settore di sfruttare appieno questi sviluppi.
Sebbene già il 90% dei leader telco dichiari che problemi di performance infrastrutturale hanno limitato i propri obiettivi operativi, nelle loro organizzazioni emerge una contraddizione più profonda. L’89% ritiene di avere piena visibilità su dove risiedono i propri dati, eppure il 60% ammette di non riuscire ad accedere effettivamente ai dati necessari per le proprie iniziative strategiche. A complicare ulteriormente il quadro vi sono le lacune nella governance: solo il 33% delle organizzazioni mantiene dati completamente governati, e quasi un quarto degli intervistati (22%) segnala come problemi di qualità dei dati abbiano generato un ritorno sull’investimento insufficiente per le iniziative di AI e analytics.
Nonostante queste barriere, il 91% dei provider di telecomunicazioni ha definito una strategia dei dati chiara e allineata agli obiettivi di business più ampi. E questa visione è sostenuta dal vertice aziendale: il 93% degli intervistati dichiara che i propri executive considerano prioritaria l’infrastruttura necessaria per abilitare l’AI su scala, segnalando una reale volontà di superare gli ostacoli all’accessibilità.
“La sfida fondamentale per le telco è andare oltre la capacità percepita per arrivare a un’esecuzione reale e costante”, spiega Athul Prasad, Global Director, AI Industry Solutions Telecoms, Media & Entertainment di Cloudera. “Il volume dei dati di rete è enorme e il loro utilizzo è spesso vincolato alle normative di settore, rendendo impraticabile e troppo costoso spostarne ogni frammento verso il cloud pubblico. Per massimizzare davvero il valore dell’AI, le telco devono portare l’AI direttamente ai dati.”
Per le aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni, la data readiness è quindi un fattore determinante per il vantaggio competitivo. Orientarsi verso ecosistemi di dati unificati e affidabili rende possibile supportare l’intelligenza in tempo reale e sulla scala richiesta


