Il nuovo Regolamento UE sulle batterie (UE 2023/1542) – in vigore dal 2024, ma con un regime di attuazione progressiva fino a oltre il 2027 – segna una svolta per l’industria tech europea.
Oltre a introdurre tutta una serie di requisiti obbligatori lungo l’intero ciclo di vita delle batterie – dalla progettazione, all’etichettatura, fino al riciclo -, impone che entro il prossimo anno tutti i nuovi dispositivi mobili venduti nell’Unione Europea siano dotati di batterie sostituibili.
Un cambiamento che non solo rivoluzionerà la produzione, ma avrà impatti sui reparti IT di tutte le organizzazioni europee. Idealmente, la possibilità di sostituire la batteria anziché l’intero dispositivo segnerà la fine della logica dell’“usa e getta” nell’industria, mettendo piuttosto il focus su una gestione più efficiente e sostenibile dei dispositivi.
In Italia il Consiglio dei Ministri italiano ha appena approvato il decreto legislativo per adeguare la normativa nazionale al Regolamento dell’Unione Europea.
Un gap urgente sul fronte sviluppo sostenibile Una ricerca di SOTI sulla sostenibilità che ha coinvolto 1.250 manager IT in 4 Paesi europei, ha evidenziato un disallineamento significativo tra la tecnologia disponibile e gli investimenti IT: anche se il 43,2% dei dispositivi aziendali è già dotato di batterie sostituibili, solo il 32,5% del budget dei dipartimenti IT viene effettivamente destinato alla loro sostituzione; inoltre, solo il 52,3% dei manager IT europei ha obiettivi chiari legati alla gestione sostenibile dei dispositivi mobili. Un gap che dovrà essere colmato rapidamente con l’attuazione della normativa in Italia. Secondo l’ultima edizione del Global E-Waste Monitor delle Nazioni Unite, la produzione annua di rifiuti elettronici raggiungerà le 82 milioni di tonnellate entro il 2030, mentre – sebbene la raccolta dei RAEE sia leggermente cresciuta – in Europa due terzi dei rifiuti elettronici non sono ancora raccolti correttamente, con l’Italia che figura ventesima tra i Paesi dell’Unione (Eurostat).
Le imprese sono pronte al nuovo Regolamento UE sulle batterie?
Il regolamento rappresenta un punto di svolta per le imprese europee e italiane: ha un impatto non solo sulla produzione, ma anche sui reparti IT, su operazioni che vanno dalla scelta dell’hardware al monitoraggio dello stato di salute dei dispositivi, fino alla gestione dei rifiuti elettronici.
Richiede che la strategia IT e gli obiettivi di sostenibilità di un’azienda siano sempre più allineati. La realtà dei fatti – fotografata anche dalle nostre ricerche sui mercati verticali cruciali per l’economia – è spesso diversa:
· in settori critici come quello sanitario, il 34% delle organizzazioni in Italia sostituisce le batterie secondo programmi fissi, non basati sui dati reali relativi al loro stato di salute. Questo approccio
porta allo smaltimento di batterie perfettamente funzionanti, a sprechi evitabili e a un esaurimento dei budget IT, con impatti potenzialmente sulla continuità operativa (Report Sanità SOTI 2025);
· il 29% delle imprese italiane del settore retail controlla lo stato di salute di una batteria solo quando sorgono problemi (Report Retail SOTI 2026);
· per il 20% dei lavoratori europei del comparto Trasporti e Logistica le batterie scariche o in cattive condizioni sono tra le principali cause di tempi di inattività e ritardi nelle spedizioni (Report T&L SOTI 2025).
Diventa quindi fondamentale ripensare in modo proattivo gli acquisti, la gestione del ciclo di vita e i processi di fine vita dei dispositivi, considerando la sostenibilità come parte integrante della strategia IT.
Come prepararsi alla normativa: 5 strategie chiave
Per una migliore gestione delle batterie che permetta decisioni più informate, riduzione dei costi a lungo termine e una maggiore durata dell’hardware, i reparti IT devono adottare un approccio strutturato e data-driven. Sono 5 le direttrici strategiche principali:
1) Utilizzare batterie intelligenti (smart battery)
Preferire l’impiego di batterie intelligenti (smart battery), progettate per funzionare in modo ottimale con i rispettivi dispositivi hardware e per massimizzare la vita utile di entrambi, è il primo passo. Le smart battery di nuova generazione registrano metriche chiave, come data di produzione, capacità di carica, stato di salute, temperatura, numero di cicli e numero di serie, consentendo decisioni più consapevoli e mirate.
2) Ottenere massima visibilità e controllo con il tracciamento combinato dispositivo + batteria
Le moderne soluzioni di Enterprise Mobility Management (EMM) permettono all’IT di monitorare in tempo reale lo stato di salute e le prestazioni di ogni batteria smart (vita residua, prestazioni e utilizzo) attraverso dashboard centralizzate. Questo consente di intervenire solo quando necessario, evitando la rottamazione prematura dei dispositivi e concentrandosi sulla sostituzione delle sole batterie a rischio.
3) Passare dalla manutenzione reattiva a quella predittiva grazie alla diagnostica data-driven
Integrando i dati delle batterie intelligenti con le piattaforme EMM, le aziende possono analizzare i modelli di utilizzo e prevedere i guasti prima che si verifichino, riducendo le interruzioni operative e migliorando la pianificazione dei budget.
4) Definire una policy IT formale allineata a regolamenti e sostenibilità
Una policy IT formale focalizzata su normativa e sostenibilità guida gli investimenti verso soluzioni più green e incoraggia il coinvolgimento attivo dei dipendenti, rendendo la sostenibilità parte integrante dei processi decisionali.
5) Valutare una riallocazione interna di batterie ancora performanti prima della loro dismissione
Batterie adatte ad alcuni reparti possono essere spostate altrove prima di essere completamente dismesse.
In conclusione, il nuovo Regolamento UE sulle batterie rappresenta un’opportunità strategica. Le aziende che agiranno ora, dotando i reparti IT di strumenti intelligenti per la gestione delle batterie, saranno meglio preparate a rispettare la normativa, ridurre i rifiuti elettronici e migliorare l’efficienza operativa nel lungo periodo.
A cura di David Parras, Senior Regional Director per l’Europa meridionale, SOTI


