Le Risorse Umane stanno attraversando una fase di trasformazione, ma tra strategia e operatività esiste ancora un forte divario. Lo evidenzia lo studio European HR Leaders, condotto da Sesame HR – piattaforma tecnologica europea per la gestione digitale delle risorse umane – su oltre 570 direttori e responsabili HR in Europa. Secondo la ricerca, il 71% dei leader HR considera l’Intelligenza Artificiale una delle principali priorità strategiche per i prossimi 12 mesi.
Tuttavia, la sua adozione rimane ancora limitata: solo il 15% delle aziende utilizza regolarmente l’AI nei processi di recruiting, mentre il 31% la applica solo in alcune fasi e il 44% non ha ancora avviato alcuna implementazione.
Emerge così un paradosso sempre più evidente nel mercato europeo del lavoro: nonostante l’Intelligenza Artificiale sia ormai al centro dell’agenda strategica delle aziende, fatica ancora a entrare nei processi operativi quotidiani delle risorse umane.
“Oggi nelle aziende esiste un divario evidente tra l’importanza strategica attribuita all’Intelligenza Artificiale e il suo utilizzo concreto nei processi HR”, commenta Albert Soriano, CEO e fondatore di Sesame HR. “Molte organizzazioni riconoscono il potenziale dell’AI, ma le risorse umane restano ancora assorbite da attività amministrative e strumenti frammentati. La vera trasformazione avverrà quando la tecnologia permetterà alle HR di liberare tempo, dati e capacità decisionale per concentrarsi su talento, cultura aziendale e sviluppo delle persone”.
Le sfide delle HR oggi
Il peso delle attività amministrative continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla trasformazione della funzione HR. Secondo la ricerca, il 64% delle funzioni HR dedica oltre il 40% del proprio tempo a compiti operativi, mentre solo il 7% riesce a mantenerli sotto il 20% del tempo complessivo.
In molte organizzazioni i processi continuano a essere frammentati: il 34% delle aziende gestisce ancora la pianificazione dei turni tramite Excel o fogli condivisi, mentre solo il 31% utilizza piattaforme digitali dedicate alla gestione della forza lavoro. Un carico operativo che limita la capacità delle risorse umane di assumere un ruolo realmente strategico all’interno delle organizzazioni.
Accanto alla gestione operativa, emerge un’altra priorità crescente per i dipartimenti HR: la gestione dei talenti. Il 51% dei responsabili HR indica retention ed engagement dei dipendenti come la principale sfida, superando – seppur di poco – l’attrazione di nuovi talenti (49%). La gestione delle competenze interne, insieme allo sviluppo della cultura aziendale e della leadership, si conferma uno dei fattori chiave per la competitività delle organizzazioni.
Il nodo italiano: complessità normativa e PMI
Nel contesto italiano queste dinamiche assumono un peso particolare. In Italia, dove oltre il 90% del tessuto imprenditoriale è composto da PMI[1] e la normativa del lavoro è particolarmente articolata, l’AI si configura come una leva sempre più strategica per migliorare l’efficienza operativa e la competitività.
Molte aziende, infatti, dispongono di strutture HR ridotte e devono gestire un quadro regolatorio complesso. La presenza di numerosi contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), insieme a regole specifiche su orari, riposi e straordinari, rende la pianificazione delle risorse umane particolarmente articolata.
In questo scenario, l’utilizzo di strumenti non specializzati o di processi manuali può aumentare il rischio di errori nella pianificazione e rendere più difficile garantire la piena conformità normativa, sottraendo tempo alle attività più strategiche per la gestione delle persone.
Proprio per questo, la digitalizzazione dei processi HR e l’adozione di strumenti di automazione stanno diventando una leva sempre più importante per migliorare l’efficienza organizzativa e ridurre il carico amministrativo.
Soluzioni HR tech come quelle sviluppate da Sesame HR si pongono l’obiettivo di semplificare la gestione operativa delle risorse umane, automatizzando attività ripetitive e centralizzando i dati in un’unica piattaforma. In questo modo i team HR possono ridurre il peso delle attività amministrative e concentrarsi su attività a maggiore valore strategico, come la gestione dei talenti, lo sviluppo delle competenze e la crescita organizzativa.
Note
[1] European Commission – SME Country Fact Sheet – Italy


