Kyndryl ha pubblicato seconda edizione del “People Readiness Report”, uno studio globale condotto su 1.100 C-Level business e IT in otto Paesi. Il report evidenzia un significativo calo del livello di preparazione della forza lavoro all’adozione dell’IA, nonchè un divario sempre più ampio tra le aspettative sull’intelligenza artificiale e la capacità delle organizzazioni di tradurle in risultati concreti.
Lo studio evidenzia le pratiche più efficaci adottate dalle organizzazioni che stanno guidando l’adozione dell’IA, sottolineando come il successo di questa tecnologia non dipenda esclusivamente da strategie, casi d’uso o soluzioni implementate, ma anche dalla capacità delle organizzazioni di riprogettare il modo di lavorare e gestire efficace il cambiamento. Secondo il report, infatti, la fiducia nell’IA può essere rafforzata attraverso interventi mirati sul modello operativo e sulla governance.
Questi risultati emergono in un contesto in cui le aziende stanno accelerando l’adozione e gli investimenti in IA per generare valore su larga scala. Secondo Gartner®, Inc., società specializzata in analisi e consulenza tecnologica, la spesa globale per l’intelligenza artificiale raggiungerà i 2,52 trilioni di dollari nel 2026, con una crescita del 44% rispetto all’anno precedente.
«È un momento cruciale per le organizzazioni che stanno accelerando l’adozione dell’IA, ripensando i flussi di lavoro e puntando sull’innovazione. Nonostante gli investimenti, stanno realizzando che il loro asset più importante, le persone, richiede un’attenzione ancora maggiore», ha affermato Kim Basile, CIO di Kyndryl. «I dati dimostrano che le organizzazioni che investono nelle persone, ripensando ruoli e attività, promuovendo aggiornamento e riqualificazione e accompagnando i dipendenti nel cambiamento, ottengono risultati positivi significativamente più elevati».
«Le trasformazioni guidate dall’intelligenza artificiale stanno spingendo le organizzazioni a ripensare la propria forza lavoro con una rapidità senza precedenti», ha affermato Mark Paulek, Chief Human Resources Officer di Kyndryl. «Le organizzazioni che stanno guidando questa trasformazione stanno allineando competenze, ruoli e processi decisionali al modo in cui il lavoro si sta concretamente evolvendo. Quando le persone comprendono il proprio ruolo all’interno di questo nuovo modello operativo, fiducia e performance crescono di pari passo».
Secondo lo studio:
- il 57% afferma che l’IA è integrata nei processi aziendali chiave o ampiamente implementata in tutta l’organizzazione, rispetto al 35% dello scorso anno.
I Pacesetters:
- hanno una probabilità 1,5 volte superiore di registrare una crescita dei ricavi associata all’IA.
- Solo il 23% delle organizzazioni ritiene che la propria forza lavoro sia pienamente pronta ad adottare l’intelligenza artificiale, con un calo di sei punti rispetto allo scorso anno.
Preparare i dipendenti a un ambiente di lavoro basato sull’IA
- Ripensare i ruoli in ottica futura: il 61% afferma che ha già ridefinito i ruoli, mentre il 24% sta creando nuove posizioni dedicate alla gestione dell’IA.
- Colmare il divario di competenze: la metà dei C-Level (52%) segnale una crescente difficoltà nel trovare professionisti con competenze adeguate a supportare la strategia di IA, mentre un terzo dichiara di aver pienamente implementato programmi di formazione finalizzati a favorire una collaborazione efficace tra le persone e strumenti di intelligenza artificiale.


