Hardis Supply Chain, azienda specializzata nello sviluppo di software per la gestione della supply chain, ha supportato GPE, gruppo familiare francese attivo nella moda per bambini e nell’abbigliamento dedicato a neonati e prima infanzia, nella completa riorganizzazione del magazzino centrale.
GPE riunisce i marchi Sergent Major, DPAM (Du Pareil au Même), storico brand francese di abbigliamento per bambini presente anche in Italia con numerosi negozi nelle principali città, tra cui Milano, e Natalys, specializzato nella prima infanzia.
Nel 2021 il Gruppo ha avviato un progetto di revisione dei sistemi informativi e dei processi logistici, che ha portato a sostituire il precedente software di gestione del magazzino con Hardis WMS, integrandolo con la soluzione di gestione dei trasporti TDI e con i sistemi di automazione Transitic. Oggi Hardis WMS orchestra i sistemi automatizzati attraverso il WCS di Transitic ed è integrato con l’ERP di GPE, che ripartisce i volumi destinati a negozi, e-commerce ed export presso il magazzino di Saint-Vulbas, vicino a Lione.
Il progetto realizzato con Hardis ha portato a un aumento del 50% della produttività e ha più che quadruplicato la capacità di evasione degli ordini e-commerce nei picchi di attività: il magazzino è passato da circa 2.000 a fino a 8.500 ordini al giorno, riducendo al tempo stesso l’operatività da 24 ore su 24 a due turni, cinque giorni alla settimana.
I risultati della trasformazione sono misurabili non solo in termini di produttività, ma anche di affidabilità e organizzazione del lavoro. Il livello di servizio è passato da circa il 95% al 99,96% per i negozi e da circa l’80% al 99,96% per i flussi export, creando le condizioni per una politica di sviluppo internazionale più ambiziosa. Su quattro milioni di articoli stoccati, lo scostamento inventariale è sceso dallo 0,20% del 2024 allo 0,03% del 2025, mentre il personale impiegato nei picchi di attività è passato da 225 a 80-100 persone, a parità di volumi.
Anche la capacità operativa per singolo addetto è aumentata. La capacità di evasione nell’e-commerce è passata da circa 2.000 a fino a 8.500 ordini al giorno, senza aumentare l’orario di lavoro. In precedenza il magazzino operava 24 ore su 24 e fino a sei giorni su sette nei picchi di attività; oggi raggiunge questi volumi con due soli turni, dalle 5:00 alle 20:00, cinque giorni su sette. Un risultato che sintetizza l’incremento di produttività ottenuto grazie alla trasformazione dei processi e all’automazione, spiega il direttore del magazzino. La trasformazione ha avuto effetti anche sulle condizioni di lavoro. La riprogettazione delle aree di stoccaggio e picking ha ridotto la percorrenza degli operatori da un massimo di 25 chilometri al giorno a non più di 7, contribuendo a ridurre l’affaticamento fisico.
“Il grande punto di forza di Hardis WMS è la capacità di dialogare con diversi sistemi di controllo dell’automazione (WCS). Se in futuro decidessimo di aggiungere una nuova soluzione robotizzata, questa potrebbe integrarsi facilmente nell’infrastruttura esistente“, spiega Pierre Palpacuer, direttore del sito logistico di GPE.
“Il progetto realizzato con GPE dimostra come la digitalizzazione della logistica possa tradursi in risultati concreti e misurabili, dalla produttività alla qualità del servizio. Ora stiamo lavorando al passo successivo, con l’introduzione di AI Vision, che permetterà di automatizzare l’acquisizione e l’interpretazione dei codici a barre sui colli in spedizione. È un’evoluzione che si inserisce nella stessa logica: utilizzare tecnologia, automazione e intelligenza artificiale per rendere i processi logistici sempre più efficienti, affidabili e sostenibili per le persone che vi lavorano.” Luca Proietto, Chief Operating Officer di Hardis Group Italia.


