Nozomi Networks e BlastWave, insieme a Industrial Cyber, hanno presentato i risultati del nuovo studio “State of AI in OT Cybersecurity 2026 Report”, condotto da Takepoint Research su un campione di oltre 300 esperti di Operational Technology (OT) e Industrial Control Systems (ICS).
Dalla ricerca emerge un forte divario tra il grande interesse e l’adozione concreta dell’intelligenza artificiale nelle infrastrutture critiche: sebbene l’87,7% delle aziende stia già utilizzando, valutando, testando o pianificando l’uso dell’IA per la cybersecurity OT, solo il 7,9% (meno dell’8%) ha effettivamente completato un’implementazione solida ed estesa su più funzioni di sicurezza.
Questi i risultati principali della ricerca:
· Forte interesse, adozione strutturata limitata: L’87,7% delle organizzazioni esplora l’AI per difendere i sistemi OT, ma solo il 7,9% registra un’integrazione matura su più ambiti operativi.
· Casi d’uso principali: L’impiego dell’AI si concentra per lo più in attività di monitoraggio e supporto agli analisti: Rilevamento minacce e alerting, 33,8%; Monitoraggio di rete e rilevamento anomalie, 31,5%; Potenziamento dei Security Operations Center (SOC), 24,5%
· Ottimismo bilanciato dai rischi: Il 69,9% degli intervistati ritiene che i benefici dell’AI superino i rischi. Tuttavia, il 49% di questo gruppo individua rischi sostanziali legati all’integrità dei dati, all’affidabilità dei modelli, alla manipolazione dell’AI e alla necessità di un presidio umano costante.
· Mancanza di valutazioni formali d’impatto: Solo l’11,9% delle aziende ha formalmente mappato quali decisioni guidate dall’AI potrebbero avere un impatto diretto sulla continuità operativa, sui sistemi di sicurezza fisica (safety) o sui processi industriali.
· Agenti AI in fase di valutazione: Quasi la metà dei rispondenti sta valutando o sperimentando l’AI agentica, ma la sua presenza in ambienti di produzione effettivi rimane ancora rara.
“Il settore OT e ICS si trova in un punto di svolta fondamentale,” dichiara Andrea Carcano, CEO di Nozomi Networks. “I cybercriminali stanno già sfruttando l’AI per automatizzare la ricognizione e sferrare attacchi più rapidi e sofisticati. Per i difensori, l’adozione dell’intelligenza artificiale è diventata una necessità per tenere il passo. La vera sfida per le aziende industriali non è più capire se adottare l’AI, ma come passare da progetti pilota isolati a implementazioni governate, sicure e prive di rischi per la continuità operativa.”


