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    Architetture applicative moderne: il sogno delle aziende italiane (che tarderà a realizzarsi)

    By Redazione LineaEDP29/10/20186 Mins Read
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    Una nuova ricerca promossa da CA Technologies rivela come le architetture applicative moderne consentano alle aziende di migliorare i KPI, realizzare l’integrazione e fornire insight sul business

    Le organizzazioni italiane sono convinte che le architetture applicative moderne costituiscano un fattore chiave per la crescita del business. È questo uno dei risultati principali che emerge dalla nuova ricerca intitolata “What Business Executives are Learning about Software Development and How it is Helping Achieve KPIs”, promossa da CA Technologies e condotta dalla società di analisi Frost & Sullivan, coinvolgendo 1.087 responsabili IT e di business nel mondo (di cui 410 in Europa).

    La ricerca rivela che le realtà italiane che adottano architetture applicative moderne – API, microservizi e container, insieme a metodologie di sviluppo allo stato dell’arte quali DevOps, DevSecOps e Agile – hanno maggiori possibilità di migliorare i Key Performance Indicator (KPI), connettere tra loro sistemi differenti e generare insight a supporto dei processi decisionali.

    “Questo studio conferma che il software può aiutare concretamente le organizzazioni italiane a competere e prosperare in un’economia odierna in rapida evoluzione – ha dichiarato Fabrizio Tittarelli, Sr Director Services di CA Technologies -. Nonostante i livelli di adozione non siano così alti come in altri Paesi europei, le aziende italiane riconoscono che alla base del successo ci debba essere un’architettura applicativa moderna, capace di fornire una piattaforma per lo sviluppo software flessibile e agile, che consenta alle loro organizzazioni di focalizzarsi sulle esigenze in continuo mutamento dei propri clienti.”

    In uno scenario che vede ampliarsi il numero dei dipartimenti sui quali si ripercuotono gli effetti della Digital Transformation, i dirigenti delle aziende italiane assumono un ruolo sempre più attivo nelle decisioni che riguardano lo sviluppo e l’acquisto del software.

    Se la sfida numero uno per i responsabili aziendali è “Soddisfare l’evolversi delle esigenze dei clienti”, la necessità di “Stare al passo con le nuove tecnologie” è la seconda in termini di priorità, seguita a breve distanza da “Progredire nella maturità digitale”. Inoltre, secondo l’89 per cento degli intervistati per il successo futuro dell’organizzazione è “importantissimo” o “cruciale” modernizzare le modalità di sviluppo e distribuzione del software e delle applicazioni.

    “L’aspetto più interessante di questo studio è l’accento posto dai dirigenti aziendali sullo sviluppo del software e sul fatto che siano disposti a investire budget e risorse in questo campo per ottenere risultati concreti – ha dichiarato Alexander Michael, Director of Consulting presso Frost & Sullivan -. Il software si colloca al centro della maggior parte dei progetti di Digital Transformation e le aziende ritengono ormai impossibile rimanere competitive sul mercato continuando a impiegare applicazioni legacy monolitiche.”

    Le architetture applicative moderne presentano vantaggi e svantaggi

    Secondo lo studio, il 75 per cento dei top manager italiani ritiene il livello delle applicazioni software “buono” o “ottimo” ai fini del raggiungimento dei Key Performance Indicator (KPI) aziendali – con una percentuale che è la più bassa fra tutti i Paesi europei (media europea: 85%). Circa il 79 per cento delle organizzazioni italiane intervistate valuta la propria capacità di collegare applicazioni e dati per generare insight “leggermente/nettamente migliore” rispetto alla concorrenza. Inoltre, l’81 per cento ritiene che le proprie applicazioni software siano “abbastanza/completamente” integrate dal punto di vista della funzionalità, della condivisione dei dati, dell’autenticazione e della sicurezza – anche in questo caso il dato è il più basso in Europa.

    Frost & Sullivan ha anche messo a confronto la performance delle organizzazioni europee maggiormente progredite nell’adozione di architetture applicative e pratiche di sviluppo moderne con quelle più arretrate. Il confronto ha preso in esame diverse metriche che valutano alcuni fattori chiave relativi all’utilizzo di API, microservizi e container, insieme a best practice di sviluppo moderne quali DevOps, DevSecOps e Agile. Le organizzazioni italiane risultano indietro rispetto al resto d’Europa dal punto di vista di un utilizzo avanzato delle architetture applicative moderne: solo il 63 per cento mostra architetture applicative avanzate con caratteristiche “medio/alte”, collocandosi dietro al Regno Unito (77 per cento), alla Francia (66 per cento) e alla Germania (64 per cento).

    In tutta Europa, le organizzazioni che adottano architetture applicative moderne:

    • Mostrano una propensione sei volte maggiore nel dichiarare che il livello delle applicazioni è “ottimo” ai fini del raggiungimento dei KPI, rispetto a quelle che registrano un’adozione relativamente bassa di architetture applicative moderne;
    • Affermano con una probabilità 5 volte maggiore che le proprie applicazioni sono “completamente integrate” dal punto di vista della funzionalità, condivisione dei dati, autenticazione e sicurezza;
    • Dichiarano con un tasso quattro volte maggiore che le proprie applicazioni sono “nettamente migliori” nel fornire insight sul business rispetto a quelle della concorrenza;
    • Registrano un tasso doppio di crescita degli utili.

    Permangono tuttavia alcune sfide significative: circa il 39 per cento delle organizzazioni italiane sostiene che le problematiche software possono incidere negativamente sul raggiungimento dei KPI (seppure con una percentuale nettamente inferiore alla media europea del 65 per cento). Per il 54 per cento degli intervistati nel nostro Paese, l’essere sottoposti a pressioni per rilasciare nuove applicazioni o aggiornamenti incide negativamente su qualità e sicurezza (punteggio più basso d’Europa). Inoltre, il 59 per cento ritiene che la propria organizzazione privilegi a volte la velocità a scapito della sicurezza.

    Anche se API, microservizi e container consentono una distribuzione più rapida delle applicazioni sul mercato, nove intervistati su dieci che dichiarano di utilizzare su larga scala le architetture applicative moderne sostengono sia difficile gestirli e monitorarli. Per temperare tali sfide, le aziende che guardano al successo a lungo termine ritengono sia necessario ricorrere all’implementazione di pratiche di sviluppo DevOps, Security e Agile: l’80 per cento dei manager italiani consultati “è convinto” o “assolutamente convinto” che le pratiche Agile li aiutino a realizzare ciò che i clienti hanno realmente bisogno. Inoltre, l’88 per cento dei soggetti intervistati ritiene che il testing continuo della sicurezza delle applicazioni e il DevSecOps siano componenti critiche per l’implementazione di un’architettura applicativa moderna – percentuale più alta di qualsiasi altro Paese europeo.

    Fabrizio Tittarelli conclude: “Per le organizzazioni italiane, pubbliche o private, l’adozione di architetture applicative moderne costituisce un mezzo per rimanere strategicamente, tecnologicamente e finanziariamente agili nell’economia digitale. CA Technologies può aiutare i responsabili aziendali a porre le basi per un software capace di rispondere e adattarsi rapidamente, in modo da diventare motore di vantaggio competitivo e volano per il successo.”

    architetture applicative CA Technologies
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