• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Centro Software inaugura un data center proprietario in Italia per rafforzare i servizi alle imprese manifatturiere
    • Zuccato evolve i propri processi con SAP
    • Achilles Risk Screening identifica e mitiga i rischi nascosti su scala globale
    • Data center e infrastrutture critiche: cinque priorità per la sicurezza
    • AI Agentica: perchè è un workflow end-to-end e non un singolo workload
    • Il cuore dell’AI: infrastruttura, potenza e futuro delle imprese
    • Sovranità digitale: la visione di ESET per il futuro tecnologico dell’Europa
    • Attacchi alle infrastrutture critiche: come gli APT sfruttano i sistemi di allerta per colpire i servizi essenziali
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»Il cuore dell’AI: infrastruttura, potenza e futuro delle imprese

    Il cuore dell’AI: infrastruttura, potenza e futuro delle imprese

    By Redazione LineaEDP30/06/20266 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Stefano Mozzato, Vice President Marketing EMEA di Vertiv, sottolinea gli elementi che consentono di passare dal raffreddamento ad aria a quello a liquido e motiva perché questa non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica che impatta su costi e capacità di scalare i progetti di AI

    data center-AI
    Stefano Mozzato, Vice President Marketing EMEA di Vertiv

    Spesso l’AI viene presentata come un algoritmo etereo che vive nel cloud, una sorta di entità invisibile capace di generare testi, immagini, previsioni. In realtà, l’AI si basa su infrastrutture che generano calore, rendendo il tema del raffreddamento dei data center una vera sfida tecnologica e industriale. Nel documento, Vertiv sottolinea gli elementi che consentono di passare dal raffreddamento ad aria a quello a liquido e motiva perché questa non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica che impatta su costi e capacità di scalare i progetti di AI.

    Lo scenario: l’AI è anche infrastruttura

    L’esplosione dell’intelligenza artificiale non è solo una questione di software. Si parla di infrastrutture fisiche, di energia e soprattutto di capacità di dissipare quantità di calore mai viste prima. Molte aziende dispongono già di server, piccoli data center interni o sale macchine nate per gestire gestionali, ERP e posta elettronica. Ma l’AI è diversa. Le GPU – i processori che sono alla base dell’intelligenza artificiale e della sua capacità di calcolo – hanno densità di potenza molto più alte rispetto ai carichi tradizionali.

    Se un rack standard di qualche anno fa dissipava tra i 5 e i 10 kW, oggi si parla di 100, 120 o addirittura 140 kW nello stesso spazio fisico. Per rendere l’idea: un rack è un armadio largo circa 60 cm e alto poco più di due metri. Dieci kW equivalgono grossomodo a cinque asciugacapelli alla massima potenza accesi contemporaneamente. Ma 130 kW sono come settanta asciugacapelli concentrati nello stesso volume. È evidente che, a queste densità, il raffreddamento ad aria non è più sufficiente a sostenere stabilità e sicurezza operativa.

    Dal raffreddamento ad aria al raffreddamento a liquido

    Per questo il raffreddamento a liquido non è una moda tecnologica, ma un passaggio inevitabile. Il principio è lo stesso che ha guidato l’evoluzione dell’automotive: quando la potenza dei motori è aumentata, il raffreddamento ad aria non è più stato sufficiente e si è passati al liquido.

    Nei data center accade qualcosa di analogo. Il calore viene intercettato direttamente dove nasce – sulla GPU – e trasferito attraverso una rete secondaria di fluido verso uno scambiatore primario. In sostanza, è il principio del radiatore applicato a un’infrastruttura digitale ad altissima densità.

    Il calore come sottoprodotto del vantaggio competitivo

    La vera questione, però, non è solo tecnica. Il calore è il sottoprodotto della potenza di calcolo. E la potenza di calcolo è uno dei principali moltiplicatori competitivi delle imprese. Un imprenditore, che fino a due anni fa impiegava settimane per produrre documentazione tecnica in più lingue, oggi può arrivare al 90-95% del risultato in pochi minuti grazie all’AI. Questo significa comprimere drasticamente i tempi di go-to-market, migliorare la qualità e presidiare mercati globali anche con risorse limitate.

    L’evoluzione di Vertiv e i centri di competenza italiani

    Fondata nel 1964 come realtà focalizzata sull’information technology, Vertiv è cresciuta accanto alle grandi trasformazioni dell’informatica: prima i calcolatori mainframe, poi i server e infine la rivoluzione di Internet. Con l’acquisizione da parte di Emerson Electric, lo spin-off del 2016 e la successiva quotazione al New York Stock Exchange nel 2020, il filo conduttore è rimasto lo stesso: sviluppare infrastrutture evolute capaci di supportare continuità, efficienza e scalabilità. In Italia, tra Padova e Bologna, si sono sviluppati importanti centri di competenza dedicati a raffreddamento ed energia. Non si tratta di semplici laboratori. Sono ambienti in cui i prodotti vengono testati in condizioni estreme, un po’ come una supercar in pista prima di essere consegnata al cliente. Perché un data center che ospita carichi AI non può permettersi interruzioni. È, di fatto, il sistema nervoso dell’impresa.

    Data center hyperscale e opportunità per le PMI

    Il mercato sta assistendo alla nascita di grandi data center da decine o centinaia di megawatt, i cosiddetti hyperscale o colocation. Ma l’Italia è fatta soprattutto di piccole e medie imprese. Ed è qui che emerge un punto cruciale: l’AI non è riservata ai grandi player. Anche le PMI possono adottarla, scegliendo se collocare i propri carichi in grandi infrastrutture esterne oppure sviluppare soluzioni modulari e scalabili, progettate per crescere nel tempo. Da dove partire? Per un imprenditore che vuole integrare l’AI, il primo passo non è comprare una GPU. Il punto di partenza è analizzare l’infrastruttura esistente: capacità elettrica, sistemi di raffreddamento, spazio disponibile, continuità operativa.

    Occorre capire se l’ambiente è pronto a sostenere densità di potenza più elevate. E soprattutto serve una strategia: dove voglio portare la mia azienda nei prossimi cinque anni? L’AI è uno strumento. Non è il fine.

    L’AI come tema culturale e la velocità di apprendimento come vantaggio competitivo

    Spesso identifichiamo l’AI con strumenti noti al grande pubblico. In realtà l’AI è molto di più: ottimizzazione dei processi produttivi, manutenzione predittiva, simulazioni industriali, progettazione generativa, analisi dei dati in tempo reale. È una pratica, non un oggetto. E come ogni pratica richiede apprendimento. Un’immagine efficace è quella dell’esploratore.

    Chi conosce perfettamente il territorio ma si muove a piedi può essere superato da chi dispone di un mezzo più veloce, anche se ogni tanto sbaglia strada. La velocità di apprendimento diventa quindi un vantaggio competitivo. Sbagliare rapidamente, correggere, iterare: è questo il paradigma che caratterizza i grandi ecosistemi tecnologici globali. Per le imprese il messaggio è chiaro: conoscenza, competenza e visione. Non si tratta più di crescere del 10% anno su anno. In alcuni settori l’AI abilita veri e propri salti di scala: due, tre o quattro volte tanto. Ma questi salti richiedono fondamenta solide: energia adeguata, raffreddamento efficiente, architetture modulari e partner tecnologici affidabili.

    L’AI come infrastruttura industriale

    L’AI non è solo software che gira nel cloud. È hardware, è infrastruttura, è progettazione. È, a tutti gli effetti, un piano industriale. Significa essere in grado di realizzare un progetto in pochi mesi senza compromettere sostenibilità e controllo dei costi. Significa comprendere che il calore prodotto da una GPU è il segno tangibile di un’azienda che sta calcolando, apprendendo e innovando.

    In fondo, la collaborazione è il principio stesso su cui si basano le GPU: migliaia di piccoli core che lavorano insieme per produrre un risultato straordinario. Allo stesso modo, imprese, università, fornitori di tecnologia e territori devono collaborare per costruire un ecosistema capace di competere a livello globale.

    Conclusioni: trasformare il calore in valore

    Questa è la vera lezione. L’AI non è un destino inevitabile da subire, ma un’opportunità da progettare. Per farlo serve un’infrastruttura all’altezza. Serve la capacità di trasformare il calore in valore. Serve la volontà di guardare oltre il breve termine e investire oggi per essere rilevanti domani.

    Il cuore dell’AI batte nei data center. Sta a noi decidere come alimentarlo, come raffreddarlo e soprattutto come usare la sua potenza per far crescere le nostre aziende.

    A cura di Stefano Mozzato, Vice President Marketing EMEA di Vertiv

    Vertiv
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Centro Software inaugura un data center proprietario in Italia per rafforzare i servizi alle imprese manifatturiere

    30/06/2026

    Zuccato evolve i propri processi con SAP

    30/06/2026

    AI Agentica: perchè è un workflow end-to-end e non un singolo workload

    30/06/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Achilles Risk Screening identifica e mitiga i rischi nascosti su scala globale

    30/06/2026

    Data center e infrastrutture critiche: cinque priorità per la sicurezza

    30/06/2026

    Attacchi alle infrastrutture critiche: come gli APT sfruttano i sistemi di allerta per colpire i servizi essenziali

    29/06/2026

    Le frodi online colpiscono oltre la metà degli utenti

    29/06/2026
    Report

    IA in crescita, ma il ROI dipende dalla preparazione delle persone

    29/06/2026

    LLM e Cybersecurity: la fiducia nell’AI può diventare un rischio

    23/06/2026

    AI sul lavoro: la vera sfida non è adottarla, ma trasformarla in valore

    23/06/2026

    Agenti AI: cresce la fiducia dei consumatori, ma resta aperta la sfida della scalabilità

    23/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.