Il data center è oggi il cuore pulsante di ogni organizzazione. Eppure molte aziende continuano a fare affidamento su infrastrutture rigide e frammentate, incapaci di rispondere con la necessaria agilità alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione. A ciò si aggiunge la pressione crescente dei nuovi modelli di licensing e pricing — come quelli recentemente introdotti da VMware — che spingono le imprese a rivedere il proprio costo totale di proprietà (TCO), l’architettura IT e le strategie di sicurezza.
Per rispondere a queste sfide, Sangfor Technologies – specialista globale nel settore della cybersecurity e del cloud computing integrato e abilitato all’intelligenza artificiale – propone un approccio radicalmente diverso: una piattaforma integrata che unisce stabilità operativa, modernizzazione semplificata e sicurezza nativamente incorporata.
Resilienza predittiva, non reattiva
Le infrastrutture tradizionali intervengono quando il problema si è già verificato. La tecnologia di Predictive Resilience di Sangfor cambia paradigma: il sistema monitora in modo continuo lo stato dei componenti hardware critici — dischi, rete, memoria RAM — e, al rilevamento di un’anomalia, trasferisce automaticamente i workload su altri nodi senza alcuna interruzione operativa. A questo si affiancano il Memory Tiering su NVMe per una gestione più efficiente della memoria e il bilanciamento dinamico dei carichi (DRS), che ottimizza la distribuzione delle risorse in tempo reale.
Un’unica piattaforma per VM e container
Modernizzare l’infrastruttura non significa scegliere tra il passato e il futuro. Sangfor consente alle aziende di gestire contemporaneamente applicazioni tradizionali e workload cloud-native all’interno di un unico ambiente unificato. Il Sangfor Kubernetes Engine (SKE) integrato offre un ambiente Kubernetes pronto all’uso, strettamente connesso all’infrastruttura sottostante, garantendo coerenza di performance, sicurezza e gestione indipendentemente dal tipo di workload. Sul fronte del backup, la piattaforma supporta nativamente soluzioni consolidate come Veeam e Cohesity, preservando gli investimenti già effettuati.
Sicurezza integrata, non aggiunta
Le minacce informatiche moderne si propagano spesso all’interno del data center, eludendo i controlli perimetrali tradizionali. Sangfor integra la microsegmentazione direttamente nella piattaforma: le policy di sicurezza operano a livello di singolo workload, bloccando la diffusione laterale delle minacce e riducendo complessità e tempi di implementazione rispetto a soluzioni aggiuntive.
Le tre R del data center moderno
L’approccio di Sangfor si fonda su tre principi: Resilience, per anticipare e prevenire i problemi prima che si manifestino; Runtime, con una piattaforma unificata per la gestione di VM e container; Recovery, per garantire il ripristino rapido e affidabile in caso di incidente.
«Le aziende hanno bisogno di infrastrutture che non si limitino a reggere il presente, ma che siano progettate per sostenere la crescita futura – dichiara Simone Protano – Senior PreSales Manager – La nostra piattaforma nasce esattamente con questo obiettivo: eliminare la frammentazione, ridurre i costi e mettere la sicurezza al centro, non ai margini».


