Per quasi vent’anni OAD – Osservatorio Attacchi Digitali in Italia ha rappresentato un punto di riferimento per l’analisi degli attacchi informatici e delle misure di sicurezza adottate da aziende, enti e organizzazioni operanti nel nostro Paese, ed in particolare per le piccole e micro-organizzazioni.
Nel corso degli anni, i Rapporti OAD hanno documentato l’evoluzione delle minacce digitali e delle strategie di difesa, offrendo una fotografia indipendente dello stato della sicurezza digitale in Italia.
Con l’edizione 2026, OAD compie un ulteriore passo avanti.
L’obiettivo non è più soltanto raccogliere dati una volta all’anno, ma favorire la nascita di un ecosistema aperto e collaborativo dedicato alla sicurezza digitale, in grado di mettere in contatto professionisti, imprese, consulenti, università, associazioni e operatori del settore. Questo ecosistema vede inizialmente il coinvolgimento di professionisti provenienti da AICA, FIDAInform , AIPSI e da altre realtà interessate ai temi della sicurezza digitale, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più ampia e multidisciplinare. L’obiettivo è creare un punto di incontro permanente tra chi si occupa di sicurezza digitale, superando la logica dell’indagine annuale e favorendo il confronto continuo tra esperienze, competenze e punti di vista diversi.
In quest’ottica sono state introdotte alcune importanti novità. La prima riguarda il rilancio del Gruppo OAD su LinkedIn, che intende diventare uno spazio permanente di confronto su minacce emergenti, buone pratiche, aspetti organizzativi e culturali della cybersecurity e risultati delle indagini OAD. La seconda riguarda la possibilità di iscriversi gratuitamente agli Aggiornamenti OAD attraverso il sito ufficiale dell’iniziativa. Gli interessati possono ricevere informazioni sulle nuove edizioni dell’indagine, sulla pubblicazione dei Rapporti OAD, sulle attività della Community OAD e su altre iniziative dedicate alla sicurezza digitale. Per garantire una gestione trasparente e rispettosa della privacy, l’iscrizione utilizza una procedura di conferma dell’indirizzo e-mail (double opt-in), in linea con le migliori pratiche adottate a livello internazionale. Queste iniziative si affiancano al nuovo questionario OAD 2026, completamente riprogettato e semplificato rispetto alle edizioni precedenti, con l’obiettivo di favorire una partecipazione più ampia e rappresentativa. Chi compila anche la parte opzionale sulle misure di sicurezza, alla fine dispone di un riepilogo personalizzato e stampabile con la macro-valutazione del livello di sicurezza e l’elenco delle criticità emerse dalle risposte fornite. Compilare il questionario diviene così anche uno strumento di auto-valutazione e di concreta consapevolezza e sensibilizzazione sulle criticità della sicurezza digitale, contestualizzate nella realtà informatica di chi compila. Non solo: grazie alla collaborazione con AICA, chi completa il questionario OAD 2026 ha diritto a tre significativi omaggi: due corsi gratuiti online, uno sulla sicurezza digitale (lato utente) e l’altro sui concetti base e sulle buone pratiche nell’uso dell’Intelligenza Artificiale. Il terzo omaggio è uno sconto del 30% sul servizio online AICA di autovalutazione delle competenze ICT, basato sul framework europeo e-CF e sullo standard UNI EN 16234-1:2020.
La sicurezza digitale è oggi una sfida che riguarda non soltanto la tecnologia, ma anche le organizzazioni, le persone e i processi. Per questo motivo OAD intende promuovere non solo la raccolta di dati, ma anche la condivisione di esperienze, competenze e punti di vista.
Chi desidera contribuire può partecipare all’indagine OAD 2026, unirsi al Gruppo OAD su LinkedIn e iscriversi agli Aggiornamenti OAD tramite il sito ufficiale dell’iniziativa.
A cura di Marco R. A. Bozzetti (Ideatore e curatore OAD, Presidente Onorario AIPSI, Tesoriere FIDAInform)


