• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Visibilità online: le PMI rischiano di perdere terreno nell’era dell’AI
    • Cybersicurezza in Italia: al Security Summit le risposte su NIS2 e cybercrime
    • Procurement digitale: la nuova sfida tra compliance, governance e competitività
    • AI a rischio senza infrastrutture adeguate: il 72% dei responsabili IT segnala ostacoli alla crescita
    • Valore dell’AI: perché gli insight non bastano
    • IA affidabile: SAS rafforza la roadmap per governare e scalare l’intelligenza artificiale
    • Everpure presenta l’architettura data-primacy per l’era dell’AI
    • Cybersecurity industriale: come costruire un SOC OT efficace
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»Valore dell’AI: perché gli insight non bastano

    Valore dell’AI: perché gli insight non bastano

    By Redazione LineaEDP22/06/20264 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Il vero valore dell’AI emerge quando l’intelligenza artificiale passa dai suggerimenti all’esecuzione dei processi aziendali. Il punto di ServiceNow

    valore dell’AI
    Antonio Rizzi, VP Solution Consulting ServiceNow

    Immaginiamo di assumere un’impresa per ristrutturare la cucina. Gli addetti ai lavori si presentano, prendono le misure e producono un progetto dettagliato. Gli armadietti dovrebbero andare qui, l’isola dovrebbe essere di questa lunghezza e si potrebbe spostare una parete. Tutti ottimi suggerimenti. Poi, però, mettono via i loro strumenti e ci lasciano fare il lavoro.

    Oggi, questo è lo stato dell’intelligenza artificiale nelle aziende. Il settore ha trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le capacità dell’AI di dare suggerimenti, riassumere dati, scrivere bozze, identificare colli di bottiglia. L’intelligenza artificiale è bravissima nel dire cosa c’è che non va o cosa si dovrebbe fare, ma è pessima nel farlo.

    Le aziende tecnologiche hanno creato straordinari sistemi di intelligenza artificiale in grado di dire alle persone ciò che già sospettano. Ma il vero valore dell’intelligenza artificiale deve andare oltre. 

    La trappola del valore dell’AI

    Nella maggior parte delle aziende si ripete lo stesso scenario, con dashboard piene di segnali basati sull’intelligenza artificiale su cui nessuno agisce mai. L’AI ha svolto il suo lavoro, ha fornito la raccomandazione richiesta, ma l’attività non è stata portata a termine. Questo interrompe i processi ed è una trappola che confonde l’intuizione con l’azione. La Global CEO Survey 2026 di PwC rivela che dopo anni di investimenti ed esperimenti, solo un CEO su 8 afferma che l’AI ha portato benefici di costi e risultati. Una ricercar McKinsey afferma che il 64% degli executive riconosce che l’AI abilita l’innovazione, ma solo il 39% riscontra guadagni a livello enterprise. Queste discrepanze evidenziano un problema fondamentale, l’intelligenza artificiale in azienda è ferma agli insight e non raggiunge mai un livello di esecuzione. Il motivo non risiede nel budget o nella tecnologia, ma nel fatto che qualcuno deve ancora leggere il suggerimento, decidere di agire, aprire il sistema giusto, avviare il processo e completare l’attività. In questo caso l’intelligenza artificiale non fa il lavoro, si limita a consigliare. Questo è il punto che frena il ritorno sull’investimento.

    Dai suggerimenti all’esecuzione

    I chief financial officer (CFO) stanno monitorando la situazione. Secondo il CFO Research Report 2026 di RGP, solo il 14% ha riscontrato un impatto misurabile dai propri investimenti in intelligenza artificiale. Eppure, il 66% prevede un impatto maggiore entro due anni. Non è una questione di ottimismo ma di collegare l’intelligenza artificiale al lavoro reale. La svolta risiede nel superare la fase di raccomandazioni e chiudere ticket IT, spedire ordini, inserire i nuovi dipendenti e approvare modifiche. Il vero valore dell’intelligenza artificiale consiste nel portare avanti il ​​lavoro, ma la maggior parte dell’intelligenza artificiale di livello aziendale si ferma subito prima.

    Lo studio 2026 di Deloitte sullo stato dell’AI nelle aziende indica che due terzi delle organizzazioni riportano guadagni nella produttività, ma solo il 20% sta incrementando le entrate grazie all’AI. Le aziende scoprono così di aver acquistato un motore di suggerimenti molto sofisticato. Le organizzazioni dovrebbero chiedersi cosa fa in concreto l’intelligenza artificiale. Non cosa ha trovato o cosa ha suggerito, ma cosa ha effettivamente fatto. Se la risposta è niente, si hanno solo informazioni basate sull’intelligenza artificiale, non risultati di intelligenza artificiale.

    Mettere in funzione l’intelligenza artificiale è più difficile perché richiede più di un modello. Richiede una piattaforma che si collochi all’interno dei workflow aziendali. La maggior parte delle aziende non ne è provvista. Le organizzazioni hanno l’intelligenza senza l’infrastruttura sottostante. Possono rilevare un problema, ma non possono risolverlo. Ciò richiede un sistema di registrazione, un motore di workflow, un livello di integrazione e un processo che colleghi le informazioni all’azione.

    Il vero valore dell’intelligenza artificiale consiste nel portare avanti il ​​lavoro. La maggior parte dell’intelligenza artificiale di livello enterprise si ferma subito prima. Esiste un’importante distinzione tra le organizzazioni che sviluppano l’intelligenza artificiale e le organizzazioni che la mettono in funzione. 

    La differenza tra dire e fare

    La vera misura del valore dell’AI non è se produce una risposta migliore, ma se svolge il suo lavoro. Nella gestione dei servizi IT (ITSM), questo significa avviare e risolvere le richieste, non solo riassumerle. Nell’onboarding, significa coordinare ogni passaggio in modo che un nuovo dipendente sia pronto il primo giorno. In workflow più ampi tra i dipartimenti, significa attivare approvazioni, aggiornare i sistemi e portare avanti processi senza che un essere umano supervisioni ogni passaggio.

    Non accetteremmo un suggerimento su come fare qualcosa da qualcuno il cui compito è farlo, come nel caso di una possibile ristrutturazione della cucina. Lo stesso deve valere per l’AI.

    A cura di Antonio Rizzi, VP Solution Consulting ServiceNow

     

    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Procurement digitale: la nuova sfida tra compliance, governance e competitività

    22/06/2026

    AI a rischio senza infrastrutture adeguate: il 72% dei responsabili IT segnala ostacoli alla crescita

    22/06/2026

    IA affidabile: SAS rafforza la roadmap per governare e scalare l’intelligenza artificiale

    22/06/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Defence Tech

    Cybersicurezza in Italia: al Security Summit le risposte su NIS2 e cybercrime

    22/06/2026

    Cybersecurity industriale: come costruire un SOC OT efficace

    19/06/2026

    Operation Endgame smantella SocGholish, una delle principali minacce cyber

    19/06/2026

    Acronis TRU rivela l’evoluzione in corso del gruppo ransomware INC

    19/06/2026
    Report

    Visibilità online: le PMI rischiano di perdere terreno nell’era dell’AI

    22/06/2026

    AI a rischio senza infrastrutture adeguate: il 72% dei responsabili IT segnala ostacoli alla crescita

    22/06/2026

    Sovranità dei dati a rischio con l’AI

    18/06/2026

    Cloud privato, svolta per l’AI nel 2026

    17/06/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.