Cosa succederà durante il 2015 nel networking, nei data center e nel cloud?

Kevin Vachon, Chief Operating Officer del MEF (Metro Ethernet Forum), analizza nel dettaglio queste tendenze e i suoi protagonisti

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A cura di Kevin Vachon, Chief Operating Officer del MEF (Metro Ethernet Forum)

Il 2015 sarà l’anno in cui le imprese usciranno dai loro confini, ovvero dal perimetro creato dai data center e dalle sedi aziendali, per entrare nel mondo delle reti geografiche.
Cominceremo a vedere implementazioni delle Software Defined Network con funzioni di sicurezza distribuita, grazie alla Network Functions Virtualization che gira sulle SDN, l’orchestrazione intelligente dei servizi che mette insieme reti e sistemi, e una maggiore diffusione delle interconnessioni ad alta velocità nelle aree metropolitane.
Vedremo anche un maggior numero di problemi legati all’erogazione di questi servizi, e vedremo la Internet of Things trasformarsi da un gadget per le strategie di marketing in una realtà che consuma una porzione importante dell’ampiezza di banda delle reti WiFi e 4G.

Le SDN sono alla base della rete senza confini
Le Software Defined Network (SDN) stanno diventando sempre più attuali, e stanno rivoluzionando le reti sia dei carrier che delle aziende, perché – con la separazione tra il livello del controllo e quello dei dati – ridefiniscono le reti stesse senza soluzione di continuità.
In pratica, qualsiasi architettura venga concepita da un carrier o un’azienda può essere implementata nell’ordine dei minuti (e non più dei mesi, come in passato). L’intelligenza e la connettività possono essere distribuite intorno a un data center o a una rete di telecomunicazione, oppure tra reti di telecomunicazione, in ogni parte del mondo.
La crescita delle SDN, e della loro adozione da parte dei grandi player della rete, ne sta facendo una tecnologia ubiqua. Aziende di nicchia come Extreme Networks, con la sua piattaforma SDN, sono all’avanguardia insieme a giganti come Juniper e Cisco.

Grazie alla NFV, la sicurezza è un fattore chiave per le reti SDN
La Network Functions Virtualization (NFV) permette agli sviluppatori più capaci di trasformare molte applicazioni delle appliance di rete – come load balancing, caching e filtro dei contenuti – in applicazioni che girano su una software defined network. La sicurezza è una delle funzionalità più importanti tra quelle che possono essere implementate attraverso la NFV, in quanto diventa possibile integrare le funzioni e le policy di sicurezza in ogni apparato basato su SDN.
In passato, per esempio, un’appliance per la sicurezza della rete associata a ogni switch e ogni router sarebbe stata troppo costosa, mentre con la NFV è la norma. In quest’ambito, un’azienda da osservare è Wedge Networks, che non solo dispone dei prodotti ma ha contribuito a definire – insieme a Spirent Communications – le specifiche NFV-S, o Network Functions Virtualization for Security. Altre aziende, tra cui Palo Alto e F5, stanno lavorando per portare la sicurezza nella NFV, e la NFV nella sicurezza.

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