• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio
    • Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta
    • Disaster recovery: è tempo di passare da una sicurezza preventiva alla cyber resilience
    • TeamSystem si rafforza in Spagna con l’acquisizione di AIG Classic
    • ManageEngine: ripensare il ruolo dell’AI nel customer service
    • Investimenti in data center: ci si aspettano oltre i 3.000 miliardi di dollari
    • L’intelligenza artificiale alimenta 5 nuove grandi minacce per aziende e consumatori
    • U.S Army sceglie Appian per una trasformazione digitale basata sull’AI
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Cyber sicurezza: il governo italiano sottovaluta la questione?

    Cyber sicurezza: il governo italiano sottovaluta la questione?

    By Redazione LineaEDP15/02/20164 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    L’impressione è che dietro le polemiche relative ai nomi si nasconda una mancanza di consapevolezza sull’importanza di trovare nuovi investimenti e nuovi strumenti di controllo per mettere al sicuro il Paese

    cyber_security

    Che da sempre una delle strategie dei governi di tutto il mondo sia quella di alzare il polverone attorno ad un tema per nascondere un problema ben più grande è prassi comune e consolidata, nota alla stragrande maggioranza dei cittadini. Ed è proprio a questa vecchia tecnica che pare avere fatto riferimento il governo Renzi in materia di cyber sicurezza. Mentre tutto il Paese si è perso nella “giostra dei nomi” relativi a chi si debba occupare della nostra sicurezza informatica (vedi caso Carrai) ad emergere è la mancanza di un piano strutturato e di investimenti mirati che possano davvero essere utili all’Italia per sconfiggere la minaccia, terroristica e non, che arriva dalla rete.

    Investimenti: le altre potenze “fanno scuola”
    Se guardiamo alle altre grandi potenze non mancano esempi di Paesi che paiono avere preso molto sul serio la questione, tanto sul serio da avere destinato quote ingenti dei loro bilanci alla sicurezza. Così Barack Obama, negli Stati Uniti, ha portato davanti al Congresso un piano di security che destina 7 miliardi di dollari all’anno, per i prossimi cinque anni, al tema della sicurezza informatica. Ma non finisce qui, perché l’aumento previsto per il 2017 rispetto al 2016 è di circa il 35%, portando gli investimenti complessivi a 19 miliardi di dollari per il prossimo anno. Tutele che certo sono imposte dalle dimensioni spropositate del Paese, e dal fatto che in passato è stato vittima di scandali che hanno fatto storia (dal caso Wikileaks a quello Snowden), ma che non esauriscono la loro ragione d’essere in queste variabili.

    A livello sovranazionale, è proprio di qualche giorno fa la notizia dell’accordo siglato tra NATO ed Unione Europea per garantire un fronte comune contro le guerre che non si combattono più solo sul campo: la collaborazione ha come obiettivo quello di difendersi in primis dai cyber terroristi, soprattutto di matrice islamica, çà va sans dire, ma anche di fare fronte comune a ingerenze indebite da parte di altri Paesi, come la Russia e la Cina, che già in passato si sono rese protagoniste di azioni a danni delle potenze Occidentali per recuperare informazioni sia a livello politico che economico.

    Se guardiamo poi ai nostri “cugini” europei spicca il caso della Gran Bretagna, che ha stanziato 860 milioni di sterline l’anno (pari a 1,2 miliardi di euro) per garantire il business online del Paese.

    Il caso italiano
    Guardando all’Italia ci rendiamo invece conto che le ultime disposizioni governative prevedono di mettere in campo 135 milioni di euro. Una spesa che non pare essere sufficiente per garantire la sicurezza cibernetica dei cittadini, soprattutto se si pensa che il valore degli acquisti online è pari a 1.200 miliardi di dollari l’anno, una cifra importante, che rappresenta da sola oltre la metà del PIL italiano.
    Anche sul fronte terrorismo l’Italia si dimostra inadeguata, come dimostrato dal Cyberwellness Profile dell’ITU dell’ONU, che ci vede carenti un po’ sotto tutti i punti di vista, a riprova del fatto che nel Belpaese manca ancora una consapevolezza dell’importanza strategica della cyber security.

    In questo scenario continua il siparietto sul nome di chi dovrà dirigere l’ente adibito alla cyber sicurezza. Dopo la bocciatura di Carrai e la conferma di Minniti a responsabile della sicurezza informatica, il premier ha cercato di riportare in auge il “fedele” Carrai proponendolo come consulente esterno. Ma Minniti ha già dichiarato che vuole ad occuparsi della cyber security un vero e proprio “007” proveniente dalle unità di spionaggio (AISE) o controspionaggio (AISI) – il nome che gira al momento è quello di Paolo Paoletti, da maggio 2015 vicedirettore dell’AISE.

    Insomma… un vero e proprio “carosello” che distoglie l’attenzione dalle tematiche davvero importanti e che non aiuta certo il nostro Paese nell’operazione di presa di coscienza di quanto al giorno d’oggi sia assolutamente fondamentale non trascurare gli investimenti e creare nuovi strumenti di controllo della sicurezza per poter guardare con più serenità al nostro domani.

    Cyber Security investimenti Italia Marco Carrai
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio

    30/01/2026

    Disaster recovery: è tempo di passare da una sicurezza preventiva alla cyber resilience

    30/01/2026

    ManageEngine: ripensare il ruolo dell’AI nel customer service

    30/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio

    30/01/2026

    Disaster recovery: è tempo di passare da una sicurezza preventiva alla cyber resilience

    30/01/2026

    L’intelligenza artificiale alimenta 5 nuove grandi minacce per aziende e consumatori

    29/01/2026

    UE Cybersecurity Act: quali i prossimi passaggi?

    28/01/2026
    Report

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026

    PA e IA: le 8 tendenze che trasformeranno il settore nel 2026

    29/01/2026

    AI e consumi: in Italia a dicembre 2025 le richieste di connessione per nuovi data center hanno raggiunto i 69 GW, quasi 13 volte il 2023

    28/01/2026

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.