• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Expert.ai e Microsoft Italia insieme per accelerare l’adozione dell’architettura agentica
    • La sovranità digitale come leva industriale strategica
    • Kaspersky lancia la Call for Papers per il Security Analyst Summit 2026
    • Celonis amplia la partnership con Oracle. L’obiettivo? generare un concreto valore di business
    • IA agentica: come trasformare il potenziale in valore concreto per il business
    • OVHcloud acquisisce Dragon LLM e lancia l’AI Lab
    • Oracle AI Database innalza la soglia di disponibilità e sicurezza per i carichi di lavoro mission-critical
    • Storage immutabile: perché adottarlo oggi?
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Caso WikiLeaks – CIA: agenzie di intelligence non fanno nulla per risolvere le vulnerabilità

    Caso WikiLeaks – CIA: agenzie di intelligence non fanno nulla per risolvere le vulnerabilità

    By Redazione LineaEDP10/03/20173 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Il commento del VP Security Engineering di Barracuda Networks all’ultimo scandalo del ‘furto’ di documenti

    President George W Bush visits CIA Headquarters, March 20, 2001.

    Tre giorni fa WikiLeaks ha pubblicato “Vault 7”, una raccolta di quasi 9mila documenti sottratti alla CIA che dimostrano le sue capacità di violare i sistemi di sicurezza di computer, smartphone e persino di televisori e altri oggetti collegati a Internet per ottenere dati e intercettare le conversazioni ambientali.

    “Le rivelazioni di Wikileaks su “Vault 7” hanno suscitato parecchio scalpore – commenta Slawek Ligier, VP Security Engineering di Barracuda Networks -. Da un punto di vista tecnico, tuttavia, non c’è nulla di particolarmente nuovo: si sapeva da tempo che molti degli “exploit” – i programmi che servono per sfruttare un bug o una vulnerabilità – fossero tecnicamente possibili. Non è un caso che il Presidente degli Stati Uniti usi un cellulare con disabilitate gran parte delle funzionalità che noi diamo per scontate: videocamera, microfono, browser.

    Anche se non esiste un modo sicuro al 100% per garantire che i nostri dispositivi non vengano trasformati in piccole spie, ci sono cose che tutti noi, come società, dovremmo fare per rendere più difficili episodi come questo. A cominciare con introdurre l’obbligo di informare i fornitori dei dispositivi quando le vulnerabilità vengono scoperte.

    A mio parere, la cosa più inquietante che emerge dal report di Assange è che le agenzie di Intelligence – e non solo la CIA – sembrino più interessate a scoprire e accumulare vulnerabilità per un prossimo exploit piuttosto che a lavorare con i fornitori per risolvere il problema.

    Se la CIA è a conoscenza di uno specifico exploit, ci sono buone possibilità che anche MI6, FSB, MSS e il Mossad lo siano. Non fare nulla per risolvere le vulnerabilità sperando di essere gli unici a poterle sfruttare in futuro mette tutti quanti noi a rischio. Una “responsible disclosure”, ovvero il rendere pubblici i bug dei sistemi per incentivare il lavoro degli sviluppatori a proporre possibili soluzioni, è l’unico modo davvero efficace per risolvere il problema.

    E gli utenti cosa possono fare per ridurre al minimo le possibilità di essere spiati attraverso i loro dispositivi? Ecco alcuni semplici consigli che vale la pena ribadire:

    – Non effettuate il root o il jailbreak del vostro telefono
    – Aggiornate i vostri dispositivi con l’ultima versione del firmware, specialmente se l’aggiornamento contiene fix per la sicurezza
    – Scaricate le app solo dagli store legittimi, iTunes o Google Play
    – Fate attenzione quando aprite gli allegati o cliccate sui link nei messaggi email. Assicuratevi che la vostra azienda disponga di valide soluzioni di sicurezza, comprese funzionalità di protezione avanzata dalle minacce. Oltre il 90% degli attacchi parte dalle email.
    – Non navigate in siti che non conoscete e accertatevi che siano protetti: controllate sempre che ci sia l’icona con il lucchetto. Se avete dubbi, abbandonate il sito.

    In conclusione, è necessario che l’interesse delle agenzie governative sia focalizzato sulla risoluzione delle vulnerabilità note nei prodotti presenti sul mercato piuttosto che sul loro accumulo per potenziali usi futuri. Come consumatori, abbiamo tutti la responsabilità di far sì che non sia così facile compromettere i nostri dispositivi. Dobbiamo collaborare per proteggere i vantaggi che Internet offre a tutti noi e assicurare che non vinca il lato oscuro”.

    Cia Interoute Wikileaks
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Expert.ai e Microsoft Italia insieme per accelerare l’adozione dell’architettura agentica

    17/04/2026

    La sovranità digitale come leva industriale strategica

    17/04/2026

    Kaspersky lancia la Call for Papers per il Security Analyst Summit 2026

    17/04/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Storage immutabile: perché adottarlo oggi?

    16/04/2026

    Compliance: come restare al passo?

    16/04/2026

    Donne sempre più presenti nel mondo cyber, ma non tutte riescono a crescere allo stesso modo

    15/04/2026

    F5 e Forcepoint rafforzano la partnership per l’AI enterprise

    15/04/2026
    Report

    Servizi clienti poco efficienti: 1 consumatore italiano perde 8,8 ore all’anno

    15/04/2026

    Tecnologie di frontiera, un mercato da oltre 16 mila miliardi

    13/04/2026

    AI generativa: il 92% delle aziende registra ROI positivo, con ritorni medi del 49%

    09/04/2026

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.