Che cosa fa di una azienda una “Azienda Intelligente”?

Prova a dirlo Zebra Technologies che, con l’Intelligente Enterprise Index, ha misurato il grado di integrazione tra mondo fisico e digitale

Secondo i risultati della prima edizione del “Intelligent Enterprise Index” voluto da Zebra Technologies Corporation, buona parte delle aziende interpellate sta già compiendo una serie di passi per diventare “Azienda Intelligente” ma appena il 5% delle realtà interpellate dimostra di agire connettendo i mondi fisico e digitale per una migliore visibilità e suggerimenti operativi.

Condotto su 908 decisori provenienti da nove Paesi nel mondo (Italia esclusa), il sondaggio online ha coinvolto i settori sanitario, manifatturiero, retail e della logistica e ha visto applicare undici indici per comprendere la posizione di ogni azienda lungo il suo percorso di trasformazione in “Azienda Intelligente”.
Pensato per analizzare a che punto si trovano le imprese lungo questo cammino e in che modo stanno connettendo i mondi digitale e fisico per migliorare la visibilità, l’efficienza e la crescita, l’Intelligent Enterprise Index misura quanto le aziende siano vicine ai criteri che definiscono oggi una azienda “intelligente”.

Alcuni di questi criteri includono la visione e il piano di adozione dell’Internet of things, come anche il coinvolgimento del business nello sviluppo di un piano di rientro degli investimenti in IoT. I criteri di valutazione sono stati identificati dai principali dirigenti, esperti del settore e policymaker provenienti da diversi settori e presenti nel 2016 al simposio: The Intelligent Enterprise, ospitato l’anno scorso da Zebra in collaborazione con il Technology and Entrepreneurship Center at Harvard (TECH).

Com’è fatta un’azienda Intelligente
La struttura di un’azienda Intelligente si basa su soluzioni tecnologiche che integrano il cloud computing, la mobilità e l’IoT e in grado di “sentire” in modo automatico le informazioni provenienti dagli asset dell’azienda. I dati operativi provenienti da questi asset, inclusi lo status, la localizzazione, l’utilizzo o le preferenze, vengono analizzati per fornire suggerimenti operativi, che possono poi essere diretti verso la persona giusta al momento giusto, in modo che possano essere “attivati” per diventare una guida e dare agli utenti la possibilità di prendere decisioni più tempestive ovunque e in ogni momento.

Crescono gli investimenti per l’Internet delle Cose
Stando ai risultati dell’Index di Zebra, la visione sull’IoT è forte e gli investimenti sono destinati a crescere. Il 42% delle aziende spende annualmente più di un un milione di dollari in soluzioni IoT, con una media di 3,1 milioni di dollari l’anno. Il 75% si aspetta che queste cifre aumentino nei prossimi uno o due anni, il 42% che i propri investimenti nell’IoT incrementeranno dell’11-20%. In particolare il 57% delle aziende ha una visione per l’IoT e sta eseguendo già oggi un piano per realizzarla. Nonostante solo il 36% attualmente possa contare su un’implementazione dell’IoT sull’intera azienda, ci si aspetta che il 62% lo implementerà in futuro sull’intera organizzazione.

A guidare l’Internet delle Cose è la Customer Experience: il 70% delle aziende afferma che il più grande impulso per gli investimenti in questo ambito provenga dal miglioramento dell’esperienza dei propri clienti.
Per il futuro vengono considerati come i più importanti driver l’incremento dei profitti (53%) e l’espansione verso nuovi mercati (51%).

Inoltre, l’Indice evidenzia come il coinvolgimento del business sia un fattore importante, ma la cultura dovrebbe essere tenuta in maggiore considerazione. Molte organizzazioni mancano, inaftti, di un piano di adozione: più del 50% si aspetta resistenze nel processo di adozione delle proprie soluzioni IoT, eppure non possiede un piano pronto per indirizzarle.

Le aziende tengono informati i propri dipendenti ma c’è spazio per fare di più: solo il 32% fornisce, infatti, informazioni operative a tutti i dipendenti e le informazioni vengono fornite sotto forma di email (69%) o di dati grezzi (62%)

Come riferito in una nota ufficiale da Tom Bianculli, Chief Technology Officer, Zebra: «Una “Azienda Intelligente” riesce a fare leva sui legami tra i mondi fisico e digitale per migliorare la visibilità e attivare insight operativi in grado di creare una migliore customer experience, guidare l’efficienza operativa o abilitare nuovi modelli di business. Questo processo rappresenta un viaggio per le organizzazioni aziendali e quindi noi volevamo vedere a che punto la maggior parte delle aziende si trovino. Chiaramente molte stanno ancora costruendo le loro strategie per l’IoT, ma stiamo vedendo settori che hanno identificato casi di utilizzo precisi e stanno sviluppando soluzioni in modo dirompente».