Le reti del futuro sono dinamiche. Parola di BT

Le infrastrutture di rete devono essere intelligenti, performanti, scalabili e sicure

L’evoluzione delle tecnologie mobile e la maggior adozione da parte delle imprese di soluzioni cloud sta conseguentemente portando alla necessità di una trasformazione delle infrastrutture di rete che devono essere in grado di soddisfare le esigenze aziendali di oggi. Lo sa bene BT, uno tra i principali provider ICT che continua ad aggiungere intelligenza ai propri 60.000 km di infrastruttura, al fine di semplificare la rete e renderla più performante, scalabile e sicura.

In questa direzione è stata recentemente lanciata la piattaforma SNAP (Service and Network Automation Platform) pensata per favorire la digital transformation delle organizzazioni mediante il programma Dynamic Network Services. L’obiettivo è infatti quello di rimuovere tutti gli ostacoli all’adozione della nuova piattaforma grazie al supporto al cliente nella definizione delle soluzioni da utilizzare, implementare, configurare ed integrare. Solo così le organizzazioni sono in grado di adottate le tecnologie di Software Defined Wide Area Networking (SD-WAN) e di Network Function Virtualization (NFV) più adatte alle loro necessità.

Vogliamo accompagnare le imprese nel loro percorso di trasformazione digitale, connettendo e rendendo sicure le loro infrastrutture di rete e i servizi cloud, il tutto nell’ottica della semplicità: si passa infatti da un routing classico ad un routing dinamico che aumenta le performance e al contempo garantisce interventi di rete fattibili anche per i non tecnici” – ha spiegato Andrea Giovanni Bono, country manager di BT in Italia.

La dinamicità della rete è dovuta al servizio BT Agile Connect che, oltre ad identificare il percorso più rapido da compiere, consente di stabilire le priorità di un’applicazione, garantendo così l’utilizzo della migliore rete possibile: una demo ha evidenziato come lo streaming di un video ad altra priorità da Sydney a Milano non si sia bloccato nonostante la presenza di rallentamenti sulla rete, grazie all’automatico switch su un’altra parte dell’infrastruttura non congestionata. Il medesimo video, questa volta però non definito ad alta priorità, è risultato pixelato e si bloccava a causa dell’elevato traffico.

Non manca inoltre per BT l’offerta di servizi cloud che permettono alle organizzazioni di accedere quando e da dove si vuole alle proprie risorse ospitate nella piattaforma cloud di BT o sulle piattaforme di altri cloud provider come AWS, IBM, Microsoft, Google, Salesforce e Oracle ad esempio. In questo ecosistema sono anche disponibili soluzioni dedicate di Unified Communication & Collaboration oltre che di Contact Center.

Grande è infine anche l’attenzione alla sicurezza della rete grazie ai 15 Global Operation Center aperti 24 ore su 24 che monitorano in real-time le minacce provenienti da tutto il mondo e al Cyber Accessment Lab in grado di testare il livello di security delle diverse tecnologie. Ultimo nato in casa BT è il servizio Cloud SIEM che offre alle imprese un SIEM per la correlazione degli eventi malevoli.
Forte della sua posizione, BT collabora con diversi organismi di sicurezza nazionale come l’Interpol, l’Europol e la Polizia di Stato per citarne alcuni, in modo da consentire loro di intervenire immediatamente alla scoperta di una minaccia.