Software perno per il successo sul mercato attuale

Mauro Bonfanti (nella foto), Regional VP EMEA di Pure Storage, spiega perché usare il software per la modernizzazione, la gestione e molto altro ancora

Nel 2011 il venture capitalist Marc Andreessen aveva espresso il famoso concetto secondo cui “il software si sta impossessando del mondo”, affermazione che oggi, a distanza di quasi un decennio, suona più che mai vera. Oggi il software si trova ovunque e rappresenta un fattore di differenziazione e di valore aggiunto per le aziende, comprese quelle tradizionalmente considerate produttrici di hardware.

Che si tratti di Uber per i trasporti, di Spotify per la musica, di Airbnb per i viaggi, di Deliveroo per le consegne a domicilio o di Netflix per l’intrattenimento, ognuno di questi brand ha raggiunto il successo grazie a una proposta differenziata basata su software di livello superiore.

Per collocare l’importanza del software nel giusto contesto, pensiamo ai nostri smartphone. Tutti ne possediamo uno, e indipendentemente dal fatto che sia prodotto da Apple, da Samsung, da Google o da chiunque altro, a livello di hardware in sé sono decisamente simili. Ciò che rende unico uno smartphone è la configurazione personale delle app, ovvero il software che ciascuno di noi decide di installare. Questo è un esempio relativo al settore consumer, ma è altrettanto valido per quello B2B e delle più grandi realtà aziendali.

L’esplosione dei dati

L’importanza del software per le aziende non può essere sottolineata abbastanza, il che non sorprende se si considera che stiamo oggi generando più dati che mai e che per tenere il passo occorrono soluzioni sofisticate.

Per fornire un elemento di paragone, nel 2010 si diceva che ogni due giorni veniva prodotta una mole di informazioni pari a quella che era stata creata dall’alba della civiltà fino al 2003. Si tratta davvero di una quantità eccezionale di informazioni da poter utilizzare.

Da allora sono trascorsi quasi dieci anni e si prevede che entro il prossimo anno ogni essere umano genererà 1,7MB di dati al secondo. I dati sono effettivamente la linfa vitale delle aziende moderne, ma solo lo 0,5% di quel che è stato generato viene realmente analizzato e utilizzato. Un’occasione a dir poco persa.

Le aziende stanno adottando tecnologie all’avanguardia come AI, cloud ibrido, edge computing con integrazione di IoT e analisi predittiva per affrontare – e sfruttare – l’aumento esponenziale dei dati. Secondo Gartner, nel 2019 la spesa mondiale per il software enterprise dovrebbe raggiungere i 439 miliardi di dollari, con un aumento dell’8,3% rispetto al 2018.

Una rivoluzione software

Da queste cifre appare chiaro come il software sia un elemento critico per avere successo sul mercato attuale. La tecnologia flash ne è un ottimo esempio: una vera e propria rivoluzione quando è apparsa sulla scena dello storage, ma non è stata solamente una questione di hardware.

Guardando alla nostra esperienza, infatti, ciò che ha dato il via libera alla diffusione della tecnologia flash è stata l’inclusione di software integrato che ha permesso di ricavarne il valore ottimale. Tra gli altri vantaggi, un software di questo tipo è in grado di capire le performance di un array, la sua capacità, l’eventuale necessità di interventi di upgrade o riparazione, nonché la comunicazione dei dati a un hub centrale per consentire di effettuare analisi e prendere decisioni maggiormente consapevoli.

Questo ha realmente cambiato le regole del gioco ed è stato uno dei fattori chiave che hanno condotto al dominio della tecnologia flash.

Vi sono infinite casistiche di utilizzo di alto livello di cui le aziende vogliono oggi beneficiare. Questo significa spesso dover implementare soluzioni di nuova generazione che possono incrementare la complessità dei sistemi IT o venir meno miseramente al primo ostacolo qualora non siano presenti le basi adatte.

A questo si aggiunga l’aumento esponenziale dei volumi di dati di cui abbiamo parlato prima, ed ecco che diventa evidente come le aziende debbano trasformare le proprie infrastrutture per risolvere tali sfide. Gli ambienti IT moderni devono mettere davanti a tutto i dati, le cui strategie dovrebbero basarsi su modelli di consumo flessibili in ambienti on-premise, hosted e nel cloud pubblico – allineando i workload applicativi all’infrastruttura considerata più efficace, caso per caso.

Una volta che gli ambienti IT sono modernizzati, il software di gestione cloud-based che monitora lo storage dei dati e la relativa infrastruttura sottostante è la chiave che permette di far compiere il salto in avanti all’infrastruttura stessa sfruttando l’automazione per risparmiare tempo e denaro, velocizzando l’innovazione e l’estrazione di insight a vantaggio dell’azienda e degli utenti finali. L’ambiente IT moderno ideale dovrebbe funzionare armoniosamente con un’interfaccia di gestione comune, un’architettura al 100% senza interruzioni e servizi di supporto proattivo/predittivo.

La gestione cloud-based di infrastrutture e data storage permette alle aziende di accedere, ovunque, ai rispettivi dati con supporto predittivo 24/7 in grado di identificare e risolvere autonomamente eventuali problematiche persino prima che l’azienda possa rendersene conto. Inoltre, data la natura stessa del modello SaaS, a ogni login si utilizza automaticamente la versione più recente del software così da poter beneficiare delle funzionalità e migliorie più recenti.

Focus sull’innovazione

Non è un’esagerazione affermare che l’implementazione del giusto software può avere lo stesso effetto dell’inserimento di un team di professionisti IT altamente qualificati – qualcosa che non tutte le aziende possono fare a causa delle limitazioni o del livello delle risorse. In questo modo il software può essere considerato come una “grande livella” che rimette in equilibrio le forze in campo.

Il risultato di questo equilibrio? Le aziende sono libere di concentrarsi sull’innovazione facendo il miglior utilizzo possibile dei dati in loro possesso senza doversi preoccupare delle attività di gestione quotidiana. Il conseguente impatto può essere di vasta portata a seconda del settore: può permettere ai team di ricercatori di analizzare dataset genetici per trovare una cura contro il cancro, può offrire alle scuderie di F1 quel vantaggio in più in gara per conquistare il primo posto, o può fornire ai grandi brand consumer la flessibilità necessaria per lanciare nuovi servizi basati su applicazioni – diventando così a prova di futuro per diversi anni a venire.

Quando i dati vengono raccolti e inviati automaticamente attraverso la telemetria per ottenere insight concrete e i potenziali problemi di sistema vengono evidenziati proattivamente prima che possano trasformarsi in complicazioni, ecco che il software di gestione offre la garanzia di essere in mani sicure. Le aziende dovrebbero consultarsi con i propri vendor di riferimento per capire come possano essere d’aiuto in tal senso.