PFU Limited EMEA ci spiega perché la carta ha ancora valore

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Di Massimiliano Grippaldi, Regional Sales Manager di PFU Emea Limited in Italia

Anche in un mondo sempre più digitale, i documenti cartacei continuano a essere presenti nelle attività quotidiane e mantengono la loro capacità di toccarci da vicino.

Basti pensare ai disegni dei bambini o agli scarabocchi degli studenti. L’importanza della carta è particolarmente elevata nei processi creativi, una recente ricerca ha evidenziato che il 40% dei professionisti preferisce sviluppare le proprie idee con carta e penna, mentre solo il 17% sceglie lo smartphone.

Il valore della carta

L’utilità della carta è rimasta inalterata da quando è stata inventata in Cina nel 100 AC e ora sta ricoprendo un nuovo ruolo per diversi utilizzi. Dal packaging ai bendaggi, l’abilità di riciclo della carta ci può aiutare a creare una vera economia circolare. Ma cosa succede quanto la funzione primaria della carta è contenere informazioni e quindi non può essere riciclata? In questi casi, è essenziale poter creare versioni digitali per preservare l’informazione e renderla fruibile alle generazioni future.

Vitale ma fragile

La storia della carta è la storia dei dati. La sfida principale è combattere il degrado di questi fragili documenti, soprattutto quando sono stati conservati per decine di anni. Nella ricerca “The Fragility of Paper: Can Our Historical Record Be Saved?”, a cura di Nancy E. Gwinn, si evidenzia come, a causa di alti livelli di acido, la carta usata in libri, riviste e giornali – in particolare dal 1850 – si sta lentamente asciugando, diventando marrone, screpolandosi e sbriciolandosi. Il processo è stato accelerato dagli effetti delle cattive condizioni di conservazione e da decenni di inquinamento ambientale, soprattutto nelle aree industrializzate.

Come possono testimoniare i bibliotecari, il problema della carta fragile non si limita solo ai libri e a importanti documenti storici. Una preziosa testimonianza di questo sono gli acquerelli spesso usati dai viaggiatori per immortalare luoghi ed eventi prima dell’invenzione della macchina fotografica. Essi contengono informazioni scientifiche, ambientali e storiche fondamentali per conoscere la vita quotidiana prima del 1900, tra cui progetti di costruzione, ferrovie e ponti – tutti dettagli della storia locale e internazionale che spesso sono le uniche registrazioni accurate dei cambiamenti nel tempo nelle città di tutto il mondo. Questi importanti documenti passano troppo spesso inosservati perché vengono preservati in collezioni e archivi privati o trascurati in gallerie pubbliche.

Dalla carta ai dati

Ma non sono solo i quadri antichi a trarre vantaggio dalla digitalizzazione. Anche i contratti storici devono essere conservati, per i posteri, ma anche perché i dati in essi contenuti possano essere utili poiché risorsa importante per lo studio scientifico, sociale e ambientale. Digitalizzando i documenti cartacei, sia che si tratti di acquerelli sbiaditi o di contratti commerciali, le informazioni che li riguardano diventano fruibili e possono essere utilizzati per prendere decisioni ponderate, oltre che conservati per le generazioni future.

La capacità di proteggere le testimonianze storiche ed estrarne i dati è possibile attraverso le soluzioni di acquisizione che utilizzano il software OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) per catturare e riconoscere le parole e preservare i dettagli delle immagini. Gli scanner con acquisizione dall’alto sono perfetti per immagini e documenti cartacei fragili che non devono essere toccati o costretti a una posizione orizzontale distesa. Le migliori soluzioni di questo tipo possono scansionare con precisione anche attraverso il vetro.