• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Veeam e la sovranità dei dati: dalla compliance a un imperativo strategico
    • Infobip: dal modello A2P all’era dell’Agentic AI entro il 2030
    • AI Act: trasformare la conformità in vantaggio competitivo
    • OVHcloud si aggiudica il contratto per il Framework OCRE (Open Clouds for Research and Education)
    • Agenti AI: qual è l’impatto sulle PMI italiane
    • Commvault Geo Shield è studiato per gestire la cyber resilience mantenendo il controllo dei propri dati
    • SentinelOne indica come difendersi dai sistemi di Agentic AI
    • Kirey continua a crescere: Mind The Value entra a far parte del Gruppo
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Smart working in sicurezza: gli aspetti da considerare

    Smart working in sicurezza: gli aspetti da considerare

    By Redazione LineaEDP11/01/20214 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Maurizio Tondi, Director Security Strategy di Axitea, illustra alcuni aspetti dello smart working, modalità di lavoro destinata a durare

    Maurizio Tondi, Axitea
    Maurizio Tondi, Axitea

    Lo smart working è destinato a restare e a cambiare il modo in cui lavoriamo. Maurizio Tondi, Director Security Strategy di Axitea, illustra alcuni aspetti fondamentali che le aziende devono considerare per ottenerne tutti i vantaggi.

    Nei mesi scorsi sono state adottate in modo esteso una serie di metodologie di “lavoro a distanza” in risposta all’emergenza COVID-19. Se il primo approccio è stato dettato dalla necessità di continuare a operare durante l’emergenza, è ormai chiaro che questa forma di lavoro agile è destinata a diventare una componente sempre più importante dell’organizzazione aziendale. Per questo motivo, aziende e organizzazioni hanno iniziato a pianificare lo smart working in maniera maggiormente organica, prendendone in esame rischi e opportunità.

    Rischi e responsabilità legate allo smart working

    Ancora oggi il lavoro a distanza espone le aziende a un maggior rischio informatico, per lo più a causa dell’utilizzo di device personali come strumenti di lavoro e alla debolezza delle password utilizzate per questi dispositivi.

    È recente il caso di un attacco hacker avvenuto a un’azienda friulana che produce rulli di acciaio e carburo di tungsteno. L’attacco è stato condotto attraverso il computer di un dipendente dell’azienda che stava lavorando in smart working.

    È evidente che in tale contesto i dipendenti hanno un ruolo strategico da svolgere, ma è altresì importante che le aziende definiscano e applichino una serie di procedure essenziali per mettere in sicurezza i dipendenti che lavorano da remoto. Contestualmente, è necessario che gli imprenditori rivalutino e rafforzino il livello di sicurezza informatica della propria azienda, perché lo smart working può essere sicuro se vi sono consapevolezza, organizzazione e governance.

    Smart working: 4 consigli per le aziende e i loro responsabili

    Per un utilizzo integrato ed efficace dello smart working serve:

    1. RIVEDERE PROCEDURE E POLICY ORGANIZZATIVE

    Rivedere e aggiornare (con costanza e regolarità!) le policy e le procedure organizzative relative ai rischi di sicurezza informatica generati dalla modalità di lavoro da remoto.

    Allo stesso tempo è fondamentale comunicare tempestivamente a tutti gli interessati i requisiti di sicurezza necessari, che possono eventualmente variare in base ai diversi ruoli aziendali.

    1. INVESTIRE SULLA FORMAZIONE IN AMBITO CYBERSECURITY

    Trasmettere consapevolezza nelle scelte relative alla sicurezza che lo smart worker compie lavorando da remoto, evitando di mettere a rischio sistemi e dati aziendali.

    Ne consegue la necessità di organizzare, in modo sistematico e non puntuale, momenti di formazione per migliorare la cultura e la consapevolezza della sicurezza informatica dei dipendenti e fornire tempestivamente notizie aggiornate sulle attuali tendenze e minacce cyber. Idealmente, la formazione sulla cybersecurity dovrebbe rientrare nel percorso formativo di ogni dipendente.

    1. ESTENDERE LA GOVERNANCE ALLE RISORSE ESTERNE

    Sviluppare e implementare politiche di gestione a livello aziendale che contrastino le minacce e le vulnerabilità derivate dall’estensione del perimetro di lavoro. Queste politiche dovrebbero includere i requisiti minimi di sicurezza nella configurazione e l’aggiornamento dei dispositivi aziendali, personali e delle reti domestiche.

    È inoltre importante determinare i rischi di sicurezza informatica associati allo spostamento degli asset oltre il perimetro tradizionale e delle attività che non sono governate dell’organizzazione (ad esempio stampanti, account di posta elettronica personali, utilizzo di dispositivi personali) per assicurare una capacità di risposta immediata in caso di incidenti di sicurezza.

    1. CREARE UNA CULTURA IBRIDA IN AZIENDA

    Creare una cultura cyber di sicurezza che includa e coinvolga gli smart worker, i dipendenti in sede e chi si alterna tra lavoro in ufficio e da remoto.

    Garantire che le policy tengano conto delle abitudini del lavoratore, oltre ad offrire informazioni per comprendere i fondamenti della cyber security (ad esempio phishing, aggiornamenti software, password/autenticazione, utilizzo USB). In questo senso, è importante il ruolo della comunicazione interna, fatta utilizzando tutti gli strumenti a disposizione e ancor più fondamentale quando la forza lavoro si trova distribuita su location fisiche differenti, dentro e fuori l’azienda.

    Lo smart working ha indiscutibili vantaggi in termini di continuità e flessibilità operativa. Se utilizzato con lungimiranza, consente di migliorare in parallelo la soddisfazione dei dipendenti e la produttività aziendale. Implementarlo nel modo corretto, utilizzando tutte le leve che si hanno a disposizione, può fare la differenza.

    Non si tratta solamente di sicurezza dei sistemi informatici e dei dati, il discorso è ben più ampio e riguarda l’intera organizzazione aziendale. Programmato e implementato in modo strategico, lo smart working prepara il futuro delle aziende.

     

     

     

     

     

    Axitea Maurizio Tondi Smart working
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Veeam e la sovranità dei dati: dalla compliance a un imperativo strategico

    03/02/2026

    Infobip: dal modello A2P all’era dell’Agentic AI entro il 2030

    03/02/2026

    AI Act: trasformare la conformità in vantaggio competitivo

    03/02/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Commvault Geo Shield è studiato per gestire la cyber resilience mantenendo il controllo dei propri dati

    03/02/2026

    SentinelOne indica come difendersi dai sistemi di Agentic AI

    02/02/2026

    Il gruppo Sandworm colpisce un’azienda energetica in Polonia con DynoWiper: l’analisi di ESET Research

    02/02/2026

    Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio

    30/01/2026
    Report

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026

    PA e IA: le 8 tendenze che trasformeranno il settore nel 2026

    29/01/2026

    AI e consumi: in Italia a dicembre 2025 le richieste di connessione per nuovi data center hanno raggiunto i 69 GW, quasi 13 volte il 2023

    28/01/2026

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.