• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Data4 e APL Data Center presentano la prima analisi ambientale completa del ciclo di vita di un data center
    • Dynatrace amplia la sua collaborazione con Google Cloud
    • Kyndryl rafforza la propria presenza in Italia con il Security Briefing Center di Roma
    • Arriva l’AWS European Sovereign Cloud
    • Il Comune di Genova sceglie Appian per digitalizzare e modernizzare i propri processi
    • Vertiv presenta una nuova soluzione modulare di infrastruttura di raffreddamento a liquido per supportare i requisiti di calcolo ad alta densità in Nord America ed EMEA
    • Quix entra nel Gruppo Horsa
    • AI enterprise nel 2026: dalla sperimentazione alla produzione
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Red Hat: una cultura open non ha bisogno di quote predefinite

    Red Hat: una cultura open non ha bisogno di quote predefinite

    By Redazione LineaEDP09/05/20224 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Diversità di genere e ricchezza della cultura aziendale, il punto di vista di Miriam Bressan, Manager Solution Architecture di Red Hat

    Miriam Bressan, Manager Solution Architecture di Red Hat
    Miriam Bressan, Manager Solution Architecture di Red Hat

    Di Miriam Bressan, Manager Solution Architecture di Red Hat

    Quando si parla di uguaglianza, il dibattito si accende: si parla di quote rosa, di scontro tra sessi e potenziali disuguaglianze. La realtà è che le donne sono motivate, capaci di ottime prestazioni e, soprattutto, altamente qualificate. Nonostante questo, viviamo ancora una discriminazione strutturale: veniamo bloccate in posizioni che sono al di sotto del nostro livello di competenza. E non solo prima di accedere alla famosa “stanza dei bottoni”, ma a tutti i livelli manageriali. Come è possibile distribuire più equamente le posizioni di leadership? È una domanda che la nostra società si pone da anni. Alcuni datori di lavoro hanno fissato volontariamente degli obiettivi, mentre in alcuni Paesi sono state emanate norme specifiche in merio – in Italia la legge Golfo-Mosca, approvata per la prima volta nel 2012, impone alle società quotate di riservare alle donne almeno un terzo dei posti previsti negli organi di governo.

    Le opinioni sull’imposizione delle quote possono essere differenti, ma trovo irritante che, specialmente in settori dominati dagli uomini come l’informatica, la semplice presenza di una donna con un ruolo di sviluppatrice o consulente sia lodato. Perché? Non ho mai sentito dire “è fantastico che abbiamo così tanti uomini in squadra”. Dal punto di vista delle donne, questo modo di pensare non dà alle loro prestazioni l’apprezzamento che meritano. Non abbiamo ottenuto il lavoro perché siamo donne, ma perché siamo brave. E questo argomento non si applica solo al genere, ma anche a tutti gli altri criteri di diversità come l’età, l’origine, la religione o l’orientamento sessuale.

    Vivere la diversità, o almeno poterne discuterne, non è più un’operazione cosmetica in molte aziende, ma una motivazione reale per creare una cultura uguale e rispettosa. Una tale cultura è aperta a idee, approcci e prospettive diverse. Perché che si tratti di prendere decisioni o di risolvere conflitti, conoscere i diversi modi di pensare e di comportarsi e capire il potere complementare di questa diversità può cambiare radicalmente il lavoro e portare a risultati completamente nuovi. Dopo tutto, le innovazioni nascono solo quando si pensa “fuori dagli schemi”. Un team che sia il più vario possibile ha i migliori presupposti per avere successo, ed è per questo che non dovrebbe importare chi nello specifico porta un’idea. Tutti dovrebbero sentirsi liberi di presentare liberamente le proprie proposte: una cultura positiva è anche questo – ed è l’unico modo per creare innovazione. Questo principio di una cultura aziendale inclusiva è tipico del mondo open source e può essere applicato alla selezione dei candidati: il lavoro dovrebbe andare semplicemente alla persona più qualificata per esso.

    Ma affinché le donne e altri gruppi minoritari non vengano esclusi fin dall’inizio, le aziende devono rompere gli schemi inconsci. Sappiamo tutti fin troppo bene che le decisioni sulle nomine non si basano solo su criteri oggettivamente misurabili, ma che ci piace sempre scegliere persone che sono come noi. Le aziende non hanno quindi altra scelta che formare i loro team al riconoscimento e alla gestione di pregiudizi (bias) inconsci, affinché possano prendere decisioni realmente libere. Ma gli stereotipi derivano anche dalla scelta delle parole negli annunci di lavoro. Gli aggettivi che descrivono qualità richieste come analitico o assertivo creano immagini nella nostra mente che hanno un effetto deterrente – anche se sono presumibilmente neutrali rispetto al genere. Se vuoi i migliori talenti, devi stare attento al linguaggio.

    Il cambiamento inizia nella mente, si dice spesso. E credo che in Red Hat siamo su una buona strada. Un motivo è certamente la cultura open source, basata sulla condivisione e sul confronto. Una cultura da cui tutti i settori possono prendere esempio.

    Red Hat
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Data4 e APL Data Center presentano la prima analisi ambientale completa del ciclo di vita di un data center

    15/01/2026

    Dynatrace amplia la sua collaborazione con Google Cloud

    15/01/2026

    Kyndryl rafforza la propria presenza in Italia con il Security Briefing Center di Roma

    15/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Commend, la comunicazione diventa intelligente
    Aikom Technology presenta la sicurezza del futuro a SICUREZZA 2025
    Defence Tech

    Dal phishing al dark web: Kaspersky traccia il viaggio dei dati rubati

    14/01/2026

    La cybersecurity è una leva strategica per il manufatturiero italiano

    13/01/2026

    Password aziendali: oltre il 40% violate in meno di un ‘ora

    13/01/2026

    Le identità alimentate da AI aumentano: è allarme sicurezza

    12/01/2026
    Report

    AI Diffusion Report: Microsoft presenta la nuova edizione

    13/01/2026

    Intelligenza Artificiale in pillole: arriva il white paper di Comtel

    29/12/2025

    L’IT è un fattore chiave per raggiungere gli obiettivi ambientali

    05/12/2025

    Cloud per la fiscalizzazione: sette aziende su dieci pronte a investire

    02/12/2025
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.