L’intelligenza artificiale è ormai entrata nelle strategie di tutte le grandi imprese. Ma tra l’adozione di nuove tecnologie e la capacità di generare valore misurabile c’è ancora un gap significativo: quello tra modelli capaci di elaborare informazioni e sistemi realmente in grado di comprendere come funziona un’azienda. È questa la sfida che Celonis, specialista globale nella Process Intelligence e nel Magic Quadrant for Process Intelligence 2026 di Gartner, ha portato sul palco del Process Intelligence Day 2026. L’evento ha riunito oggi a Milano aziende, decision maker, partner ed esperti per confrontarsi su uno dei temi più rilevanti dell’agenda tecnologica e industriale: come portare l’Enterprise AI oltre la fase dei progetti pilota e renderla una leva per generare risultati concreti, capaci di generare valore nel tempo.
L’appuntamento milanese, parte di una serie di eventi globali itineranti in 24 città e 6 continenti, mette al centro un messaggio preciso: per funzionare davvero in azienda, l’AI non ha bisogno solo di dati, ma di contesto operativo. Deve cioè comprendere processi, regole, eccezioni, obiettivi e vincoli che definiscono il modo in cui il business opera ogni giorno. Senza questa conoscenza, gli agenti AI rischiano di restare strumenti isolati, capaci di produrre raccomandazioni ma non di supportare decisioni affidabili nei processi business-critical.
Il PI Day di Milano conferma il ruolo strategico che il mercato italiano ricopre per Celonis, evidenziando al tempo stesso come la trasformazione digitale delle operation si intrecci sempre più con l’adozione dell’AI. In un contesto caratterizzato da una crescente complessità operativa, dall’evoluzione continua delle supply chain e dalla necessità di preservare competitività e performance, la capacità di comprendere e ottimizzare i processi aziendali diventa un elemento imprescindibile per tradurre il potenziale delle Enterprise AI in valore concreto per il business.
Dai progetti pilota a un’AI su scala Enterprise
Ma a che punto siamo? Nell’ultimo anno si è assistito a un’accelerazione della fase di piena implementazione dei progetti pilota di intelligenza artificiale adottati dalle aziende. Un fenomeno che continuerà a crescere anche secondo lo studio State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte, che tra le aziende italiane intervistate ha mostrato come l’82% intende investire in AI nel prossimo anno e il 92% attende un aumento di produttività grazie all’adozione di strumenti di intelligenza artificiale. L’AI agentica, già utilizzata da circa il 70% del campione, potrebbe arrivare a coinvolgere quasi il 91% delle aziende entro i prossimi due anni. Restano tuttavia alcuni ostacoli rilevanti, tra cui la necessità di misurare con precisione il valore generato: il 35% delle aziende, infatti, ha già calcolato il ritorno sull’investimento delle iniziative AI. Proprio la capacità di misurare il valore diventa uno dei passaggi decisivi per superare la fase dei progetti pilota e portare l’AI dentro le operation su scala enterprise.
Uno scenario in linea con quello globale, fotografato e ulteriormente approfondito nel Process Optimization Report 2026 di Celonis e basato sull’ascolto di oltre 1.600 business leader a livello globale: l’85% delle organizzazioni punta a diventare una “agentic enterprise” entro tre anni e il 90% sta già utilizzando o esplorando sistemi multi-agente per automatizzare decisioni complesse. Allo stesso tempo, il 76% dei leader ammette che i processi attuali frenano l’adozione dell’AI, mentre l’82% ritiene che le soluzioni di AI non riusciranno a generare ROI senza una chiara comprensione di come funziona realmente il business.
Creare il contesto ideale per il successo dell’AI
È qui che si inserisce l’evoluzione della piattaforma Celonis, rafforzata dal recente lancio del Celonis Context Model e dall’accordo per l’acquisizione di Ikigai Labs, azienda fondata su quasi due decenni di ricerca pionieristica del MIT e specializzata in Decision Intelligence. Il Context Model fornisce un digital twin dinamico e in tempo reale delle operation, capace di tradurre la realtà aziendale in un linguaggio comprensibile all’AI. L’integrazione delle competenze di Ikigai Labs porterà invece capacità avanzate di forecasting, pianificazione e simulazione, aiutando le imprese non solo a comprendere ciò che accade nei processi, ma anche ad anticipare scenari futuri e individuare le azioni più efficaci da intraprendere.
“L’AI è arrivata a un punto di svolta: le imprese non si accontentano più di sperimentare, ma devono dimostrare risultati concreti” – dichiara Mauro Terraneo, Regional Managing Director Celonis Italia. “Il problema è che un modello di AI, da solo, non conosce la realtà operativa di un’azienda: non sa come scorrono i processi, dove si creano inefficienze, quali vincoli condizionano le decisioni o quali azioni generano davvero valore. La Process Intelligence colma questo divario, fornendo all’AI il contesto necessario per ragionare correttamente, agire in modo affidabile e produrre ROI misurabile. È questo il passaggio chiave per industrializzare l’Enterprise AI”.
Trasformare l’Enterprise AI in risultati di business
A portare concretezza a questo percorso sono le esperienze di aziende come Danieli, Mediaset, Saipem, Unipol e Zoppas, protagoniste sul palco del Process Intelligence Day a Milano insieme a partner come EY, Microsoft e Protiviti. Attraverso casi d’uso legati ad AI, automazione e trasformazione delle operation, le sessioni di approfondimento con le aziende clienti hanno mostrato come la Process Intelligence possa intervenire su ambiti centrali per la competitività delle imprese italiane: dalla supply chain al procurement, dalla gestione dei fornitori alla visibilità end-to-end dei processi, fino all’orchestrazione di workflow intelligenti tra persone, sistemi e agenti AI.
“In un contesto in cui le organizzazioni accelerano il percorso verso l’adozione dell’AI, la collaborazione con i nostri partner è fondamentale per tradurre l’innovazione in valore concreto. Insieme, uniamo competenze tecnologiche e conoscenza dei processi per supportare le aziende nel percorso di adozione dell’AI. Siamo entusiasti di partecipare al PI Day e di lavorare al fianco di Celonis per aiutare le imprese a ottenere risultati tangibili e sostenibili nel tempo” – ha commentato Annamaria Bottero, Global Partner Lead di Microsoft Italia.


