• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Proofpoint: BlueMoon sfrutta zero-day di Chrome e Windows
    • Cyber Resilience Act, scatta oggi l’obbligo di segnalare vulnerabilità e incidenti
    • Kaspersky: nuova campagna di phishing imita Zoom e DocuSign
    • Cloudera e Mistral: l’intelligenza sovrana e specializzata arriva ai dati aziendali
    • Security Summit OT 2026: a Milano il 24 settembre
    • GPE trasforma la propria logistica con Hardis Supply Chain
    • Customer Experience e AI: automatizzare sì, ma senza perdere il fattore umano
    • Impresoft acquisisce Addiction Digital Pioneers e amplia l’offerta MarTech
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»Ivanti: ecco i risultati del Ransomware Index report del primo trimestre 2022

    Ivanti: ecco i risultati del Ransomware Index report del primo trimestre 2022

    By Redazione LineaEDP20/05/20225 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Il Ransomware report Q1 2022 di Ivanti rileva un aumento pari al 7,6% delle vulnerabilità associate agli attacchi ransomware e una preoccupante escalation nelle attività del gruppo Conti

    Darkside ransomware - Nokoyawa- Ranflood

    Ivanti, fornitore della piattaforma di automazione Neurons che rileva, gestisce, protegge e supporta gli asset IT dal cloud all’edge, presenta i risultati del Ransomware Index report del primo trimestre 2022 realizzato con Cyber Security Works, Certifying Numbering Authority (CNA) e Cyware, fornitore leader della piattaforma tecnologica per la progettazione dei Cyber Fusion Center. Il report ha registrato un aumento del 7,6% del numero di vulnerabilità associate al ransomware nel primo trimestre del 2022, la maggior parte delle quali viene sfruttata dal gruppo ransomware Conti. L’indagine ha individuato 22 nuove vulnerabilità legate al ransomware (portando il totale a 310) e ne ha collegate ben 19 al gruppo Conti, che dichiara di sostenere il governo Russo dopo l’invasione dell’Ucraina.

    Il report ha individuato un aumento del 7,5%, dei gruppi APT coinvolti nel ransomware, un aumento del 6,8% delle vulnerabilità più sfruttate e una crescita del 2,5% delle tipologie di ransomware. Analizzando nel dettaglio i dati, emergono tre nuovi gruppi APT (Exotic Lily, APT 35, DEV-0401) che hanno utilizzato il ransomware come vettore d’attacco per i loro obiettivi, 10 nuove vulnerabilità attive e di tendenza che sono state associate al ransomware (portando il totale a 157) e quattro nuove tipologie di ransomware (AvosLocker, Karma, BlackCat, Night Sky) che sono diventate pericolose nel primo trimestre del 2022.

    In aggiunta, l’indagine mostra la velocità con cui i gruppi di ransomware hanno continuato a sfruttare le vulnerabilità, concentrandosi su quelle a massimo impatto e disturbo. Gli hacker hanno approfittato delle vulnerabilità agendo entro otto giorni dal rilascio delle singole patch, riaffermando che, un minimo ritardo nella predisposizione delle misure di sicurezza da parte di vendor e partner, permette ai gruppi di ransomware di infiltrarsi all’interno delle reti. Anche gli antivirus più diffusi non riescono a rilevare alcune vulnerabilità legate al ransomware, nello specifico oltre il 3,5%, esponendo le organizzazioni a gravi rischi.

    Aaron Sandeen, CEO of Cyber Security Work ha affermato: “L’incapacità delle soluzioni antivirus di rilevare le vulnerabilità collegate al ransomware è un grave problema e i nostri esperti monitorano costantemente questa tipologia di attacchi in ogni ricerca. La buona notizia è che nel primo trimestre il numero è diminuito, dimostrando che i vendor di sicurezza stanno gestendo al meglio il problema. Rileviamo ancora 11 vulnerabilità ransomware che non sono state risolte, cinque delle quali sono classificate come critiche e associate a gruppi di ransomware come Ryuk, Petya e Locky”.

    Un ulteriore ostacolo per i team IT è legato alle lacune presenti nel National Vulnerability Database (NVD), nella lista Common Attack Pattern Enumeration and Classification (CAPEC) di MITRE Corporation e nel registro Known Exploited Vulnerabilities (KEVs) della US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). Il report ha rilevato che l’NVD è privo di CWE (Common Weakness Enumerations) per 61 vulnerabilità, mentre l’elenco CAPEC è carente di CWE per 87 vulnerabilità. In media, una vulnerabilità viene aggiunta alla NVD una settimana dopo essere stata scoperta dal vendor. Inoltre, 169 vulnerabilità  ransomware non sono ancora presenti nell’elenco KEV della CISA, mentre gli hacker stanno individuando 100 di queste vulnerabilità, cercando nelle organizzazioni un’applicazione non protetta da sfruttare.

    Srinivas Mukkamala, Senior VP & General Manager of Security Products di Ivanti 
    Srinivas Mukkamala, Senior VP & General Manager of Security Products di Ivanti

    Srinivas Mukkamala, Senior VP & General Manager of Security Products di Ivanti dichiara “Gli aggressori  sfruttano sempre più le debolezze della cyber hygiene, compresa la gestione dei processi legacy. Oggi, i team di sicurezza e IT faticano a identificare i rischi connessi alle vulnerabilità, assegnando erroneamente la priorità a quelle da correggere. Per esempio, molti applicano le patch solamente alle nuove vulnerabilità o a quelle rese note nella NVD, altri invece utilizzano esclusivamente il Common Vulnerability Scoring System (CVSS) per assegnare un punteggio e una priorità alle vulnerabilità. Per proteggere al meglio le imprese, i team interni devono adottare un approccio alla gestione delle vulnerabilità basato sul rischio, per implementare una tecnologia dotata di AI capace di identificare vulnerabilità e minacce, fornire avvisi preventivi, prevedere eventuali attacchi e assegnare la giusta priorità alle attività di remediation”.

    Il report ha anche analizzato 56 vendor di applicazioni sanitarie, dispositivi medici e hardware utilizzati negli ospedali e nei centri di assistenza, rilevando 624 nuove vulnerabilità nei loro programmi. Quaranta di queste hanno exploit pubblici e due (CVE-2020-0601 e CVE-2021-34527) sono state associate a quattro gruppi di ransomware (BigBossHorse, Cerber, Conti e Vice Society). Questi dati potrebbero indicare un incremento di attacchi ransomware nei prossimi mesi.

    Anuj Goel, co-founder e CEO di Cyware, sottolinea: “Oggi il ransomware è uno dei vettori di attacco più diffusi, che incide direttamente sui profitti delle imprese a livello globale, come indicato dal report che sottolinea anche l’aumento delle ATP che sfruttano il ransomware. Tuttavia, i  team di sicurezza, che ricevono molteplici informazioni da fonti diverse, dovrebbero avere la completa visibilità delle minacce, integrando patch e risposta alle vulnerabilità con una gestione centralizzata di tutti i dati, garantendo raccolta, correlazione e azioni di sicurezza da intraprendere”.

    Il report Ransomware Index Spotlight è basato sui dati raccolti da più fonti, inclusi quelli di proprietà di Ivanti e CSW, sui database pubblici sulle minacce, nonché provenienti dai ricercatori di attacchi informatici e team specializzati nei test di attacco. Per dettagli sul report completo consultare link.

    Ivanti
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Proofpoint: BlueMoon sfrutta zero-day di Chrome e Windows

    11/09/2026

    Cyber Resilience Act, scatta oggi l’obbligo di segnalare vulnerabilità e incidenti

    11/09/2026

    Kaspersky: nuova campagna di phishing imita Zoom e DocuSign

    11/09/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Proofpoint: BlueMoon sfrutta zero-day di Chrome e Windows

    11/09/2026

    Kaspersky: nuova campagna di phishing imita Zoom e DocuSign

    11/09/2026

    Security Summit OT 2026: a Milano il 24 settembre

    11/09/2026

    Applicazioni web: Barracuda rileva in media 20 vulnerabilità di sicurezza

    10/09/2026
    Report

    Agenti shadow, Veeam lancia l’allarme sulla governance dell’AI

    09/09/2026

    Commercialisti, il ricambio generazionale passa dalla tecnologia

    09/09/2026

    Cybersecurity, l’AI accelera la corsa degli attaccanti

    08/09/2026

    Digitale: le imprese italiane indietro nell’adozione

    07/09/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.