• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • HPE accelera lo sviluppo di soluzioni di AI sicure in collaborazione con NVIDIA
    • AI: quasi metà delle imprese ferme per incertezza normativa, mentre avanza la sfida del quantum
    • Genya Dichiarativi con IA integrata, un nuovo ideale supporto per i commercialisti italiani
    • Proofpoint ridefinisce la sicurezza di email e dati per l’agentic workspace
    • Snowflake lancia Project SnowWork
    • Sicurezza cloud-native nel 2026: il divario di maturità e l’imperativo dell’automazione
    • Introdurre l’AI nei processi SAP: opportunità strategica o rischio operativo?
    • Errevi System acquisisce il 100% di Netech e diventa Gruppo
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»Italia e infrastrutture digitali: il nostro Paese può essere competitivo

    Italia e infrastrutture digitali: il nostro Paese può essere competitivo

    By Redazione LineaEDP18/03/20244 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Secondo Michele Zunino di Netalia una politica industriale coraggiosa e investimenti pubblici mirati garantiscono all’Italia competitività sulle nuove tecnologie

    Italia

    Condividiamo un articolo firmato da Michele Zunino, Amministratore Delegato di Netalia e Presidente del Consorzio Italia Cloud, in cui spiega come l’Italia, grazie anche alle opportunità del PNRR, può essere un Paese competitivo alla stregua di altri.

    Buona lettura!

    L’Italia digitale deve credere a sé stessa

    L’Italia deve investire in Cloud e in cybersecurity, pena l’esclusione del sistema Paese dallo scenario competitivo. Se a dirlo, con urgenza, è Roberto Cingolani di Leonardo, la tesi merita la massima attenzione.

    Parlando di sicurezza informatica, pensiamo subito alla privacy. È giusto: il GDPR è ormai entrato nella nostra cultura e le tecniche crittografiche fanno progressi. Ma l’evoluzione tecnologica dei servizi, in questa fase spinta soprattutto dall’AI, mette sotto i riflettori soprattutto il tema della disponibilità delle informazioni.

    Se vogliamo restare competitivi come sistema Paese, dobbiamo contare su infrastrutture digitali e sui loro elementi abilitanti: la capacità di calcolo dei super computer e una memoria virtualmente illimitata, come solo il Cloud può garantire. La combinazione di questi elementi – anche prima dell’AI, ma ora in modo soverchiante- consente di prendere decisioni migliori più velocemente, ergo di avere il controllo sull’ambito di applicazione. È un concetto teorico, ma si traduce senza troppi passaggi in punti di PIL.

    Per questo, è fondamentale che le piattaforme, in Italia, abbiano caratteristiche dettate da un perimetro di interesse comune e nazionale: devono essere italiane, fisicamente e giuridicamente. Invece, abbiamo trasferito quasi interamente la nostra memoria dati su piattaforme straniere, per lo più americane. Grazie alla loro enorme capacità di calcolo, abbiamo consegnato loro potere predittivo e decisionale e una capacità di R&S che, anche grazie all’intelligenza artificiale, riduce il time-to-market e aumenta il ritorno sull’investimento.

    Si dice che sia troppo tardi per pensare di costruire una infrastruttura di cloud nazionale. Ma è davvero così?

    Il lock-in tecnologico è effettivamente un nodo. Cambiare ha un costo. Creare una filiera nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione è una scelta strategica di politica industriale, di indirizzo delle priorità della spesa pubblica. Se buona parte della spesa per gli hyperscaler in Italia venisse investita per la costruzione di un’infrastruttura proprietaria, diminuirebbe molto la nostra dipendenza. Semplificando, con un piano quinquennale di 15 miliardi potremmo finanziare un’infrastruttura altamente concorrenziale. Allora anche il settore privato potrà considerare un’alternativa ai player globali che oggi sembrano non avere rivali.

    Distogliere quelle risorse –che per noi ora sono voci di spesa corrente- verso programmi di investimento strutturale significherebbe garantire ricadute positive a tutto il sistema produttivo, incluso il mercato del lavoro e dei talenti. L’Italia forma infatti specialisti di ottimo livello e conta su una buona capacità di calcolo (siamo 5° al mondo, ce lo ricorda anche Cingolani): competenze che possiamo far crescere ulteriormente attraverso una roadmap strutturata di sviluppo, fino al raggiungimento di una buona autonomia.

    Le opportunità del PNRR

    Anche il grande progetto del Polo Strategico Nazionale dovrebbe uscire dall’ottica che ci obbliga a ricorrere, sempre e comunque, alle potenze globali. Il PNRR ci offre un’opportunità unica di costruzione a lungo termine: usiamola per sviluppare davvero il made in Italy digitale.

    Nella data economy, i bit informativi sono un asset strategico per tutti i settori, anche quelli più tradizionali. Gli squilibri geopolitici attuali ci insegnano che non è inverosimile il ricorso a ragioni di sicurezza nazionale per giustificare un negato accesso ai dati da parte del provider. Non possiamo neanche escludere aumenti di prezzo improvvisi (le analogie con le risorse energetiche naturali sono evidenti). In questo scenario, chi accede alle informazioni di base ha un grosso peso nel determinare il prezzo finale di un bene, che siano aerei, astronavi, frumento, farmaci o bellissime scarpe made in Italy.

    Roberto Cingolani ha ben fatto ad esprimersi proprio davanti alla Commissione Attività Produttive: lo sviluppo e la tutela di una filiera digitale dell’Italia è anche un tema di mercato che riguarda un settore in grande crescita e con ricadute su ogni altro comparto produttivo, dall’agricoltura all’aerospazio.

    L’Italia ha tutte le capacità e le risorse per decidere di giocare la partita nazionale delle infrastrutture digitali, senza delegare ai big stranieri: eccellenti e indispensabili, ma impegnati in un altro campionato.

    I dati sono la benzina che ci trasporta verso il futuro: dobbiamo dar loro un motore potente e sicuro, dalle prestazioni di massimo livello. Un rombante motore made in Italy, proprio come quelli che già tutto il mondo ci invidia.

    di Michele Zunino, AD Netalia e Presidente Consorzio Italia Cloud

    cloud digitale in Italia infrastrutture digitali Michele Zunino Netalia PNRR
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    AI: quasi metà delle imprese ferme per incertezza normativa, mentre avanza la sfida del quantum

    23/03/2026

    Akamai lancia AI Grid Intelligent Orchestration per l’inferenza distribuita su 4.400 siti edge

    20/03/2026

    Scaleway (Gruppo iliad) lancia una nuova cloud region in Italia

    19/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Proofpoint ridefinisce la sicurezza di email e dati per l’agentic workspace

    23/03/2026

    Sicurezza cloud-native nel 2026: il divario di maturità e l’imperativo dell’automazione

    23/03/2026

    Ransomware più aggressivo: perché la resilienza deve diventare la priorità dei CISO

    20/03/2026

    NovaMDR presentata ufficialmente sul mercato italiano

    19/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.