• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio
    • Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta
    • Disaster recovery: è tempo di passare da una sicurezza preventiva alla cyber resilience
    • TeamSystem si rafforza in Spagna con l’acquisizione di AIG Classic
    • ManageEngine: ripensare il ruolo dell’AI nel customer service
    • Investimenti in data center: ci si aspettano oltre i 3.000 miliardi di dollari
    • L’intelligenza artificiale alimenta 5 nuove grandi minacce per aziende e consumatori
    • U.S Army sceglie Appian per una trasformazione digitale basata sull’AI
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»News»ManageEngine: ripensare il ruolo dell’AI nel customer service

    ManageEngine: ripensare il ruolo dell’AI nel customer service

    By Redazione LineaEDP30/01/20265 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Shobana Sruthi Mohan, enterprise analyst di ManageEngine, analizza i limiti dell’automazione nel customer service e il ruolo fondamentale delle persone

    Shobana Sruthi Mohan enterprise analyst di ManageEngine

    Di Shobana Sruthi Mohan enterprise analyst di ManageEngine

    L’AI generativa (Gen AI) ha rimodellato l’assistenza clienti più velocemente di quanto la maggior parte delle aziende si aspettasse. Risponde all’istante, è scalabile all’infinito e gestisce le richieste ripetitive con grande coerenza. Per le organizzazioni che gestiscono migliaia di ticket di assistenza al giorno, i guadagni in termini di efficienza sono reali e misurabili.

    Numerosi studi confermano ciò che molti responsabili dell’assistenza clienti hanno osservato in prima persona: l’intelligenza artificiale funziona meglio come moltiplicatore più che come sostituto all’intervento umano. Incrementi di produttività di circa il 15% sono comuni, soprattutto tra gli operatori con minore esperienza. Grazie all’accesso immediato a conoscenze contestuali, risposte suggerite e flussi di lavoro guidati, l’intelligenza artificiale riduce significativamente la curva di apprendimento. Ciò che un tempo richiedeva mesi di esperienza oggi può essere raggiunto in poche settimane.

    Tuttavia, con l’aumentare dell’esperienza degli agenti, i benefici dell’assistenza fornita dall’AI iniziano a stabilizzarsi; in alcuni casi, addirittura a diminuire. Aderire rigidamente ai suggerimenti generati dalle macchine può infatti appiattire le conversazioni, far perdere le sfumature del discorso e rendere stereotipate le interazioni. Gli agenti esperti si affidano al giudizio, all’intelligenza emotiva e all’improvvisazione, capacità che l’AI non ha.

    Il problema non è l’automazione, è quando la macchina va oltre le proprie capacità

    Chiunque abbia interagito con dei bot per un periodo abbastanza esteso ha incontrato la stessa dinamica.

    Spieghi il problema. Il bot non capisce.
    Suggerisce un articolo che hai già letto.
    Riformuli la richiesta. Il bot si ripete.
    Chiedi di parlare con una persona. Il bot insiste di essere in grado di aiutarti.

    Sei entrato in un “chatbot doom loop”.

    I chatbot eccellono negli ambienti strutturati, ad esempio le FAQ, i flussi di lavoro prevedibili e la risoluzione dei problemi semplici. Ma l’assistenza clienti raramente è prevedibile e strutturata. Le emozioni entrano in gioco rapidamente: frustrazione, urgenza, ansia, confusione. Questi sono segnali che non si adattano agli alberi decisionali.

    Quando entrano in campo le emozioni, dare risposte corrette non è sufficiente. Infatti, una risposta tecnicamente accurata può essere profondamente insoddisfacente. Non perché il sistema sia lento o impreciso, ma perché si rifiuta di riconoscere che non è lo strumento adatto per il compito. 

    Quand’è il momento per l’AI di fare un passo indietro?

    L’intelligenza artificiale è eccezionalmente efficace nel triage al primo contatto, nella raccolta del contesto, nella categorizzazione dei problemi, nell’individuazione di schemi ricorrenti e nell’instradamento efficiente delle richieste. Questi sono vantaggi meccanici. Le macchine dovrebbero farne tesoro.

    Ma nel momento in cui un utente esprime frustrazione, confusione o urgenza, l’equazione cambia. Il giudizio umano conta più della velocità. Il tono conta più della sintassi. La comprensione conta più dell’efficienza.

    L’errore che molti sistemi commettono è quello di forzare il bot a persistere, provando un’altra risposta, un altro flusso di lavoro, un’altra deviazione, quando l’utente ha già segnalato di voler parlare con una persona.

    La transizione dall’intelligenza artificiale all’interazione umana è il punto in cui la maggior parte delle esperienze di supporto fallisce. Quando è male eseguita, la conversazione viene reimpostata. Quando funziona bene, risulta fluida. I passaggi di consegne migliori condividono tre caratteristiche:

     Rendere evidente l’opzione di parlare con una persona: i clienti non dovrebbero implorare di parlare con una persona. Un’opzione chiara e accessibile è un segno di rispetto: comunica agli utenti che ti fidi del loro giudizio quando l’automazione non è più sufficiente.

    Mantenere il contesto: niente fa crollare la fiducia del cliente più velocemente che ripetere lo stesso errore dopo un’escalation. Un passaggio di consegne efficace verso un operatore umano consente di portare avanti la conversazione trasferendo i messaggi precedenti e le soluzioni tentate dal cliente, nonché i metadati e gli indicatori di sentiment che il bot ha raccolto dietro le quinte.

    Riconoscere le emozioni: Prima di risolvere il problema, è importante riconoscere l’esperienza del cliente. Una frase come “Capisco che questo sia frustrante. lascia che ti aiuti” può rimettere in carreggiata l’interazione. Le persone lo fanno istintivamente. L’intelligenza artificiale deve essere progettata per riconoscere le emozioni dei clienti, non per ignorarle.

    Il futuro dell’assistenza ai clienti non è la totale automazione

    L’AI continuerà a migliorare. Migliorerà nella sintesi, nel rilevamento delle intenzioni e nella capacità di dare raccomandazioni. Diventerà più veloce, più accurata e più consapevole del contesto in cui opera. Ma l’assistenza ai clienti non è mai solo questione di fornire informazioni. Comporta giudizio, empatia, sapere quando seguire il processo e quando modificarlo.

    In futuro, i sistemi di supporto più efficaci non si chiederanno se debbano essere guidati dall’AI o da persone. Saranno progettati per la collaborazione:

    • L’AI gestirà i volumi e la velocità
    • Le persone gestiranno le sfumature del discorso e la fiducia
    • Il sistema abiliterà una transizione fluida tra i due

    I clienti non vogliono scegliere tra efficienza ed empatia. Vogliono che entrambe lavorino insieme senza soluzione di continuità. Ed è questa la vera evoluzione nell’assistenza: non sostituire gli esseri umani con le macchine, ma lasciare che le macchine facciano ciò che sanno fare meglio, in modo che le persone possano occuparsi di ciò che solo gli esseri umani sanno fare.

    AI customer service ManageEngine
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Investimenti in data center: ci si aspettano oltre i 3.000 miliardi di dollari

    29/01/2026

    F5: nuovo PoP a Milano già operativo

    29/01/2026

    Previsioni per il Mercato delle Digital Experience Platform (DXP) nel 2026

    29/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Cybersecurity analysts: +29% entro il prossimo decennio

    30/01/2026

    Disaster recovery: è tempo di passare da una sicurezza preventiva alla cyber resilience

    30/01/2026

    L’intelligenza artificiale alimenta 5 nuove grandi minacce per aziende e consumatori

    29/01/2026

    UE Cybersecurity Act: quali i prossimi passaggi?

    28/01/2026
    Report

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026

    PA e IA: le 8 tendenze che trasformeranno il settore nel 2026

    29/01/2026

    AI e consumi: in Italia a dicembre 2025 le richieste di connessione per nuovi data center hanno raggiunto i 69 GW, quasi 13 volte il 2023

    28/01/2026

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.