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    Sei qui:Home»Report»Agenti AI sempre più appetibili. Adozione frenata da sfide di integrazione

    Agenti AI sempre più appetibili. Adozione frenata da sfide di integrazione

    By Redazione LineaEDP30/01/20256 Mins Read
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    L’ultimo Connectivity Benchmark Report di MuleSoft mette in luce le sfide tecniche e organizzative che frenano l’adozione degli agenti AI

    agenti-ai

    I risultati emersi dal 10° Connectivity Benchmark Report di MuleSoft sono molto interessanti. Lo studio dimostra che, con l’aumento della domanda di risorse IT, il 96% dei responsabili IT delle aziende europee ha implementato o prevede di implementare l’utilizzo di agenti AI nei prossimi due anni.

    I problemi di integrazione impediscono però alle aziende di sfruttare appieno il potenziale della tecnologia per creare una forza lavoro digitale illimitata che possa alleggerire in modo significativo il carico di lavoro del settore IT. I risultati mostrano che il 94% degli intervistati in Europa ha difficoltà a integrare i dati tra i vari sistemi. Inoltre, solo il 32% delle applicazioni è connesso all’interno delle aziende europee, impattando in modo significativo sull’accuratezza e sull’utilità degli agenti AI.

    Gli output degli agenti AI dipendono da dati connessi che consentono una comprensione completa del contesto e delle esigenze aziendali. Questi agenti raccolgono dati strutturati e non strutturati da diverse fonti, tra cui CRM, ERP e HCM, oltre a e-mail, PDF, Slack e altro ancora, e li utilizzano per prendere decisioni e intraprendere azioni per qualsiasi processo aziendale.

    Integrando i dati, i sistemi e le applicazioni, le aziende possono attingere a una forza lavoro digitale illimitata, alimentata dall’Intelligenza Artificiale, in grado di agire autonomamente trasversalmente in ogni posizione aziendale per svolgere con successo compiti, dai più semplici ai più complessi.

    Agenti AI nelle aziende: i punti principali emersi dal 10° Connectivity Benchmark Report di MuleSoft

    L’aumento della domanda IT apre le porte agli agenti AI per migliorare l’efficienza e ridurre i costi

    I team IT, già responsabili della manutenzione dei sistemi attuali, faticano a soddisfare la nuova domanda di soluzioni AI.

    • La percentuale di progetti non consegnati in tempo è salita al 29% nel 2024, rispetto al 28% del 2023.
    • Inoltre, l’81% dei responsabili IT europei prevede un aumento dei carichi di lavoro in futuro. In media, i leader intervistati prevedono un aumento del 18% dei progetti dal 2024 al 2025.
    • Per far fronte all’aumento della domanda, i responsabili IT delle aziende europee hanno speso in media 19,3 milioni di dollari per il personale IT nel 2024, con un aumento del 69% rispetto al 2023 (stimato in 11,4 milioni di dollari).

    Gli agenti AI e le soluzioni di integrazione offrono l’opportunità di migliorare la produttività, aumentare l’efficienza e ridurre i costi intervenendo per conto dei team IT sovraccarichi.

    • La maggior parte dei responsabili IT europei (92%) afferma che l’AI aumenterà la produttività dei propri sviluppatori nei prossimi tre anni (una percentuale che sale al 98% tra coloro che utilizzano già gli agenti AI).
    • Circa due quinti (39%) del tempo dedicato dai team IT, in media, viene impiegato per progettare, costruire e testare nuove integrazioni personalizzate tra sistemi e dati per abilitare le funzionalità e le soluzioni digitali per l’azienda, un’operazione che può essere automatizzata con la giusta soluzione di integrazione.

    Infrastrutture sempre più complesse ostacolano l’efficacia degli agenti AI

    Il numero sempre crescente di applicazioni e modelli di AI utilizzati dalle aziende crea dei silos di dati che possono limitare la capacità degli agenti di operare in modo efficace.

    • In media, l’85% dei leader IT europei afferma che i silos di dati creano difficoltà di lavoro all’interno della propria azienda. La sfida è maggiore nelle imprese che utilizzano gli agenti (91%), rispetto a quelle che non li utilizzano (81%).
    • Le aziende europee utilizzano in media 789 applicazioni.
      • Le aziende che sfruttano agenti AI utilizzano un numero ancora maggiore di applicazioni (1.075 in media), il 68% in più rispetto a quelle che non utilizzano agenti (639).
    • Il numero stimato di modelli AI utilizzati dalle aziende europee è aumentato (da una media di 10 nel 2024 a 15 nel 2025).
      • Le imprese che utilizzano gli agenti si avvalgono in media di 17 modelli di AI, mentre quelle che non utilizzano gli agenti si avvalgono di 15 modelli di AI.

    API e connettività possono migliorare le prestazioni degli agenti IT e AI

    Allineando le strategie di integrazione e di AI, le aziende possono semplificare e unificare la propria infrastruttura di dati, liberandone il pieno potenziale per alimentare in modo efficiente gli agenti AI. Utilizzando tali strumenti, gli agenti possono accedere a dati critici e specifici per funzionare al meglio ed estendersi all’interno dell’azienda per interagire direttamente con i sistemi e le automazioni esistenti.

    • Tra le aziende europee dotate di agenti, quelle che utilizzano le API (Application Programming Interface) sfruttano le proprie capacità per:
      • Migliorare l’infrastruttura IT (60%)
      • Automatizzare i flussi di lavoro (50%)
      • Consentire la condivisione dei dati tra i vari team (49%).

    In media, il 51% degli asset e dei componenti software interni di un’azienda europea sono disponibili per il riutilizzo interno. Questo rappresenta un’opportunità per le aziende stesse di sfruttare i propri dati affidabili e gli investimenti esistenti con le API, invece di costruire da zero, per creare agenti AI affidabili.

    Le API generano un valore aziendale più ampio

    Oltre a consentire agli agenti AI di accedere a servizi, database e funzionalità forniti dalle applicazioni, i leader IT sottolineano anche il significativo valore commerciale delle API, dall’aumento dell’efficienza all’impatto sui ricavi.

    • Le aziende europee che utilizzano le API riportano i seguenti vantaggi:
      • Aumento della produttività (52%)
      • Maggiore innovazione (47%)
      • Maggiore rapidità nel soddisfare le richieste aziendali (46%), maggiore coinvolgimento e collaborazione dei dipendenti (46%) e possibilità per i team di gestire le proprie esigenze IT (46%)
    • Quasi 2 team IT su 5 (39%) sfruttano le API per aumentare l’efficienza del processo di sviluppo delle applicazioni.
    • I leader IT europei stimano che una media del 39% del fatturato della loro azienda sia generato dalle API e dalle implementazioni correlate alle API. Il numero è ancora più alto (43%) nelle organizzazioni che utilizzano gli agenti.

    Dichiarazioni

    “Gli agenti AI sono destinati a trasformare le aziende grazie al loro ruolo di forza lavoro digitale illimitata. Prevediamo nuovi livelli di efficienza e produttività grazie all’unificazione della nostra capacità umana e quella degli agenti. Tuttavia, per sbloccare questa nuova possibilità, l’integrazione dati e le API sono fondamentali per costruire una solida base per gli agenti. Questi ultimi dipendono da dati unificati e da azioni aziendali, alimentate dall’integrazione e dall’automazione, per fornire risposte accurate e affidabili ed eseguire attività complesse in più fasi”, commenta Andrew Comstock, SVP e GM di MuleSoft

    “Nell’era degli agenti, i leader IT sono alla ricerca di modi per soddisfare la crescente domanda di efficienza e produttività. Questo sforzo da parte dei loro team sta aumentando, in quanto si tratta di bilanciare le capacità attuali con le aspirazioni aziendali: incorporare costantemente AI e agenti autonomi in un ecosistema di centinaia di applicazioni distinte, mantenendo al contempo gli stessi sistemi”, dichiara Beena Ammanath, Global Deloitte AI Institute Leader di Deloitte. “Le aziende leader devono stabilire una strategia di integrazione proattiva per unificare l’intero patrimonio IT, comprendendo applicazioni e sistemi, automazioni e API, tutti elementi fondamentali per favorire la crescita dei ricavi e ridurre i costi operativi”.

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