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    Quali sono le novità delle infrastrutture del data center?

    By Redazione LineaEDP10/01/20176 Mins Read
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    Vertiv identifica le sei tendenze che definiranno lo scenario 2017

    Battery-room

    Vertiv, in precedenza Emerson Network Power, ha dato seguito ad un’analisi iniziata già lo scorso anno e ha individuato sei tendenze per le infrastrutture del data center nel 2017. Eccole di seguito:

    1.    L’infrastruttura si velocizza per tenere il passo con la connettività sull’edge
    L’IT distribuito e l’uso dell’Internet of Things in ambito industriale (IIoT) stanno avvicinando l’Information Technology agli utenti e ai processi industriali. Se il data center rimane fondamentale per fornire applicazioni e servizi, come la gestione dei punti vendita e delle giacenze in magazzino, gli armadi di rete e i micro data center stanno crescendo in numero e importanza, insieme al proliferare di sensori e dispositivi collegati a Internet e alle richieste da parte degli utenti remoti di accessi più rapidi alle informazioni. Per rispondere a questi cambiamenti, le aziende adotteranno micro data center preconfigurati che permettono implementazione rapida, standardizzazione e gestione remota in tutte le sedi IT distribuite. La standardizzazione e la modularità stanno diventando importanti sia nelle sedi IT distribuite che nei data center di grandi dimensioni. Anche gli attuali armadi di rete e le sedi IT remote saranno rivalutati per assicurare che le misure energetiche e di raffreddamento rispondano alle necessità dettate dalla crescente criticità di questi ambienti, dal momento in cui iniziano a fornire la raccolta e l’analisi localizzate dei dati provenienti da sensori e dispositivi connessi in tempo reale.

    2.    Il raffreddamento del data center punta alla sostenibilità 
    Negli ultimi cinque anni il raffreddamento del data center è cambiato in modo molto significativo. Spinti dall’obiettivo di abbattere i costi energetici, i tradizionali approcci focalizzati sulla fornitura del “massimo raffreddamento” sono stati sostituiti da metodi più sofisticati che si concentrano sull’eliminazione del calore nel modo più efficiente possibile. Il crescente utilizzo di tecnologie con economizzatori e la continua evoluzione di controlli termici intelligenti hanno permesso strategie di raffreddamento estremamente più resilienti che supportano PUE (Power Usage Effectiveness) inferiori a 1,2.

    Ora, sebbene l’efficienza energetica rimanga uno degli obiettivi più rilevanti, anche il consumo di acqua e l’uso di refrigerante sono diventati temi importanti in determinate aree geografiche. Grazie all’ampliamento delle possibili strategie di raffreddamento attualmente disponibili, gli operatori di data center stanno personalizzando la gestione della temperatura in base all’ubicazione e alla disponibilità di risorse del data center. Il mercato globale evidenzia la tendenza ad utilizzare sempre più spesso nuove tecnologie che sfruttano il raffreddamento evaporativo e adiabatico e che quindi utilizzano l’acqua per raffreddare l’aria circostante. Queste tecnologie permettono di ottenere una gestione termica estremamente efficiente, affidabile ed economica.

    3.    La responsabilità della sicurezza si estende alla gestione del data center
    Mentre le violazioni dei dati continuano ad attirare l’attenzione, anche la sicurezza del data center diventa una preoccupazione. Parallelamente all’incremento del numero di dispositivi collegati per consentire una gestione più semplice e un’eventuale automazione, aumentano anche le fonti di minacce. I professionisti del data center stanno inserendo la sicurezza tra le loro priorità, iniziando a valutare soluzioni che li aiutino a identificare le vulnerabilità e a migliorare le difese agli attacchi. I portali di gestione, che consolidano i dati provenienti da molteplici dispositivi per supportare il DCIM (Data Center Infrastructure Management), si stanno profilando come potenziale soluzione. Con determinate impostazioni, possono identificare punti non protetti dell’infrastruttura critica e fornire un messaggio di avviso prima di un attacco.

    4.    Il DCIM dimostra il suo valore 
    Il valore del DCIM continua ad aumentare, sia a livello di risoluzione dei problemi, sia per la sua capacità di gestire il sempre più complesso ecosistema del data center. Gli operatori più innovativi utilizzano il DCIM per risolvere difficoltà del data center, quali la conformità alle normative, l’Information Technology Infrastructure Library (ITIL) e la gestione di ambienti ibridi. Infine, i fornitori di colocation trovano nel DCIM uno strumento prezioso per l’analisi dei propri costi-per-cliente e per offrire ai clienti una visibilità da remoto sui loro asset. Il DCIM ha anticipato l’IIoT nel data center, offrendo monitoraggio e maggior coordinazione tra i sistemi e il supporto per l’automazione, che rappresentano il valore aggiunto dell’IIoT.

    5.    Le alternative alle batterie piombo-acido diventano importanti
    Si stanno profilando nuove soluzioni per l’anello debole dei sistemi di alimentazione del data center, grazie agli operatori che cercano di ridurre l’ingombro, il peso e i costi totali delle tradizionali batterie al piombo-acido regolate da valvole (VRLA). Le più promettenti sono le batterie agli ioni di litio. Con il calo dei prezzi e i progressi compiuti a livello di chimica e di costruzione, le batterie agli ioni di litio stanno diventando un’alternativa percorribile per il data center e vengono modulate in modo da gestire le necessità a livello di fila di server e di intera sala. Sebbene questa tecnologia per le batterie fosse disponibile già in precedenza, il miglioramento delle condizioni economiche ha incentivato maggiori sforzi di commercializzazione nell’industria del data center. Gli operatori di data center si interessano da tempo alle possibili alternative alle batterie al piombo-acido, ma le tecnologie disponibili non sono state in grado di equiparare il valore e la capacità di accumulo di quelle tradizionali. Oggi, invece, si vanno delineando alternative concrete in grado di ridurre l’ingombro e di aumentare durata e sostenibilità.

    6.    La progettazione e l’implementazione del data center diventano più integrate
    Da alcuni anni l’integrazione delle tecnologie nel data center sta aumentando, in quanto gli operatori individuano soluzioni modulari integrate che possano essere implementate rapidamente, che siano facilmente scalabili e gestite in modo efficiente. Questa stessa filosofia viene applicata allo sviluppo del data center. La rapidità di adattamento al mercato è uno dei fattori chiave delle aziende che sviluppano la maggior parte della potenza del data center. Queste aziende hanno evidenziato che la tradizionale compartimentazione tra le fasi di progettazione e costruzione è complicata e improduttiva. Di conseguenza, stanno adottando un approccio “chiavi in mano” che sfrutta progettazione modulare integrata, costruzione in un luogo diverso dalla sede finale e gestione organizzata del progetto. I produttori che uniscono competenze infrastrutturali, progettuali e di ingegnerizzazione, oltre ad un project management sofisticato per fornire soluzioni “chiavi in mano”, sono in grado di costruire data center migliori in tempi più rapidi.

    data center trend 2017 Vertiv
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