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    I GenAI bot colpiscono il web migliaia di volte al giorno

    By Redazione LineaEDP09/04/20253 Mins Read
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    Barracuda condivide i risultati di una ricerca dedicata ai GenAI bot, cioè dei bot di scaping basati su GenAI che circolano in rete per estrarre informazioni da siti e app

    GenAI-bot

    Secondo gli ultimi dati analizzati da Barracuda Networks, fornitore di soluzioni di sicurezza per una protezione completa dalle minacce complesse, i bot di scraping basati sull’AI generativa (GenAI) tempestano i siti web con centinaia di migliaia di richieste di informazioni ogni giorno, fino ad arrivare a mezzo milione. In un nuovo report, gli esperti dell’azienda evidenziano il comportamento incessante dei GenAI bot, che rientrano in una categoria emergente definita da Barracuda “bot grigi”, ovvero programmi automatizzati che non sono propriamente malevoli, ma che circolano in rete con l’obiettivo di estrarre informazioni da siti e applicazioni web.

    I dati principali della ricerca

    Nello specifico, dai dati di rilevamento di Barracuda è emerso che:

    • tra dicembre 2024 e febbraio 2025, le applicazioni web hanno ricevuto milioni di richieste da GenAI bot come ClaudeBot e Bytespider di TikTok.
    • Un’applicazione web monitorata ha ricevuto 9,7 milioni di richieste dai GenAI bot di scraping in 30 giorni.
    • Un’altra applicazione web sottoposta a monitoraggio ha ricevuto oltre mezzo milione di richieste da questo tipo di bot in un solo giorno.
    • L’analisi del traffico dei bot grigi indirizzato a un’ulteriore applicazione web tracciata ha rilevato che le richieste sono rimaste relativamente costanti nell’arco di 24 ore, con una media di circa 17.000 richieste all’ora.

    Come difendersi dai GenAI bot?

    Per difendersi dai GenAI bot e dall’estrazione delle informazioni, i siti web possono utilizzare un file robots.txt, ossia una riga di codice aggiunta al dominio che indica a uno scraper di non prelevare i dati da quella fonte. Tuttavia, robots.txt non è legalmente vincolante, è necessario aggiungere il nome specifico del bot e non tutti i proprietari di bot basati su GenAI rispettano le linee guida.

    A tal proposito, le organizzazioni possono migliorare le loro difese contro questi bot indesiderati implementando una protezione in grado di rilevare e bloccare la loro attività. Inoltre, diverse funzionalità avanzate, quali tecnologie di AI e machine learning all’avanguardia, possono aiutare a tenere sotto controllo la minaccia dei bot grigi grazie al rilevamento basato sul comportamento, all’apprendimento automatico adattivo, al fingerprinting completo e al blocco in tempo reale.

    Dichiarazioni

    “I GenAI bot, che noi chiamiamo ‘grigi’ stanno sfumando i confini dell’attività legittima online”, commenta Rahul Gupta, Senior Principal Software Engineer, Application Security Engineering di Barracuda. “Sono in grado di estrarre grandi volumi di dati sensibili, proprietari o commerciali e possono sovraccaricare il traffico delle applicazioni web e portare a un’interruzione delle operazioni. Lo scraping costante operato da questi bot può degradare le prestazioni del web e la loro presenza può distorcere le analisi dei siti, portando a generare insight fuorvianti e a compromettere il processo decisionale. Per molte organizzazioni, la gestione del traffico di questi bot è diventata ormai una componente chiave delle strategie di sicurezza delle applicazioni”.

    Barracuda Networks Bot cybersecurity intelligenza artificiale generativa (GenAI)
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